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Ricerca sulle Nazioni Unite

"Noi, popoli delle nazioni unite,
decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all'umanità, a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole, a creare le condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati e dalle altri fonti del diritto internazionale possano essere mantenuti, a promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà,

E per tali fini

a praticare la tolleranza ed a vivere in pace l'uno con l'altro in rapporti di buon vicinato, ad unire le nostre forze per mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ad assicurare, mediante l'accettazione di principi e l'istituzione di sistemi, che la forza delle armi non sarà usata, salvo che nell'interesse comune, ad impiegare strumenti internazionali per promuovere il progresso economico e sociale di tutti i popoli,

Abbiamo stabilito di unire i nosstri sforzi per il raggiungimento di tali fini

In conseguenza, i nostri rispettivi Governi, per mezzo dei loro rappresentanti riuniti nella città di San Francisco e muniti di pieni poteri riconosciuti in buona e debita forma, hanno concordato il presente Statuto delle Nazioni Unite ed istituiscono con ciò un'organizzazione internazionale che sarà denominata le Nazioni Unite"...


Questo il discorso tenuto il 24 Ottobre 1945, data della fondazione dell'ONU. Allora si trattava di 51 nazioni impegnate a preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale. Oggi, praticamente, fa parte dell'ONU ogni nazione del pianeta; in totale, 189 Paesi.
Quando uno Stato diviene Membro delle Nazioni Unite, esso stabilisce di accettare gli obblighi dello Statuto ONU, un trattato internazionale che fissa i principi fondamentali delle relazioni internazionali. Secondo quanto disposto dallo Statuto, l'ONU svolge quattro funzioni: mantenere la pace e la sicurezza internazionali, sviluppare relazioni amichevoli fra le nazioni, cooperare nella risoluzione dei problemi internazionali e nella promozione del rispetto per i diritti umani, rappresentare un centro per l'armonizzazione delle diverse iniziative nazionali.
I Membri dell'ONU sono degli Stati Sovrani. Le Nazioni Unite non sono un governo mondiale e non legiferano. Esse, tuttavia, forniscono i mezzi per aiutare a risolvere i conflitti internazionali e formulano politiche appropriate su questioni di interesse comune.

Alle Nazioni Unite tutti gli Stati Membri - grandi e piccoli, ricchi e poveri, con differenti visioni politiche e diversi sistemi sociali - fanno sentire la propria voce e votano per dar forma alle politiche della comunità internazionale.
L'ONU ha sei organi principali. Cinque di questi - l'Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio Economico e Sociale, il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria e il Segretariato - si trovano presso il quartier generale di New York. Il sesto, la Corte Internazionale di Giustizia, ha sede a L'Aia, in Olanda.

Il ruolo delle Nazioni Unite nel mondo

Le Nazioni Unite svolgono un ruolo fondamentale nel risolvere i problemi con cui il genere umano deve confrontarsi. Collaborano in questo sforzo oltre 30 organizzazioni affiliate che, nella loro totalità, sono conosciute come il sistema ONU. Ogni giorno le Nazioni Unite e il suo gruppo di organizzazioni lavorano per promuovere il rispetto per i diritti umani, proteggere l'ambiente, combattere le malattie, favorire lo sviluppo e diminuire la povertà. Sono ancora agenzie dell'ONU a stabilire gli standard che assicurino un trasporto sicuro ed efficiente via aria e via mare, a collaborare al miglioramento delle telecomunicazioni e all'incremento della protezione del consumatore, a lavorare per garantire il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e coordinare la distribuzione delle frequenze radiofoniche. Sono le Nazioni Unite a guidare le campagne internazionali contro il narcotraffico e il terrorismo.
In tutto il mondo l'ONU e le sue agenzie assistono i rifugiati e sviluppano programmi di sminamento, aiutano a migliorare la qualità dell'acqua potabile e ad aumentare la produzione alimentare, concedono prestiti ai Paesi in via di sviluppo e contribuiscono a stabilizzare i mercati finanziari.

