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-Nuove forme di Gestione e di Organizzazione Produttiva-

Per rendere più produttivi i loro impianti alcuni imprenditori cominciarono a studiare sistemi per migliorare quanto più possibile la produzione.
Il più importante tra questi sistemi è quello ideato dall’ingegnere statunitense Frederick Taylor, il quale proponeva una gestione scientifica del lavoro in fabbrica (analisi dei compiti da svolgere, individuare il prototipo di lavoratore adatto ad ogni diverso compito, selezionare i lavoratori adatti e farli entrare in azienda).
Il taylorismo si diffuse, oltre che nelle aziende nordamericane, anche in molte fabbriche europee.
In una delle officine automobilistiche di Henry Ford venne messa in funzione la prima catena di montaggio, cioè un sistema di lavoro dove le varie componenti di un prodotto che devono essere montate sono fatte scorrere su dei binari di fronte ad operai addetti al montaggio di un dato prezzo, da effettuarsi in un tempo ottimale.

Dal punto di vista economico, nessun imprenditore aveva di capitali necessari per aprire nuove industrie; per ovviare a questo problema si diffuse il ricorso all’emissione di azioni, vendute nelle Borse, in modo che anche i piccoli risparmiatori potessero versare i loro capitali nelle imprese industriali.
In questo modo le imprese diventano società per azioni; in queste società normalmente il fondatore dell’azienda mantiene una quota azionaria di maggioranza e quindi ha solitamente anche il ruolo direttivo all’interno del cda.

Tutte queste innovazioni ebbero l'effetto di far risparmiare sui costi di produzione, ma portarono anche un’eccessiva offerta di prodotti industriali su un mercato che non è in grado di acquistarli e consumarli; si giunse quindi nel periodo detto della ‘grande depressione’, durante il quale i prezzi dei prodotti industriali diminuirono.
Per far fronte a questa crisi, gli imprenditori chiedono ai governi di imporre dei dazi protettivi, cioè delle imposte da far pagare alle merci estere quando passano la dogana, in modo da far aumentare il prezzo delle merci straniere e favorire la vendita dei prodotti nazionali.
Alcune imprese, solitamente le più grandi e più ricche, acquisiscono aziende minori, in modo da far diminuire il livello di concorrenza e riuscire a mantenere i prezzi al più alto livello possibile, nascono così i cartelli, o trust, industriali; tutto questo fenomeno di accordi tra imprese viene detto ‘concentrazione’.

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