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Dopo la Grande Guerra

L’11 novembre 1918 la Germania, impossibilitata a continuare il conflitto firma l’armistizio senza condizioni con gli alleati, soprattutto dopo le rivolte di Monaco e Berlino e l’abdicazione di Guglielmo II. La Germania non fu ammessa alle contrattazioni del Congresso di Versailles del 18 gennaio 1919. Fu redatto, così, un trattato di pace che annullava la Germania come potenza militare e politica:
- Amputazioni territoriali: fu privata di tutte le colonie e di gran parte dei territori,
a#dati al neonato stato polacco, tra cui il corridoio di Danzica, che permetteva alla
Polonia di avere uno sbocco sul mare.
- Limitazioni militari: l’esercito tedesco fu privato di tutti i reparti speciali, compresa
l’aviazione e la flotta fu drasticamente ridotta.
- Indennità di guerra: secondo la tesi della totale colpevolezza tedesca, la Germania fu punita con il pagamento di tutti i danni di guerra che aveva provocato.

Il marco, durante il 1923, raggiunse un’in!azione enorme che causò una svalutazione della moneta, ormai considerata carta straccia. La Germania si risollevò dalla crisi con ingenti interventi statunitensi. Dopo la crisi del 1929, la Germania fu però lo stato europeo più colpito e la disoccupazione salì notevolmente.

Hitler e la NSDAP

Il leader di questo movimento, Adolf Hitler, nacque in Austria nel 1889. Dopo il conflitto si trasferì a Monaco dove partecipò e divenne il leader del movimento Partito Nazionalsocialista tedesco dei Lavoratori (NSDAP). Il 9 novembre 1923, Hitler tentò il putsch di Monaco, un colpo di stato che gli avrebbe poi permesso la salita al potere. Il tentativo fallì miseramente e Hitler fu condannato a 5 anni di carcere. Durante questo periodo scrisse il Mein Kampf, un trattato in cui presentò la sua ideologia:
- Riprende il concetto della “pugnalata alla schiena”, secondo cui la Germania fu sconfitta a causa dei marxisti;
- Afferma anche che i marxisti in realtà erano manovrati dagli ebrei.
Hitler era convinto che gli ebrei congiuravano da secoli per conquistare il mondo. Dunque, il suo pensiero si indirizzava al continuo attacco, fino all’eliminazione del comunismo. Hitler mostrò anche la sua ammirazione nei confronti di Mussolini e del fascismo italiano, sebbene Mussolini accettò la tesi del complotto solo nel 1938. La concezione hitleriana è molto vicina a quella dei Protocolli dei savi anziani di Sion, ma la visione di Hitler non è solamente religiosa, in quanto si rifà alle teorie razziste dell’Ottocento, a$ermando la superiorità della razza ariana. Gli ebrei venivano quindi rappresentati come esseri demoniaci.

Il Nazismo

Dopo la crisi del 1929 il partito nazista ebbe molti consensi a destra, contro il governo guidato dal partito cattolico alleato con l’SPD. Il Parlamento si indebolì e lo stato fu guidato dal generale Hindenburg che nel 1932 fu rieletto. Dopo le elezioni del 1932, il partito Nazionalsocialista divenne partito di maggioranza e nel 1933 Hitler fu nominato cancelliere. La svolta autoritaria si ebbe con l’incendio del Parlamento a Berlino e l’istituzione dello stato di polizia. Nel 1933 vennero anche aperti i primi campi di concentramento. I tre poteri vennero riuniti nella persona di Hitler e la Germania fu trasformata in uno stato a partito unico.
Nel Mein Kampf si a$ermava che tutte le decisioni erano a capo della guida del movimento, il Führer. Per Hitler l’obiettivo finale era l’egemonia della razza ariana su tutte le altre. Da una parte nel 1935 venne ufficializzata la legislazione razziale, mentre in campo estero, Hitler affermò la necessità dello spazio vitale per la Germania.

I nemici dei nazisti

- I fratelli Strasser, una corrente radicale all’interno della NSDAP che si poneva in aperto contrasto con i due pilastri della società tedesca tradizionale. Furono messi a tacere da Hitler.
- Le SA di Röhm, il quale sognava di rendere la sua milizia parte integrante dell’attività statale. Hitler, visto il pericolo di accrescimento di potere da parte del capo delle squadre d’assalto, fece eliminare tutti i suoi avversari nella “notte dei lunghi coltelli”.
Heinrich Himmler divenne capo delle SS, le squadre di protezione, e ben presto di tutta la polizia tedesca, compresa la Gestapo.

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