Ominide 2630 punti

La situazione economica italiana è in netto sviluppo, l’Italia nel 1985 e nel 1986 è la quinta potenza mondiale per PIL, mantenendo però un inflazione piuttosto alta, tanto che Craxi, ritenendo che il problema sia la Scala Mobile (ad ogni aumento dei prezzi c’è un aumento dei salari) fa un referendum, ma perde; un deficit e un debito pubblico molto alto.
L’economia mondiale è in crescita e con l’aggiornamento delle aziende, rese più produttive, vi è un conseguente aumento della disoccupazione. Il lavoro in nero è presente e altrettanta evasione fiscale.
I partiti a questo punto hanno in mano lo stato e non vi è ricambio, fenomeno che viene chiamato Partitocrazia dal partito radicale, nato dal partito liberale di Pannella, protagonista dei referendum per i diritti civili con ispirazione Gandhi e le sue proteste pacifiche.
La corruzione in senso stretto è all’ordine del giorno in ogni ambito: le Tangenti nascono perché il sistema è bloccato, tutti i funzionari politici sono inamovibili.

I democristiani e il Partito Socialista alle elezioni del 1987 otterranno moti seggi, e Cossiga diventa presidente; si dimette poi nel 1992 con l’elezione di Scalfaro.
Dal 1987 al 1992 si susseguono quattro governi democristiani, ma, una volta tornata al centro del potere, Tangentopoli fa implodere il partito, crolla la Prima Repubblica, e con lei tutto il sistema politico, sotto i colpi della Magistratura (Mani Pulite, inchieste condotte da Di Pietro e Colombo).
Tutto ciò succede perché crolla il comunismo: il Partito Comunista cambia il nome in Partito Democratico di Sinistra (PDS).

Registrati via email