LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Dopo un lungo periodo di rivalità tra gli stati, scoppiò la prima guerra mondiale. I governi pensavano che solo la guerra potesse risolvere i contrasti internazionali. Inoltre tutti credevano che il conflitto sarebbe stato breve. Invece insanguinò l’Europa per oltre quattro anni. L’occasione che fece esplodere il conflitto fu l’attentato a Sarajevo. L’Austria dichiarò guerra alla Serbia e subito furono applicate le alleanze stabilite negli anni precedenti.l’Italia si dichiarò neutrale, ma dopo un anno entrò in guerra affianco alle potenze dell’intesa. Fin dall’inizio della guerra svanì l’illusione di una rapida soluzione del conflitto. Specialmente sul fronte occidentale, infatti, si passò subito ad una logorante guerra di posizione. Per sostenere la guerra tutti i paesi furono costretti ad un grande sforzo produttivo. Questo sforzo pesò soprattutto agli imperi centrali che facevano fatica a procurarsi le materie prime, perché gli inglesi controllavano i mari. L’anno in cui ci fu una svolta fu il 1917, l’Italia conobbe la disfatta di Caporetto che riuscì a contenere, con grande fatica, stabilendo una nuova linea di difesa sul fiume Piave. Le trattative di pace si svolsero a Parigi. Dai trattati emerse un nuovo mondo: quattro imperi erano scomparsi; nuove nazioni erano state riconosciute; il primato dell’Europa si era indebolito e cominciava ad emergere il ruolo mondiale degli Stati Uniti. La guerra inoltre segnò l’ingresso nella storia delle grandi masse e pose termine all’ottimismo con cui il secolo era iniziato.

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