Il nazionalsocialismo e l’Olocausto

Il partito nazionalsocialista poté sfruttare, per affermarsi, il clima di tensione che seguì alla depressione mondiale del 1929 e pertanto i punti centrali del programma del partito furono: la critica violenta alle sinistre, l’opposizione alla democrazia che garantiva la libertà e la libera espressione dei singoli, l’odio per il pacifismo, un violento e totale antisemitismo.
Costretto in carcere per alcuni mesi, Adolf Hitler, ispiratore del partito nazionalsocialista, scrisse l’opera Mein Kampf ( tradotto: La mia battaglia ). Cardine delle idee di Hitler era la lotta mortale tra la razza ariana dei tedeschi, biologicamente superiore, e gli ebrei, ritenuti responsabili di ogni decadenza economica e morale.
Dopo la prigionia Hitler riorganizzò il suo partito e creò un’organizzazione militare ( le SA ) e un corpo scelto di protezione ( le SS ) grazie alle quali ottenne un notevole successo tra i giovani tedeschi.

Alle elezioni presidenziali del 1932 vinse Hitler e il 3° gennaio 1933 il Führer divenne capo del governo, iniziando così la sua dittatura ed il regime totalitario del Terzo Reich.
La Germania veniva privata di ogni libertà di pensiero, tutti i mezzi di comunicazione di massa venivano asserviti al partito, mentre incominciò a diffondersi un clima di sospetto per i presunti nemici del nazismo. La polizia segreta, la Gestapo, creò il terrore fino alla terribile notte dei lunghi coltelli ( 1934) quando Hitler uccise i suoi oppositori politici.
L’inizio delle deportazioni degli ebrei si fa risalire alla notte dei cristalli ( 9 novembre 1938 ) quando furono incendiate molte sinagoghe e uccisi moltissimi ebrei, mentre prendeva forma nella mente di Hitler la soluzione finale, cioè lo sterminio sistematico di tutti gli ebrei, messo in atto durante la seconda guerra mondiale.
Il secondo conflitto mondiale fu infatti generato dalla follia di Hitler e dei suoi seguaci ed alla fine di questa guerra sanguinosa agli alleati si pose di fronte l’orrido spettacolo dei campi di concentramento e di sterminio degli ebrei ( Auschwitz, Mauthausen, Buchenwald e Treblinka ) dove trovarono la morte 6 milioni di persone.
L’Olocausto ebraico deve sempre essere ricordato da tutti noi affinché non si ripeta mai più niente di simile nella storia dell’umanità.

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