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La prima guerra mondiale e le causescatenanti

Verso la guerra:
La Prima Guerra Mondiale sconvolse la carta politica dell’Europa e presentò caratteri diversi da tutti i conflitti precedenti. A scatenarla fu un concorso di cause favorito dal sistema delle alleanze che legavano gli Stati. La Germania mirava a colpire la potenza economica e politica della Gran Bretagna, ben intenzionata a difenderla ad ogni costo. L’Austria e la Russia cercavano entrambe di espandersi nei Balcani. All’interno dell’Impero Austro-ungarico, inoltre, i vari popoli sottomessi aspiravano all’indipendenza. Si aggiungevano i progetti dell’Italia per completare l’unificazione nazionale. Gli Stati europei erano legati da due sistemi di alleanze: la Triplice Alleanza, comprendente Germania, Austria ed Italia; la Triplice Intesa, che comprendeva la Gran Bretagna, la Francia e la Russia. La crisi internazionale ebbe origine nei Balcani, dove si confrontavano le mire espansionistiche della Russia e dell’Impero Austro-ungarico, il quale, nel 1908 occupò la Bosnia-Erzegovina. Proprio in Bosnia si accese la miccia che scatenò la Guerra Mondiale. Il 28 Giugno 1914, a Sarajevo venne ucciso l’Arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria. Questo accusò la Serbia di aver organizzato l’attentato e dichiarò la Guerra allo Stato Balcanico, il 28 luglio 1914. A catena si susseguirono decine di dichiarazioni di guerra.

La Grande Guerra:
La Prima Guerra Mondiale fu un conflitto nuovo per tre ragioni principali:

1) Fu la prima guerra totale e di massa;
2) Ebbe dimensioni mondiali perché coinvolse progressivamente Paesi di tutti i continenti;
3) Causò sconvolgimenti tali da segnare la storia europea e mondiale del XX secolo.

Dopo la prima fase caratterizzata dalla guerra di movimento, iniziò una guerra di posizione, nelle trincee, lunga e logorante, che lasciava i diversi fronti nell’incertezza, con scontri tanto sanguinosi quanto non decisivi (Verdun, 1916).

L’intervento dell’Italia e la guerra sul fronte italiano: Il governo italiano decise inizialmente di rimanere neutrale. All’interno del Paese si scontravano due frazioni: gli intervenisti ed i neutralisti. Nel 1915 il Governo decise di entrare in guerra contro l’Austria per conquistare il Trentino, Trieste ed altri territori. La Guerra, per l’Italia, alternò momenti favorevoli e drammatici, come la sconfitta a Caporetto.

Le fasi decisive del conflitto:
Due eventi del 1917 segnarono le sorti della guerra: il ritiro della Russia e l’intervento statunitense. Nel 1918, l’esercito tedesco, sconfitto ad Amiens, iniziò a ritirarsi. L’esercito italiano sconfisse gli austriaci (Vittorio Veneto), costretti a firmare l’armistizio il 4 Novembre. L’11 Novembre il nuovo governo tedesco firmò l’armistizio.

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