Gli anni feroci delle due guerre mondiali

Il 17 marzo del 1861 l’Italia è uno Stato unito. Nel 1871 Roma diventa la capitale. Nel 1885 comincia la colonizzazione con l’occupazione dell’Eritrea.
La rivoluzione industriale arriva in Italia solo dal 1900, soprattutto al Nord-Ovest. Gli abitanti del resto dell’Italia sono costretti a migrare in Europa o in America. Il liberale Giolitti capisce di dover rendere partecipe nella vita politica le masse lavoratrici socialiste e i cattolici. Da adesso non solo i ricchi, ma tutti cominciano ad assumere lo stesso ruolo politico. Nel 1914 scoppia la Prima guerra mondiale. L’Italia è prima neutrale poi entra in guerra nel 1915 per propaganda nazionalista. Alla fine, nel 1918, sono 10 milioni i morti, di cui 700 mila italiani.
Dopo la guerra ci sono disordini economici e sociali, la sinistra è debole e sale al potere Mussolini (con una interminabile violenza) fondando il Pnf, di un estremo nazionalismo. La marcia su Roma è nel 1922 e il re Vittorio Emanuele Ì affida a Mussolini la guida del governo. Il fascismo sopprime ogni opinione diversa o contraria, anche con la violenza. Con le leggi fascistissime del 1925 viene eliminata la libertà di stampa e i partiti politici vengono sciolti, introducendo la pena di morte e il confino.

Questo porta all’alleanza con Hitler: nel 1938 si emanano le leggi razziali, con la creazione dei campi di sterminio nei quali avviene la Shoah: muoiono sei milioni di ebrei, omosessuali, zingari, dissidenti politici.
Hitler attacca la Polonia per ampliare il suo “spazio vitale” e nel 1939 scoppia la Seconda guerra mondiale. L’Italia combatte dal 1940 al 1943 al fianco di Germania e Giappone. Il 25 luglio del 1943 Mussolini viene arrestato; l’8 settembre del 1943 l’Italia scioglie l’alleanza con Hitler e firma l’armistizio con gli antifascisti. Allora i nazisti attaccano l’Italia e Mussolini al nord fonda la Repubblica di Salò ancora alleata con Hitler. Comincia allora la Resistenza, la lotta per la liberazione dal nazifascismo appoggiata anche dagli eserciti inglese e americano. Nel giugno del 1945 vincono definitivamente le forze democratiche. Il 2 giugno del 1946 con il referendum si sceglie la Repubblica italiana. Il 1° gennaio del 1948 entra in vigore la Costituzione.

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