I passi più importanti che hanno condotto all'istituzione dell'ONU

Dichiarazione Interalleata
Firmata a Londra il 12 giugno 1941 la Dichiarazione Interalleata nella quale i firmatari si impegnano a "lavorare insieme, con gli altri popoli liberi, sia in tempo di guerra che di pace"; è il primo passo di una serie di tappe che hanno condotto alla costituzione delle Nazioni Unite.
Carta Atlantica
Il 14 agosto 1941 il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt ed il Primo Ministro britannico Winston Churchill propongono un insieme di principi ispiranti la collaborazione internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza. Questo documento, firmato durante un incontro tenuto "da qualche parte in mare", è ormai conosciuto col nome Carta Atlantica.
Dichiarazione delle Nazioni Unite
Il primo gennaio 1942 i rappresentanti di 26 nazioni in guerra contro l'Asse proclamano il loro appoggio alla Carta Atlantica; si tratta della prima utilizzazione ufficiale del termine "Nazioni Unite" suggerito dal Presidente Roosevelt.
Conferenze di Mosca e di Teheran
In una dichiarazione firmata a Mosca il 30 ottobre 1943 i governi dell'Unione Sovietica, del Regno Unito, degli Stati Uniti e della Cina chiedono la rapida creazione di un'organizzazione internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza. Tale obiettivo viene riaffermato dai leaders di Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito nella riunione di Teheran del primo dicembre 1943.
Conferenza di Dumbarton Oaks
Il primo progetto dell'Organizzazione delle Nazioni Unite è stato elaborato nel corso di una conferenza tenutasi presso l'Hotel Dumbarton Oaks, a Washington. Nel corso di una serie di r unioni dal 21 settembre al 7 ottobre 1944, i rappresentanti di Unione Sovietica, Regno Unito, Stati Uniti e Cina si accordano sugli scopi, la struttura e il funzionamento di un'organizzazione mondiale.

Conferenza di Yalta
L'11 febbraio 1945, in seguito agli incontri di Yalta, il Presidente Roosevelt, il Primo Ministro Churchill ed il Premier Stalin dichiarano la loro volontà di istituire "un'organizzazione internazionale per la salvaguardia della pace e della sicurezza".
Conferenza di San Francisco
Il 25 aprile 1945 i rappresentanti di 51 nazioni si riuniscono a San Francisco per una conferenza dal titolo ufficiale "Conferenza delle Nazioni Unite sull'Organizzazione Internazionale". I rappresentanti elaborarono i 111 articoli della Carta, che fu adottata all'unanimità il 25 giugno 1945. Il giorno seguente essi la firmarono nell'auditorium della sala "Veterans' Memorial".

Il ruolo del Segretario Generale delle Nazioni Unite

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite viene definito nello Statuto delle Nazioni Unite come "funzionario capo amministrativo". Ma, naturalmente, egli è molto di più. Il Segretario Generale è nella stessa misura diplomatico ed attivista, mediatore e innovatore ed è, di fronte alla comunità mondiale, il simbolo delle Nazioni Unite. Tale carica richiede molta forza, sensibilità ed immaginazione, alla quale il Segretario deve aggiungere un costante ottimismo: la convinzione che gli ideali espressi nello Statuto delle Nazioni Unite possano diventare realtà. Kofi Annan, di nazionalità ghanese, è il Segretario Generale dal 1 Gennaio 1997 ed è la settima persona che ricopre tale carica.

Il lavoro del Segretario Generale richiede anche un'interpretazione creativa del proprio ruolo a partire dalla definizione della carica sancita nello Statuto delle Nazioni Unite. Tale Statuto gli conferisce il potere di sottoporre all'attenzione del Consiglio di Sicurezza, qualsiasi questione, che, a suo avviso, minacci la pace e la sicurezza mondiale. Lo statuto gli richiede, inoltre, di svolgere "altre funzioni" qualora gli vengano affidate dal Consiglio di Sicurezza, dall'Assemblea Generale e dagli altri organi principali delle Nazioni Unite. Quindi il Segretario Generale opera sia come portavoce della Comunità internazionale sia al servizio degli Stati membri: ruoli che sembrerebbero garantire un certo attrito. Lungi, tuttavia, dal circoscrivere il suo lavoro questo profilo generale permette al Segretario Generale una straordinaria libertà di azione.

