La grande e disordinata espansione imperialista delle potenze occidentali ha fatto sì che contrasti e rivalità di confine scoppino un po' ovunque nel mondo. A volte i contrasti vedono fronteggiarsi le grandi potenze e provocano crisi di una certa gravità. In altri casi i conflitti scoppiano con le popolazioni locali che tentano di ribellarsi all'oppressione occidentale.
Un'area in cui la tensione tra Russia e Regno Unito è molto viva è l'Afghanistan, una delle poche aree extraoccidentali a conservarsi indipendente. I ripetuti tentativi di invasione compiuti sia dai britannici, sia dei russi non hanno successo, nondimeno rendono tese le relazioni diplomatiche tra le due potenze. Alla fine nel 1907, russi e britannici trovano un accordo nel quadro di un articolato sistema di alleanze europee. Secondo l'accordo la Russia si impegna a riconoscere che l'Afghanistan è un'area fuori dalla sua sfera di influenza e a consultare preventivamente il governo britannico in caso di tensione con l'Afghanistan; il Regno Unito, da sua parte, si impegna a non tentare di occupare o annettere l'Afghanistan, né a interferire in alcun modo con gli affari interni dello Stato afgano.

Un'altra crisi internazionale viene provocata dall'attrito che si crea nel 1898 tra Francia e Regno Unito in Sudan. All'epoca le truppe britanniche sono impegnate nella riconquista del Sudan, che negli anni precedenti si è ribellato al dominio britannico dopo aver conquistato Karthum (2 settembre 1898), i britannici proseguirono verso sud cioè verso le sorgenti del Nilo. Da tempo un corpo di spedizione francese si è mosso dal Congo francese per sbarrare la strada agli inglesi, creando un forte militare a Fashoda, una località sulle rive dell'Alto Nilo, nel Sudan centro-meridionale: l'operazione viene compiuta per bloccare un'ulteriore espansione britannica verso sud che potrebbe anche portare a collegare l'Egitto e il Sudan con gli altri possedimenti che il Regno Unito ha nell'Africa centro-meridionale. Quando la colonna britannica giunge di fronte a Fashoda (18 settembre 1898), si è sull'orlo di una crisi internazionale che può portare a una guerra tra Francia e Regno Unito. Il governo francese però, valuta che una guerra con il Regno Unito, cioè con una potenza che all'epoca ha una forza militare 12 volte maggiore di quella francese, è un rischio troppo grande. La crisi si conclude con la ritirata, un po' ingloriosa, della colonna francese e con la conquista di tutto il Sudan da parte dei britannici, i quali peraltro non riescono a unificare i possedimenti coloniali che hanno nell'Africa del Nord con quelli che hanno nell'Africa del Sud.

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