[

center]La Rivoluzione industriale

L’aumento della popolazione portò all’aumento della richiesta di merci che stimolò la ricerca di nuovi sistemi di produzione. In breve tempo ci fu un evoluzione tecnologica che coinvolse tanti settori. Questi cambiamenti si verificarono innanzitutto in Inghilterra e coinvolsero soprattutto l’industria tessile. Il paese era uno dei più importanti produttori di lana e aveva anche grandi quantità di cotone. In poco più di cinquant’anni ci fu una trasformazione dei processi produttivi grazie alla nascita di nuove macchine quali la spoletta automatica, filatrice e telaio meccanico. I nuovi macchinari erano grandi e pesanti e quindi non potevano essere azionati con la forza animale. Per questo si iniziò ad utilizzare l’energia attraverso i mulini dando inizio alla prima organizzazione industriale.
In Inghilterra, l’utilizzo del ferro e del carbon fossile aumentò dopo aver scoperto di poter costruire i macchinari con il ferro e che il carbon fossile aveva una potenza calorifica enorme. L’Inghilterra iniziò a vivere la sua trasformazione da paese di agricoltura a paese industriale, specializzato soprattutto nell’industria minerale e metallurgica. Per quanto riguarda il settore minerale furono impiegati i primi binari per il trasporto di minerali e fu inventata la pompa a vapore che estraeva l’acqua dalle gallerie. La scoperta dell’energia permise all’ingegnere James Watt di costruire la prima macchina a vapore efficiente. La macchina a vapore, oltre a migliorare e intensificare la produzione, portò dei cambiamenti nell’industria. Prima infatti le macchine, costruite in legno, potevano essere acquistate anche dai più poveri. Adesso per l’acquisto di capitali più complessi serviva un capitale più alto. Questo aumento di finanziamenti fece aumentare l’importanza delle banche.

Una parte del mutamento nel sistema di produzione fu legato alla politica interna: la borghesia ingatti aveva avuto la possibilità di determinare le scelte di governo che aveva portato alla capitalizzazione dell’agricoltura e alla nascita dell’industria. L’Inghilterra assunse grande importanza anche nei commerci grazie alla sua potente flotta. Un ruolo importante fu giocato dalle colonie, che si rivelarono una preziosa fonte di materie prime a basso prezzo e anche un vasto mercato in cui smerciare i prodotti. Il commercio britannico, con l’espansione dei mercati, aumentò anche le esportazioni. In tal modo la vita economica dell’Inghilterra mutò e successivamente anche quella degli altri paesi.

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