Il Segretario Generale è meglio conosciuto dall'opinione pubblica per la sua imparzialità e la sua levatura - i suoi buoni uffici - in favore di una "diplomazia preventiva". Questo si riferisce alle azioni intraprese dal Segretario Generale o dal suo staff di alto livello, pubblicamente o in privato, per prevenire la nascita, l'intensificazione o l'espansione di dispute internazionali. Infatti, nel momento in cui degli eventi e delle crisi si sviluppano nel mondo, le parole e le azioni del Segretario Generale possono avere un profondo impatto.

Il suo lavoro, tuttavia, richiede regolarmente anche delle consultazioni quotidiane con i leaders mondiali ed altre persone, la partecipazione alle sessioni di vari organi delle Nazioni Unite, e viaggi in tutto il mondo come contributi allo sforzo generale per migliorare la situazione delle questioni internazionali. Ogni anno il Segretario Generale redige un rapporto in cui valuta il lavoro dell'organizzazione ed espone il suo punto di vista sulle priorità future.

Ogni Segretario Generale definisce, inoltre, il proprio lavoro nel contesto della particolare giornata ed era in cui opera. Nel 1992, per esempio, il Segretario Generale Boutros-Ghali, ha formulato, in seguito alla richiesta del Consiglio di Sicurezza, un'Agenda per la Pace: una proposta lungimirante per il mantenimento e la costruzione della pace nel mondo dopo la fine della guerra fredda. Analogamente ci si aspettano iniziative coraggiose dall'attuale Segretario Generale e dai suoi successori. In un periodo in cui la comunità mondiale sta entrando in un territorio ampiamente inesplorato, anche la carica di Segretario Generale sta assumendo un nuovo dinamismo ed orientamento.

I predecessori del Segretario Generale Kofi Annan sono stati: l'egiziano Boutros Boutros-Ghali, dal 1992 al 1996; Javier Perez de Cuellar, dal 1982 al 1991; l'austriaco Kurt Waldheim, dal 1972 al 1981; U Thant, di nazionalità birmana (l'attuale Myanmar), dal 1961 al 1971; lo svedese Dag Hammarskjold dal 1953 fino alla sua morte avvenuta in un incidente aereo in Africa nel 1961; il norvegese Trygve Lie, dal 1945 al 1953.

Due fra gli organi principali delle Nazioni Unite:
l'Assemblea Generale e la Corte Internazionale di Giustizia

La Corte Internazionale di Giustizia
La Corte Internazionale di Giustizia - conosciuta anche come la Corte Mondiale - è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite. Composta da 15 giudici eletti dall'Assemblea Generale e dal Consiglio di Sicurezza, la Corte delibera sulle controversie fra Stati. La partecipazione di uno Stato al procedimento è volontaria ma, nel caso in cui accetti di partecipare, esso è tenuto a conformarsi alla decisione della Corte. Su richiesta, la Corte fornisce inoltre pareri e consulenze all'Assemblea Generale e al Consiglio di Sicurezza.

L'Assemblea Generale
Tutti gli Stati Membri dell'ONU sono rappresentati nell'Assemblea Generale, una specie di parlamento delle nazioni che si riunisce per esaminare i problemi mondiali più pressanti. Ogni Stato Membro dispone di un voto. Le decisioni sugli "argomenti importanti", quali raccomandazioni sulle questioni relative alla pace e alla sicurezza internazionali, l'ammissione di nuovi membri, il bilancio dell'organizzazione e il bilancio per le operazioni per il mantenimento della pace, vengono prese con una maggioranza di due terzi. Altri argomenti richiedono invece una maggioranza semplice. Negli ultimi anni è stato fatto uno sforzo particolare per giungere alle decisioni per consenso, piuttosto che mediante un voto formale.

Nel corso della sessione 1998/1999, l'Assemblea ha preso in esame 166 temi differenti, tra cui la pace e la sicurezza internazionale, il disarmo, lo sviluppo, la riforma dell'organizzazione, la protezione dell'ambiente e i problemi che con l'anno 2000 potrebbero bloccare il funzionamento dei computers.
L'Assemblea non può costringere uno Stato ad agire in un determinato modo, ma i suoi pareri costituiscono un'importante indicazione di quella che è l'opinione mondiale e rappresentano l'autorità morale della comunità delle nazioni.
L'Assemblea svolge le sue sessioni ordinarie annuali da settembre a dicembre. Se necessario può riprendere la sessione o indire una sessione speciale o di emergenza su questioni di particolare interesse. Nei periodi in cui l'Assemblea non si riunisce, il suo lavoro viene svolto dai suoi sei comitati più importanti, da altri organismi sussidiari e dal Segretariato ONU.

