Contesto della Grande Guerra

Fino al 1914 l’Europa ha vissuto in un grande clima di spensieratezza, di progresso, nel quale si nutriva profonda speranza nell’idea di raggiungere una civiltà superiore, libera dalle guerre e dalle rivalità tra gli individui, si era convinti quindi che le energie, il progresso della scienza, i soldi, e tutto ciò che era investibile per tale scopo, si sarebbero utilizzati per questo fine: raggiungere una civiltà superiore. Era il tempo della Belle Époque. Effettivamente era da un secolo che l’Europa non era stata più coinvolta in guerre sanguinose o tanto galattiche, più precisamente dal congresso di Vienna (1815). In realtà però, i rapporti diplomatici erano fragili e assai instabili, e la tensione tra gli stati aumentava sempre di più. Infatti a seguito della seconda rivoluzione industriale la neo-economia europea aveva subito un rallentamento, e questo preoccupava non poco i vari stati, questo li portò ad attuare misure protezionistiche nei confronti della propria economia (imposizione di dazi per le importazioni, e via dicendo) ciò non fece altro che aumentare la tensione tra gli stati, già notevole a causa di questioni passate irrisolte. Altro fattore che aumentò nettamente la tensione tra gli stati fu il progetto di espansionismo coloniale, molti stati infatti, uno di questi la Germania, non avevano ottenuto dalle colonie ciò che realmente speravano. Oltre imperialismo e protezionismo però, come detto, vi erano altre cause primordiali dei vari attriti tra gli stati, a livello politico : la Francia aveva un desiderio di revanche, a seguito dell’amputazione dell’Alsazia e della Lorena a seguito della guerra con la Germania del 1870; rivalità autro-russi per il predominio dei territori balcanici; popolazioni sottomesse o adiacenti all’impero austroungarico mal lo sopportavano (es. Trentino, Venezia Giulia, Serbia); lo sfaldamento progressivo dell’impero ottomano (a seguito delle guerre balcaniche e poi a seguito del trattato di Bucarest, che lo spinse vicino all’Autro-ungheria); la creazione di alleanze (Triplice intesa, Triplice alleanza). Ma quelle politiche non furono le sole cause di tensione e quindi le cause della guerra stessa, ce ne furono di economiche (rivalità tra DE e GB, necessità di allargare i propri mercati) di militari (politica militare, corsa agli armamenti) e di culturali (nazionalismo, razzismo, darwinismo e l’idea dei giovani che vedevano nella guerra l’unica soluzione). Effettivamente quindi, tutta questa serie di cause portò allo scoppio della prima guerra mondiale, si aspettava unicamente il casus belli, che non tardò ad arrivare, era il 28 luglio, un mese dopo l’attentato al duca Francesco Ferdinando, quando l’Impero austroungarico dichiarava guerra alla Serbia, e da lì si scatenò il terribile effetto domino, che nel giro di poco meno di una settimana, coinvolse tutta l’Europa.

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