Erectus 1160 punti

Il Nazismo

La Germania uscì dalla guerra sconfitta e umiliata, prostrata da una situazione economica disastrosa: la richiesta dei danni di guerra era elevatissima, la disoccupazione era altissima e l’inflazione raggiunse livelli tali che arrivò quasi ad annullare il potere d’acquisto del marco: se nel 1921 per comprare un dollaro occorrevano 65 marchi, nel 1923 erano necessari 4 miliardi di marchi, un chilo di pane costava 400 miliardi, un francobollo un milione di marchi.
La Repubblica di Weimar
Con l’abdicazione di Guglielmo II cessò di esistere il Secondo Reich. Nel 1919 l’Assemblea costituente promulgò la Costituzione di Weimer (dal nome della cittadina dove si svolsero i lavori) . La nuova Repubblica, democratica e parlamentare ( il socialdemocratico Ebert ne fu il presidente ) era tuttavia molto fragile perché i socialdemocratici ebbero sempre una maggioranza relativa e non riuscirono mai a governare autonomamente.

Il tentativo rivoluzionario degli spartachisti

In Germania i comunisti, riuniti nella Lega di Spartaco (dal nome dello schiavo che guidò la rivolta contro Roma), restarono completamente isolati. Gli spartachisti tentarono nel 1919 due insurrezioni , a Berlino e a Monaco di Baviera , represse però nel sangue. I capi del movimento (Rosa Luxemburg e Karl Liebkneckt) vennero uccisi il 5 gennaio 1919 dalle milizie di estrema destra, i Corpi Franchi, che godevano della protezione della magistratura e del governo socialista. Quest’ultimo fu molto permissivo nei confronti dei Corpi Franchi perché in essi vedeva la possibilità di ristabilire l’ordine nel Paese. Tale atteggiamento aprì quella frattura tra comunisti e socialdemocratici che agevolò la conquista del potere da parte dei nazisti.

Il caos economico

Di fronte a quanto stava accadendo in Germania i vincitori decisero di diminuire il debito di guerra tedesco e grazie soprattutto all'intervento degli Stati Uniti, furono avviati importanti investimenti industriali. Tutta l’economia tedesca conobbe una veloce ripresa, ma proprio quando si iniziavano a vedere i primi risultati positivi esplose la crisi economica del 1929. Gli aiuti internazionali furono interrotti e la Germania ripiombò nel caos.

Le origini del nazismo

In questa intricata situazione, nel 1920, un ex caporale austriaco, Adolf Hitler, fondò il Partito Nazionalsocialista o nazista . Ispirandosi a Mussolini, Hitler riunì intorno a sé gruppi di reduci e disoccupati (camicie brune)che furono impiegati, il più delle volte con il consenso di polizia e magistratura, in spedizioni contro manifestanti ed esponenti della sinistra (le famose S.A squadre d’assalto) .Nel 1923 Hitler tentò un colpo di Stato a Monaco di Baviera (putsch di Monaco) ma venne arrestato e fu in questo periodo che dettò a un suo fedelissimo, Rudolf Hess il suo programma politico.

Programma del partito nazionalsocialista

•Riunione di tutti i tedeschi in una “grande Germania” e abolizione dei trattati di pace di Versailles.
•Qualora non sia possibile nutrire la popolazione dello Stato, gli appartenenti ad altre nazionalità dovranno essere espulsi dal Reich. Si dovrà impedire ogni nuova immigrazione di non Tedeschi.
•Coloro che commettono delitti contro il popolo (usurai , profittatori…)devono essere condannati a morte.
•I figli dei genitori poveri , dotati di particolare intelligenza, devono essere educati a spese dello Stato.
•Lo Stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo madre e fanciullo, vietando il lavoro minorile, rafforzando la prestanza fisica mediante la ginnastica e lo sport obbligatori.
•Lotta contro le menzogne politiche e contro la loro diffusione a mezzo stampa.

L’ascesa al potere di Adolf Hitler

Alle elezioni del 1925, con il prevalere delle forze nazionaliste e reazionarie, fu eletto Presidente della Repubblica il maresciallo Hindenburg ;fino al 1930 il Partito Nazionalsocialista ebbe un ruolo assolutamente marginale nel contesto della politica tedesca. Con l’aggravarsi della crisi economica la propaganda nazista e il suo violento antisemitismo (l’ebreo era visto come il nemico e il colpevole di tutte le disgrazie del popolo Tedesco) trovarono un crescente ascolto nell'opinione pubblica.

Alle elezioni del 1930 i nazisti furono secondi solo ai socialdemocratici .
Nel 1932 , alle nuove elezioni presidenziali Hitler fu sconfitto da Hindenburg ma il 23 gennaio 1933 proprio Hindenburg chiamò Hitler a presiedere il nuovo governo e a diventare così Cancelliere.
Nell'agosto 1934 Hindenburg morì lasciando Hitler padrone assoluto della scena politica tedesca e nello stesso anno Hitler proclamò la nascita del Terzo Reich, cioè del Terzo Impero Tedesco (dopo quello medievale di Ottone I e quello fondato nel 1871 da Guglielmo I e Bismarck). La Germania diventava uno Stato totalitario nel quale il Fuhrer aveva potere assoluto.

