Roosevelt si insedia come presidente americano il 4 marzo del 1933. La sua azione di governo (chiamata New Deal), dall'espressione da lui usata nella campagna elettorale del 1932) si muove in quattro principali direzioni. La prima riguarda il riordino del sistema bancario, con l'attribuzione alla Federal Reserve (la Banca federale) di maggiori poteri per monitorare e sanzionare le banche che seguano politiche creditizie troppo pericolose, e la costituzione di un'agenzia federale di monitoraggio sulla Borsa di Wall Street (la Securities and Exchange Commission del 1934).
La seconda direzione riguarda l'ampliamento e attuazione di programmi di primo intervento per il sostegno a gruppi sociali in difficoltà, tra di essi vi è il Federal Emergency Relief Act, con il quale autorizza il governo a concedere fondi agli Stati o alle amministrazioni locali che intendano attuare programmi di assistenza ai disoccupati o ai poveri, e vi è anche l'introduzione di misure di sostegno creditizio per gli agricoltori o per coloro che si trovano in contratto per acquistare la casa o i terreni agricoli.

La terza direzione riguarda l'attuazione di un vasto e articolato programma di lavori pubblici che porta all'assunzione di diversi milioni di disoccupati i quali vengono impiegati per costruire strade, scuole, campi da gioco, argini di fiumi, ponti ecc; uno dei progetti più importanti in questo ambito conduce alla costruzione della Tennesse Valley Authority (Tva), che è un'agenzia federale incaricata della bonifica del bacino del fiume Tennesse. Per iniziativa di questa agenzia in pochi anni vengono costruiti nuovi argini, dighe, centrali elettriche, abitazioni e e scuole, che danno un notevole impulso allo sviluppo di una zona in precedenza economicamente depressa. L'espressione della Tva viene poi resa permanente con la formazione della Works Progress Administration (Wpa), che estende a molte altre aree i programmi di lavori pubblici.
La quarta direzione riguarda la riorganizzazione delle relazioni tra imprenditori e forma lavoro, attraverso la costituzione della National Recovery Administration, un'agenzia federale incaricata di coordinare le relazioni tra imprenditori e sindacati per poter orientare i livelli della produzione, dei prezzi e delle retribuzioni industriali. Poiché la legge che dà vita a quest'agenzia viene bloccata dalla Corte Suprema che la ritiene lesiva delle autorità dei singoli Stati e della libertà delle imprese, Roosevelt risponde presentando il National Labor Relations Act nel 1935, che riconosce i sindacati come interlocutori istituzionali incaricati di rappresentare collettivamente i lavoratori nelle trattative con gli imprenditori. Inoltre con il Social Security Act viene istituito un primo sistema nazionale di previdenza e assistenza che prevede il pagamento di sussidi di disoccupazione per metà a carico dello Stato centrale per l'altra metà dei singoli Stati, e l'organizzazioni di un piano per le pensioni di vecchiaia che però è parziale poiché ne sono esclusi lavoratori agricoli. I risultati di tutta questa vasta azione di governo nel complesso sono notevoli infatti riducono piuttosto significativamente i livelli di disoccupazione, rilanciano complessivamente le attività produttive e stimolano la ripresa dei prezzi e dei salari.

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