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La Resistenza

Dopo l'annuncio dell'armistizio, il re e il Governo si rifugiarono a Brindisi, controllata dall'esercito anglo-americano, dove diedero vita al Regno del Sud. All'esercito italiano non vennero date disposizioni precise; sebbene vi siano stati episodi autonomi di resistenza da parte di soldati italiani alle truppe tedesche, solo il 13 ottobre venne dichiarata guerra alla Germania, che nel frattempo aveva occupato militarmente buona parte del territorio italiano. Mussolini venne liberato dall'esercito tedesco e costitui' a Salò, sul lago di Garda, la Repubblica sociale italiana sotto il controllo militare tedesco.
Nel Centro e nel Nord del Paese le forze antifasciste diedero vita a gruppi combattenti organizzati, i partigiani. I partiti antifascisti costituirono il CLN (Comitato di liberazione nazionale), che guido' clandestinamente la resistenza armata contro le forze tedesche e fasciste.

Per quanto le forze politiche antifasciste non perdonassero al re l'appoggio dato a Mussolini per 20 anni con il patto di Salerno del 1944 si giunse a un accordo temporaneo, con il quale: si rinviava alla fine della guerra qualsiasi decisione sulla forma monarchica o repubblicana; si rinviava la stesura della nuova Costituzione a un'assemblea liberamente eletta da tutti i cittadini; si garantiva la partecipazione di tutte le forze antifasciste al governo provvisorio del Paese.

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