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L’ideologia nazista e l’antisemitismo

L’idea cardine del nazismo è la trasposizione sul piano sociale delle teorie darwiniane, in base alle quali, gli individui e le razze più forti devono trionfare e affermarsi sui più deboli.
Infatti, Hitler sosteneva che le razze fossero innate e immutabili, tra di esse vi era una precisa gerarchia, perciò, le razze superiori avevano il diritto di dominare su quelle inferiori.
I fondamenti della politica nazionalsocialista furono delineati da Hitler nella sua opera “La mia battaglia” , che divenne ben presto una sorta di “bibbia” del nazismo e fu distribuita in modo capillare durante gli anni del regime.
L’ideologia nazista si basava sull’ineguaglianza, ritenuta una legge fondamentale della natura, e sulla teoria della superiorità assoluta della razza ariana, identificata con il popolo tedesco, la cui purezza doveva essere salvaguardata da ogni contaminazione. Lo Stato nazista doveva attuare un processo di purificazione per affermare la propria superiorità su tutte le altre razze, impure ed inferiori, e favorire il progresso dell’intera umanità.

Tali teorie furono approvate dalla maggior parte del popolo tedesco grazie al sapiente utilizzo della propaganda, dei mezzi di comunicazione di massa e alla propensione umana di cercare un capro espiatorio su cui scaricare le proprie frustrazioni.
Da questa concezione scaturì l’antisemitismo nazista: Hitler individuò nel popolo ebraico l’origine di tutti i mali del mondo, inoltre, si era affermata la convinzione che gli ebrei stessero congiurando per distruggere la civiltà europea. A questo proposito, iniziò una spietata persecuzione nei confronti di un’antirazza che doveva essere estirpata. Inizialmente furono attuati dei provvedimenti che impedivano la frequenza scolastica e l’esercizio di libere professioni, successivamente, la persecuzione fu legalizzata con la promulgazione delle leggi di Norimberga, il 15 settembre 1935, e divenne sistematica. Gli ebrei furono obbligati a rendersi riconoscibili esibendo sugli abiti la stella gialla di David, furono privati della cittadinanza tedesca e gli fu proibito di contrarre matrimonio con altri cittadini tedeschi.
Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, i nazisti organizzarono quella che fu chiamata “la notte dei cristalli”: in molte città tedesche furono distrutti luoghi di aggregazione della comunità ebraica, sinagoghe, abitazioni, negozi, molti ebrei furono uccisi o deportati.
Nel giro di pochi anni la persecuzione antisemita si diffuse anche negli altri Paesi europei e culminò nel genocidio di oltre 6 milioni di ebrei.

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