La crisi economica e l’affermazione nazista

Uno dei motivi principali della rapida ascesa di Hitler fu la rapida crisi provocata dal crollo della borsa di New York. Le banche americane ritirarono i prestiti e la disoccupazione assunse dimensioni impressionanti. I nazisti attribuirono la responsabilità di questa situazione alle forze politiche che avevano governato nel dopoguerra e, in particolare, ai socialdemocratici che videro diminuire il loro consenso .Nel frattempo cresceva anche l’importanza del Partito Comunista . In questa drammatica situazione Hitler seppe guadagnarsi la fiducia sia della piccola borghesia e degli stessi operai , colpiti dalla crisi, che della grande borghesia imprenditoriale e finanziaria. I nazisti promettevano di risolvere la crisi facendo risorgere “la grande Germania” ristabilendo l’ordine e la disciplina nelle fabbriche e negli uffici , sostenendo l’espansione commerciale tedesca sui mercati di tutto il mondo.

La nascita del Terzo Reich

Nel 1933 , sfruttando a proprio favore l’attentato incendiario al Palazzo del Parlamento (probabilmente organizzato dagli stessi nazisti) , Hitler fece arrestare migliaia di militanti e dirigenti dell’opposizione.

La notte dei lunghi coltelli

Ottenuti i pieni poteri dal Parlamento, Hitler mise al bando tutti i partiti e sciolse i sindacati, poi per accontentare militari e grandi possidenti che chiedevano un ritorno all'ordine a la fine degli eccessi delle SA (Sturm Abteilungen o “camicie brune”, comandate da Ernst Rohm )che erano diventate ormai poco affidabili per la presenza al loro interno di componenti anarchiche, incaricò Himmler (che stava organizzando reparti scelti di guardie personali del Fuhrer le ss Schutz Staffeln) di risolvere il problema. Fu così dunque che nel 1934, durante la notte che fu chiamata “dei lunghi coltelli!, reparti di ss uccisero Rohm e massacrarono alcune centinaia di camicie brune.

La proclamazione del Terzo Reich

Sempre nel 1934 Hitler proclamò la nascita del Terzo Reich (del terzo impero Tedesco); la Germania diventava uno Stato totalitario nel quale il Fuhrer aveva potere assoluto. Grande importanza ebbe il Ministero per la Propaganda che seppe sfruttare i nuovi mezzi di comunicazione di massa (radio e cinema) per organizzare e dirigere il consenso verso il regime e verso la figura di Hitler, sempre più popolare grazie all'innata capacità del Fuhrer di “incantare le folle” e di lasciare folle deliranti alle sue spalle.
La politica economica
Una volta preso il potere Hitler riuscì a far uscire la Germania dalla profonda in crisi cui si ritrovava

Il programma di riarmo

La produzione agricola venne sottoposta al controllo dello Stato e ciò determinò un deciso miglioramento dei redditi dei contadini. L’industria venne favorita dal massiccio piano di riarmo dell’esercito, che coinvolse tutti i settori produttivi e garantì ad Hitler l’appoggio dei grandi industriali tedeschi. La crescita economica e industriale era così forte che nel 1938 la manodopera cominciò a scarseggiare e i salari aumentarono e questo procurò ad Hitler anche il favore degli operai.

La nazistificazione delle fabbriche

Le imprese dovettero sottostare alle direttive del governo, i prezzi e i salari furono fissati per legge, i guadagni subirono una tassazione pesante.
La sicurezza del posto di lavoro e il migliore tenore di vita ebbero come contropartita una totale subordinazione degli operai all'azienda alla quale dovevano fedeltà incondizionata. Gli operai furono inquadrati nel Fronte del Lavoro ,l’organizzazione sindacale posta sotto le direttive del Partito Nazista.

La persecuzione degli Ebrei

Nel 1935, con le leggi di Norimberga, la razza ebraica fu considerata “razza inferiore” Tutti gli ebrei furono espulsi dalle scuole statali, essi non potevano più rivestire incarichi pubblici, non potevano più frequentare locali pubblici né guidare perché gli era stata tolta la patente. Fino al 1938 gli fu data la possibilità di emigrare, a patto che lasciassero tutti i loro beni in Germania e che non tornassero più . Poi la situazione precipitò drasticamente . Nel novembre 1938 le ss , durante la “notte dei cristalli” devastarono e saccheggiarono negozi, abitazioni e sinagoghe, decine di ebrei furono uccisi e migliaia furono arrestati. A partire da questa data le persecuzioni furono sempre più violente. Essi furono esclusi dalle attività commerciali, i loro beni furono sequestrati e le famiglie intere furono deportate nei campi di concentramento. Nonostante il divieto imposto con il trattato di Versailles Hitler riarmò la Germania e occupò la Renania mentre Francia e Inghilterra, preoccupate per il pericolo della diffusione del comunismo sovietico, lasciarono fare. Hitler decise di riunire tutte le minoranze tedesche d’Europa in una GRANDE GERMANIA. L’11 marzo 1938 ci fu l’annessione dell’Austria (Anschluss) alla Germania e subito dopo la rivendicazione della zona dei Sudeti abitata da tedeschi ma sotto la sovranità della Cecoslovacchia. I Sudeti furono assegnati alla Germania per evitare una nuova guerra, con la “promessa” che questa sarebbe stata l’ultima richiesta di Hitler. Intanto Gran Bretagna e Francia iniziarono a riarmare i propri eserciti e firmarono un’alleanza con la Polonia, prossimo probabile obiettivo dell’espansionismo tedesco. Queste due nazioni volevano coinvolgere anche l’Unione Sovietica ma quest’ultima firmò un patto di non aggressione con la Germania nazista. Scopo della Germania era invadere la Polonia e dividerla con l’Unione Sovietica.
In seguito il 1° settembre 1939 Hitler attacca la Polonia, e Francia e Inghilterra dichiararono guerra alla Germania e l'Italia si dichiarò “non belligerante”.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email