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Nietzsche, Friedrich - Periodo di Zarathustra

Questo periodo è caratterizzato dalla consapevolezza che eliminando il "mondo vero" si è eliminato anche il "mondo apparente", cioè ogni divisione dualistica del mondo.
Zarathustra non è il superuomo ma soltanto il suo profeta.
Così parlò Zarathustra è un poema in prosa scritto con un tono profetico e con numerose immagini e parabole che lo rendono di difficile comprensione.
I temi di base dell'opera sono: il superuomo, la volontà di potenza e l'eterno ritorno.

Il superuomo
Il superuomo è il modello di uomo in cui si concretizza il pensiero di Nietzsche.
Il superuomo è colui che è in grado di accettare la dimensione dionisiaca della vita e di reggere alla morte di Dio e alla perdita delle certezze assolute.
L'anima è insussistente, quindi l'uomo è sostanzialmente corpo. Per il superuomo la terra non sarà più una situazione di esilio dall'altro mondo ed il corpo non sarà più la prigione dell'anima, infatti egli sarà capace di accettare la vita e di dominarla.

La nascita del superuomo è spiegata con "le tre metamorfosi":
- Il cammello rappresenta l'uomo che porta i pesi del passato e che si piega davanti a Dio e alla morale, all'insegna del "tu devi".
- Il leone rappresenta l'uomo che si libera dai vincoli della metafisica e dell'etica, all'insegna dell' "io voglio".
- Il fanciullo rappresenta l'oltreuomo, cioè quella creatura di stampo dionisiaco che sa dire sì alla vita al di là del bene e del male.
Il superomismo però non è rivolto a tutti, in quanto solo poche persone diventeranno superiori, destinate a governare sulla schiavitù delle masse.

L'eterno ritorno
La teoria dell'eterno ritorno consiste nella ripetizione eterna di tutte le vicende del mondo.
L'eterno ritorno provoca terrore nell'uomo, mentre il superuomo prova gioia perché egli ha accettato la vita. Si può diventare superuomo solo se si vince la ripugnanza del pensiero dell'eterno ritorno.
Mettersi nell'ottica dell'eterno ritorno significa rifiutare la concezione lineare del tempo.
Il superuomo vive la vita come coincidenza di essere e senso (il senso della vita è l'esistenza), realizzando così la "felicità del circolo".

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