I progetti di pace (1941-45)

LA CARTA ATLANTICA
La guerra mondiale richiedeva progetti di pace “mondiali”. Quindi le potenze alleate raggiunsero l’accordo che avrebbe poi caratterizzato le soluzioni post-belliche.
Il primo passo fu la firma da parte di Roosvelt e Churchill della Carta Atlantica, firmata nell’agosto 1941, che sanciva la solidarietà ideale e politica tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.
Il presidente degli Stati Uniti e il Primo ministro della Gran Bretagna enunciarono in 8 punti alcuni principi di ordine generale, come il diritto dei popoli alla autodeterminazione, l’auspicio di un disarmo generalizzato, ec.
Gli Stati Uniti quindi si mostravano intenzionati a svolgere un ruolo internazionale allo scopo di raggiungere e mantenere la pace e il 26 gennaio 1942, 26 paesi si proclamavano “Nazioni Unite”.

LA CONFERENZA DI TEHERAN E DI YALTA

Nel novembre-dicembre 1943 si svolse a Teheran un incontro a cui parteciparono Churchill, Roosvelt e Stalin. I tre “grandi” manifestarono i loro programmi per il futuro.
Nel 1945 si incontrarono anche a Yalta, in Crimea; in questa occasione l’URSS si impegno a entrare in guerra contro il Giappone (il che avvenne nell’agosto del 1945).
La Germania, inoltre, venne divisa in quattro zone di occupazione controllate dagli Stati Uniti, dall’Unione Sovietica, dalla Gran Bretagna e dalla Francia.
Inoltre, vennero prese importanti decisioni riguardanti la Germania: lo scioglimento dell’esercito tedesco e la “denazificazione” dell’intero paese, il perseguimento dei criminali nazisti, il pagamento dei danni di guerra.
Venne anche dichiarato il principio “atlantico” del diritto per i paesi liberati di determinare autonomamente il proprio futuro politico.
La conferenza di Yalta è inoltre divenuta il simbolo della spartizione dell’Europa in due aree di influenza: quella occidentale sotto il controllo americano e quella orientale sotto il controllo sovietico.

LA CONFERENZA DI POTSDAM
Il presidente americano Roosvelt a Yalta si mostro comprensivo nei confronti di Stalin.
Il suo successore, Harry Truman, al contrario, assunse un atteggiamento più rigido nella Conferenza di Potsdam, vicino Berlino, tenuta nel luglio-agosto 1945.
In questa circostanza, il disaccordo tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica causò uno stallo nelle trattative, anche se venne comunque deciso di non procedere allo smembramento della Germania.
La solidarietà tra USA e URSS stava però rovinandosi, e quindi cominciava ad esplodere quella rivalità internazionale che avrebbe portato le due super-potenze ad intraprendere appunto la “Guerra Fredda”.

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