La crisi finanziaria delle Nazioni Unite

Uno sguardo d'insieme: La penuria di fondi non è un fatto nuovo per le Nazioni Unite, che per il loro finanziamento si basano esclusivamente sui contributi degli Stati Membri. In realtà, il problema ha cominciato ad affliggere l'Organizzazione sin dalla sua fondazione, nel 1945. Per varie ragioni, che vanno da tecnicismi di bilancio alla pura e semplice mancanza di fondi, sono numerosi gli Stati Membri che non pagano puntualmente o in toto quanto dovuto. Altri ancora hanno utilizzato il rifiuto dei pagamenti come arma di pressione tattica o per rimarcare una questione di carattere politico.
La continua crisi finanziaria dell'ONU deriva da tutti questi fattori, ma la sua ampiezza sta diventando sempre più grave. Le condizioni finanziarie delle Nazioni Unite rimangono precarie, minacciando la capacità dell'Organizzazione di adempiere ai mandati ad essa assegnati dai suoi Stati Membri.
L'ONU opera grazie ai contributi versati dagli Stati Membri secondo le disposizioni stabilite nello Statuto approvato nel 1945. L'Organizzazione non ha mai avuto la possibilità di prendere delle somme a prestito da istituzioni commerciali. Al contrario, essa si fonda sulla disponibilità delle Nazioni ad onorare gli obblighi previsti nel trattato per il pagamento totale e puntuale delle quote di propria competenza. Il contributo dovuto da ciascun Paese viene computato in base alla sua posizione nell'economia mondiale e alla sua capacità di pagare, calcolato secondo una formula approvata da tutti gli Stati Membri.

Situazione attuale: al 30 settembre 2000, gli Stati membri dovevano alle Nazioni Unite oltre US$ 3 miliardi fra contributi correnti e pregressi - di questi, US$ 2,5 miliardi andavano imputati alle operazioni per il mantenimento della pace, US$ 533 milioni al bilancio ordinario e US$ 54 milioni alla voce relativa ai tribunali internazionali. Gli Stati Uniti, il maggior debitore, devono una cifra di US$ 1,9 miliardi alle Nazioni Unite, due terzi del debito totale. Questo debito comprende oltre US$ 430 milioni di residui relativi al bilancio ordinario e oltre US$ 1,5 miliardi relativi alle operazioni per il mantenimento della pace e per i tribunali internazionali.
L'ONU è così a corto di liquidi che per coprire i costi del proprio bilancio ordinario è stato periodicamente costretto a prendere denaro in prestito, attingendo ai fondi per le operazioni di mantenimento della pace. Di conseguenza, l'organizzazione non è in condizione di rimborsare prontamente quelle nazioni che hanno fornito truppe ed equipaggiamenti per le sue missioni di pace. Per questo motivo, l'ONU è debitrice, nei confronti di 73 Paesi che hanno fornito personale e materiali, per una stima complessiva di oltre US$ 800 milioni.
Tuttavia, dal momento che negli ultimi anni c'è stato un minor numero di operazioni per il mantenimento della pace, si riscontra sempre meno disponibilità liquida per coprire il deficit di bilancio ordinario. Gli stanziamenti per il mantenimento della pace sono infatti passati dai US$ 3 miliardi del 1995 agli US$ 800 milioni dello scorso anno. Fornendo una minore protezione finanziaria all'Organizzazione.
Le missioni delle Nazioni unite in Kosovo, Sierra Leone, Timor Orientale e nella Repubblica Democratica del Congo hanno aumentato sostanzialmente gli stanziamenti e i contributi in moneta per l'anno 2000. Nonostante ciò, nel caso in cui gli Stati Membri non paghino la loro quota in tempo per operazioni su così larga scala, è possibile che si vengano a creare problemi di liquidità.
Un dato positivo è che un maggior numero di Stati stanno pagando i contributi al bilancio regolare ogni anno. 131 Paesi hanno saldato la propria quota alla fine del Settembre 2000, con prospettive di ulteriori adempimenti entro la fine dell'anno, rispetto alle 75 nazioni assolventi alla fine del 1994.
In base all'Articolo 19 dello Statuto delle Nazioni Unite, se all'inizio dell'anno un Paese è in debito di una somma pari o superiore al proprio contributo totale lordo per i due anni precedenti, esso perde automaticamente il diritto di voto nell'Assemblea generale. Gli Stati Uniti, alla fine del 1999, hanno pagato una cifra sufficiente affinché ciò non avvenisse. In ogni caso l'ammontare delle quote non saldato rimane molto alto: circa US$ 1,9 miliardi alla fine del settembre 2000.
Il bilancio approvato dall'ONU per il biennio 2000-2001 costituisce un severo piano a crescita zero, che prevede un taglio negli impegni di spesa di US$ 100 milioni rispetto al Biennio 1994-1995. Sono stati tagliati 1000 posti di lavoro, riducendo così il personale a 8.900 unità rispetto alle 12.000 della metà degli anni '80.

