La Restaurazione

Il periodo della Restaurazione comincia dal congresso di Vienna e termina nel 1830; qualcuno individua la sua fine nel 1845 perché fino a quell’anno ci furono tentativi di rivoluzione.
Dopo Napoleone iniziò quindi la Restaurazione chiamata così perché ci fu il tentativo di cancellare con un colpo di spugna tutto quello che era successo con la Rivoluzione Francese e con Napoleone così che si potesse tornare all’Europa dell’ancien regime dove ci fosse il potere dei vecchi sovrani nominati da dio (potere divino dei sovrani) abolendo quindi il suffragio.
Questo tentativo di restaurare l’ancièn regime si attuò sul piano politico rimettendo al trono i sovrani spodestati e quindi ripristinando i vecchi confini tra gli stati.
Più in generale si vollero restaurare gli ordinamenti politico-sociali pre-rivoluzionari (monarchia assoluta di diritto divino, predominio dell’aristocrazia e quindi eliminazione della borghesia, che aveva tratto vantaggi nel ventennio francese dalla rivoluzione al dominio napoleonico). Un altro elemento tipico del periodo della restaurazione è l’idea che si doveva ripristinare l’alleanza trono-altare: al trono era utile l’alleanza come instrumentum regni perché l'alleanza avrebbe legittimato il potere del re soprattutto per il popolino. All'altare era utile l'alleanza per i privilegi che ne traevano. quindi i vantaggi sarebbero stati reciproci.

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