La questione palestinese

Negli ultimi anni gli Stati Uniti sono intervenuti ancora nella Questione Palestinese con un nuovo piano, la Road Map, elaborato da Usa, Unione Europea, Russia e Nazioni Unite,sulla base del principio 2 popoli- 2 stati. I principi di cui tener conto erano:
1) la nascita dello Stato Palestinese
2) il diritto di circa 2 milioni e mezzo di profughi palestinesi a rientrare nei loro territori
3) il rinnovamento dell’Olp che doveva impegnarsi a rinunciare e a contrastare il terrorismo.
In seguito Israele ha deciso di erigere un muro nel Nor della Cisgiordania, che doveva servire per proteggere lo stato dall’infiltrazione di terroristi. Questo in realtà ha determinato nuovi attentati da parte dei palestinesi cui hanno fatto seguito incursioni degli Israeliani nei territori palestinesi.
Nel 2004 l’Onu ha condannato il muro e ne ha chiesto lo smantellamento; il Premier israeliano Sharon non ha ceduto ma ha stabilito un piano di ritiro dei coloni dalla striscia di Gaza che è stato in parte attivato tra grandi resistenze.
In seguito alla morte di Arafat è stato eletto a capo della ANP( autorità nazionale palestinese) Abu Mazen e in qualche misura è cambiata anche la tendenza del nuovo governo israeliano.

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