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Repubblica di Weimar

La Germania fu il paese in cui la crisi del dopoguerra ebbe gli sviluppi più drammatici e le conseguenze più gravi per la storia dell’intera Europa. Dall’inizio del 1918 la Germania fu scossa da scioperi e manifestazioni di massa che misero in luce la frattura profonda tra le élite politiche e militari e la popolazione, immiserita e sfiduciata dall’andamento della guerra. La situazione precipitò a novembre, quando soldati, marinai e operai diedero vita a consigli popolari costruiti sul modello dei Soviet e proclamarono la repubblica in Baviera.
Alla fine del dicembre 1918 nacque il Partito Comunista Tedesco, guidato da Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg. In aperto contrasto con i socialdemocratici, che si erano messi alla guida della repubblica, i comunisti attuarono un tentativo insurrezionale a Berlino, finito nel sangue con la morte di Liebknecht e della Luxemburg. Dopo il fallimento della rivoluzione berlinese, anche la repubblica bavarese si esaurì.

Nel 1919 venne eletta un’assemblea costituente che, dopo la fuga dell’imperatore da Berlino, proclamò la Repubblica di Weimar (la città della Turingia dove si riunì l’assemblea costituente). Ma le manifestazioni e le proteste, anche violente, continuarono.
Il primo partito tedesco era l’SPD – partito Socialdemocratico Tedesco. La figura più importante dell’SPD era Friedrich Eber: le sue prime decisioni furono quelle di accogliere il trattato di Versailles, aumentare le tasse e ridurre gli stipendi.
I primi anni della Repubblica di Weimar furono estremamente difficili. Proseguivano i disordini e gli assassinii politici, tra cui Erzberger e il ministro degli esteri Rathenau. L’economia tedesca, stremata dalla guerra, stentava a riprendersi: le dure condizioni di pace poste dai vincitori rendevano più difficile la stabilizzazione economica e sociale. L’inflazione e la svalutazione della moneta raggiunsero livelli impressionanti e devastanti: dal 1921 al 1923 si manifestò nella Repubblica di Weimar una straordinaria inflazione, tanto che alla fine del 1923 1$ valeva circa 4 miliardi di marchi.
Dal punto di vista politico, l’assemblea costituente vara una nuova costituzione nell’agosto del ‘19 ed è profondamente innovativa: introduce il suffragio maschile e femminile, il Reichsraat (parlamento regionale) e dei cambiamenti per quanto riguarda il Presidente della Repubblica, la cui elezione deve essere fatta dal popolo, la durata della carica deve essere di 7 anni, può eleggere il cancelliere (tipo capo del governo) e sottoporre le leggi a referendum popolare.
Dal punto di vista culturale, la Repubblica fu un successo: nacque la Bauhaus (scuola di architettura) e il settore del cinema divenne molto importante, così come anche la pittura ecc.
La Repubblica durò fino al 1939, anno in cui si instaurò il regime nazista.

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