I 189 Stati Membri delle Nazioni Unite: (stati e data di ammissione)

Afghanistan 19 nov.1946
Albania 14 dec.1955
Algeria 8 ott. 1962
Andorra 28 luglio 1993
Angola 1 dicembre 1976
Antiga e Barbuda 11 novembre 1981
Arabia Saudita 24 ottobre 1945
Argentina 24 ottobre 1945
Armenia 2 marzo 1992
Australia 1 novembre 1945
Austria 14 dicembre 1955
Azerbaijan 2 marzo 1992
Bahamas 18 settembre 1973
Bahrain 21 settembre 1971
Bangladesh 17 settembre 1974
Barbados 9 dicembre 1966
Belgio 27 dicembre 1945
Belize 25 settembre 1981
Benin 20 settembre 1960
Bhutan 21 settembre 1971
Bielorussia 24 ottobre 1945
Bolivia 14 novembre 1945
Bosnia e Erzegovina 22 maggio 1992
Botswana 17 ottobre 1966
Brasile 24 ottobre 1945
Brunei 21 settembre 1984
Bulgaria 14 dicembre 1955
Burkina Faso 20 settembre 1962
Burundi 18 settembre 1962
Cambogia 14 dicembre 1955
Camerun 20 settembre 1960
Canada 9 novembre 1945
Capo Verde 16 settembre 1975
Ciad 20 settembre 1960.
Cile 24 ottobre 1945
Cina 24 ottobre 1945
Cipro 20 settembre 1960
Colombia 5 novembre 1945
Comore 12 novembre 1975
Congo ( Repubblica Democratica) 20 settembre 1960
Corea ( Repubblica Democratica Popolare ) 17 settembre 1991
Costa Rica 2 novembre 1945
Cõte d`Ivoire 20 settembre 1960
Croazia 22 maggio 1992
Cuba 24 ottobre 1945
Danimarca 24 ottobre 1945
Dominica 18 dicembre 1978
Ecuador 21 dicembre 1945
Egitto 24 ottobre 1945
El Salvador 24 ottobre 1945
Emirati Arabi Uniti 9 dicembre 1971
Eritrea 28 maggio 1993
Estonia 17 settembre 1991
Etiopia 13 novembre 1945
Ex-Repubblca Jugoslava di Macedonia 8 aprile 1993
Federazione Russa 24 ottobre 1945
Figi 13 ottobre 1970
Filippine 24 ottobre 1945
Finlandia 14 dicembre 1955
Francia 24 ottobre 1945
Gabon 20 settembre 1960
Gambia 21 settembre 1965
Georgia 31 luglio 1992
Germania 18 settembre 1973
Ghana 8 marzo 1957
Giamaica 18 settembre 1962
Giappone 18 dicembre 1956
Gibuti 20 settembre 1977
Giordania 14 dicembre 1955
Grecia 25 ottobre 1945
Grenada 17 settembre 1974
Guatemala 21 novembre 1945
Guinea 12 dicembre 1958
Guinea Equatoriale 12 novembre 1968
Guinea-Bissau 17 settembre 1974
Guyana 20 settembre 1966
Haiti 24 ottobre 1945
Honduras 17 dicembre 1955
India 30 ottobre 1945
Indonesia 28 settembre 1950
Iran 24 ottobre 1945
Iraq 21 dicembre 1945
Irlanda 14 dicembre 1955
Islanda 19 novembre 1946
Israele 11 maggio 1949
Italia 14 dicembre 1955
Jugoslavia 24 ottobre 1945
Kazakistan 2 marzo 1992
Kenya 16 dicembre 1963
Kirghizistan 2 marzo 1992
Kiribati 14 settembre 1999
Kuwait 14 maggio 1963
Laos (Repubblica Democratica Popolare) 14 dicembre 1955
Lesotho 17 ottobre 1966
