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-La Resistenza Contro le Occupazioni Nazi-Fasciste-

Vi furono diversi movimenti di Resistenza in varie parti d’Europa, che cercarono di ostacolare i nazisti.

In Francia vi è il generale Charles De Gaulle, che lanciò un appello ai francesi affinché non si arrendessero al potere nazista.
Mentre l’esercito sta crollando, De Gaulle, da una stazione della BBC, invita i francesi a resistere e ad opporsi agli occupanti nazisti.
Con l’appoggio del governo britannico, De Gaulle costruì una forza armata francese, che egli chiamò Forze Francesi Libere (Forces Francaises Libre), che opera nel Regno Unito e nelle colonie francesi d’Africa.

Nella Polonia devastata dalle occupazioni del 1942 si forma un gruppo di resistenti, uniti nell’Armia Krajowa (Esercito Nazionale), che entrerà in concorrenza con l’Armia Ludowa (Armata Popolare), organizzata e sostenuta dall’Unione Sovietica.

In Ucraina, in Bielorussia e nei paesi baltici si formano più piccole formazioni di Resistenza.

In Jugoslavia, in Croazia operano gli Ustasa, cioè i nazionalisti, sostenuti dai nazisti; questi vogliono realizzare una perfetta integrità etnica nella Croazia, eliminando le minoranze.
In Serbia, ma anche in Croazia, sono all’opera i Cetnici, serbi filofascisti e nazionalisti, che sono in duro contrasto con gli Ustasa perché vogliono ricostruire una Jugoslavia a dominante serba.
Infine c’è un terzo gruppo di partigiani, di orientamento comunista, guidati dal comunista Josip Broz, detto Tito.
Il movimento resistenziale di Tito riceve aiuti da parte degli anglo-americani, che lo avevano individuato come forza più efficiente nella lotta antinazista.

Dal 1941 anche in Grecia si costituiscono diverse formazioni partigiane, che si oppongono all’occupazione nazista, fascista e bulgara.
L’organizzazione più ampia è quella formata dai membri del Partito Comunista Greco ed è il Fronte di Liberazione Nazionale.
Al suo fianco operano anche gruppi di partigiani nazionalisti e liberali.

In tutta Europa le azioni partigiane sono represse dalla forze di occupazione naziste.
I partigiani vengono arrestati o sottoposti ad esecuzioni sommarie di massa.
Talora azioni come queste sono dettate da un motivo occasionale, altre volte invece sono pure e semplici azioni di intimidazione, per spargere il terrore tra le persone.

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