I patti Lateranensi

Il fascismo godette inizialmente anche di un certo consenso all’interno delle potenze occidentali perché poteva presentarsi come colui che aveva salvato l’Italia dalla rivoluzione, il campione dell’ anticomunismo e ebbe un certo consenso internazionale in Inghilterra, negli Stati Uniti ed ebbe degli aiuti da settori finanziari americani, proprio perché veniva visto in quest’ottica. Inizialmente negli anni ‘20 ebbe un atteggiamento distensivo nella politica internazionale ( distensione legata al trattato di Locarno); per esempio fu lui a definire l’accordo con la Jugoslavia cioè Fiume venne annessa all’Italia.
Il consenso aumentò, anche a livello internazionale, quando Mussolini riuscì a risolvere la questione romana. La chiesa fu uno degli elementi che impedì al fascismo di essere un regime veramente totalitario.
Questo avvicinamento alla chiesa culminò nel 29, l’11 febbraio, con i patti Lateranensi (il concordato è stato rivisto nel 84 con il governo Craxi). Per concordato rispetto l’articolo 7, quando i due governi rividero il concordato, si decise che i patti non implicano revisione costituzionale cioè se governo e parlamento decidono di rivedere i patti c’è questo automatico mutamento senza bisogno di rivedere la Costituzione. In precedenza si poteva chiedere l’esonero dall’ora di religione, ora ogni anno dobbiamo decidere se farla o meno. Questa è una delle novità.

Furono chiamati patti Lateranensi dal luogo dove furono stipulati, cioè il palazzo del Laterano tra il cardinale Gasparri, il segretario di stato e Mussolini. Noi lo chiamiamo patto, concordato, ma in realtà si stabiliscono 3 aspetti diversi:
→ c’è un trattato internazionale con cui i due stati si riconoscevano a vicenda. Il papa riconosce la sovranità italiana su Roma (quindi la questione romana viene chiusa) e Roma come capitale. In cambio Mussolini gli riconosce la sovranità sullo stato Vaticano (Basilica di S. Pietro e i palazzi che gli stanno attorno) quindi il papa si vede riconosciuto la e l’indipendenza sul proprio stato.
→ poi c’è una convenzione finanziaria con cui lo stato italiano risarcì il papato con una cifra non indifferenza per la perdita dello potere nei territori dello stato pontificio. Lo Stato riconosce di dover risarcire il papato per la perdita dello stato pontificio.
→ il terzo fu il concordato vero e proprio che regola i rapporti tra Stato e Chiesa.

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