Lettonia 17 settembre 1991
Libano 24 ottobre 1945
Liberia 2 novembre 1945
Libia 14 dicembre 1955
Liechtestein 18 settmbre 1990
Lituania 17 settembre 1991
Lussemburgo 24 ottobre 1945
Madagascar 20 settembre 1960
Malawi 1 dicembre 1964
Malaysia 17 settembre 1957
Maldive 21 settembre 1965
Mali 28 settembre 1960
Malta 1 dicembre 1964
Marocco 12 novembre 1956
Marshall, Isole 17 settembre 1991
Mauritania 27 ottobre 1961
Mauritius 24 aprile 1968
Messico 7 novembre 1945
Micronesia 17 settembre 1991
Moldavia 2 marzo 1992
Monaco 28 maggio 1993
Mongolia 27 ottobre 1961
Mozambico 16 settembre 1975
Myanmar 19 aprile 1948
Namibia 23 aprile 1990
Nauru 14 settembre 1999
Nepal 14 dicembre 1955
Nicaragua 24 ottobre 1945
Niger 20 settembre 1960
Nigeria 7 ottobre 1960
Norvegia 27 novembre 1945
Nuova Zelanda 24 ottobre 1945
Oman 7 ottobre 1971
Paesi Bassi 10 dicembre 1945
Pakistan 30 settembre 1947
Palau 15 dicembre 1994
Panama 13 novembre 1945
Papua Nuova Guinea 10 ottobre 1975
Paraguay 24 ottobre 1945
Perù 31 ottobre 1945
Polonia 24 ottobre 1945
Portogallo 14 dicembre 1955
Qatar 21 settembre 1971
Regno Unito 24 ottobre 1945
Repubblica Ceca 19 gennaio 1993
Repubblica Centroafricana 20 settembre 1960
Repubblica di Corea 17 settembre 1991
Repubblica Domenicana 24 ottobre 1945
Romania 14 dicembre 1955
Ruanda 18 settembre 1962
San Kitts e Nevis 23 settembre 1983
Santa Lucia 18 settembre 1979
Saint Vincent e Grenadine 16 settembre 1980
Salomone, Isole 19 settembre 1978
Samoa 15 dicembre 1976
San marino 2 marzo 1992
Sao Tome' e Principe 16 settembre 1975
Senegal 28 settembre 1960
Seychelles 21 settembre 1976
Sierra Leone 27 settembre 1961
Singapore 21 settembre 1965
Siria 24 ottobre 1945
Slovacchia 19 gennaio 1993
Slovenia 22 maggio 1992
Somalia 20 settembre 1960
Spagna 14 dicembre 1955
Sri Lanka 14 dicembre 1955
Stati Uniti d'America 24 ottobre 1945
Sud Africa 7 novembre 1945
Sudan 12 novembre 1956
Suriname 4 dicembre 1975
Svezia 19 novembre 1946
Swaziland 24 settembre 1968
Tagikistan 2 marzo 1992
Tanzania 14 dicembre 1961
Thailandia 16 dicembre 1946
Togo 20 settembre 1960
Tonga 14 settembre 1999
Trinidad e Tobago 18 settembre 1962
Tunisia 12 novembre 1956
Turchia 24 ottobre 1945
Turkmenistan 2 marzo 1992
Tuvalu 5 settembre 2000
Ucraina 24 ottobre 1945
Uganda 25 ottobre 1962
Ungheria 14 dicembre 1955
Uruguay 18 dicembre 1945
Uzbekistan 2 marzo 1992
Vanuatu 15 settenbre 1981
Venezuela 15 novembre 1945
Viet Nam 20 settembre 1977
Yemen 30 settembre 1947
Zambia 1 dicembre 1964
Zimbabwe 25 agosto 1960

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