I regimi autoritari, il caso della Russia

L'impetuosa crescita demografica della Russia :da 80.000 1870 a 160 milioni.

Inefficienza delle riforme di Alessandro Secondo:
- No alla riforma agraria, contadini chiusi nelle comunità rurali, in Mir, contadini poveri e affamati.
- Grandi proprietari, colture in modo tradizionale perché c'era maggiore manodopera.
1864 la legge introduce in ogni comunità rurale un consiglio locale, Zenistov, con poteri di autogoverno, progressi sul piano educativo, ma i tentativi sono timidi insufficiente per un effettivo rinnovamento.

Iniziative statali per l'industrializzazione
Solo con questo poteva procedere nell'industria. Dopo il 1890 non mancarono di impulso del conte Sergei Witt dal 1892 al 1903, ministro delle finanze più tardi Primo Ministro.
Promosse lo sviluppo delle industrie, accentuò la politica economica protezionista, favorì il concorso di capitali stranieri, tutto questo ebbe risultati parziali.

Industria: settore tessile a Mosca, meccanico a Pietroburgo, siderurgia più attività minerarie e petrolifere negli orali e nelle regioni meridionali.
Ma la Russia rimane a prevalentemente rurale.

Sistema politico antiquato: non esisteva una costituzione da quella occidentale, un simulacro solo nel 1905. Lo zar aveva il potere autocratico cioè assoluto. Autorità di governo impedivano la circolazione delle idee, con censura sulla stampa, negazione della libertà di opinione, reprimevano ogni forma di libera attività politica. Tutto ciò contribuiva all'assunzione da parte dell'opposizione di forme estreme, sposando idee rivoluzionarie non escludendo il terrorismo come forma di lotta politica.

1881 assassinio Alessandro II vittima di un attentato
1881-1894 Alessandro III, chiuso alle riforme, rinforza la tradizione russa, politica di russificazione: uso della lingua russa, conversione alla religione ortodossa per la maggioranza.
Ciò favorì la ripresa del panslavismo e l'insorgere di sentimenti ostili contro i gruppi di popolazioni non russe, E di ciò fecero le spese gli ebrei.

I pogrom: campagne antisemite nelle regioni meridionali, esplosioni di violenza= i progrom= cacce all'uomo con eccidi, la pubblica autorità era indifferente.

1894-1917 Nicola secondo regime poliziesco continuò, unica sua preoccupazione trasmettere integro il potere assoluto e ereditato.

1898 partito operaio socialdemocratico russo
1900 partito sociale rivoluzionario
Queste nuove formazioni politiche vivono nella clandestinità e nell'esilio, e ogni manifestazione popolare a carattere sovversivo, primi scioperi.

1904-05 il conflitto con il Giappone mise in luce la debolezza di questo stato, sconfitta, gravi ripercussioni interne e tensioni sociali.
Gennaio 1905 le tensioni sfociarono in un moto rivoluzionario
Forze governative riprendono il controllo ma lo zar è costretto a:
Istituire l'assemblea eletta: duma dei poteri limitati. Ma la scarsa abitudine alla vita pubblica e l'assenza dei partiti addestrati ad agire in accordo con l'opinione pubblica, rende difficile l'esercizio dell'attività parlamentare.
La duna mortificata dalle autorità di governo che non rinunciano ai loro metodi dispotici.

La politica di Peter Stolypin:
1906 Primo Ministro al posto di Witte, accusato di sentimenti liberali.
Riforme sul piano economico
Campagne aboliti i vincoli delle comunità rurali Sulla proprietà, formazione della proprietà contadina privata.
Forte repressione nei confronti dell'opposizione. Azione di massa contro gli ebrei guidate da una nuova organizzazione nazionalistica e antisemita: i 100 neri, ciò confermo la non possibilità di una politica liberale in Russia e che solo una rivoluzione avrebbe posto fine al potere tirannico.

1911 Stolypin rimane ucciso in un attentato.

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