Dopo il crollo della borsa di Wall-Street, la crisi economica del 1929 si spostò in Europa; La Germania aveva usufruito dei capitali americani per la ricostruzione dopo la 1 guerra mondiale. Essa era diventata una Repubblica (di Weimar), l’imperatore era scappato (in seguito alla sconfitta) la giovane Repubblica aveva dovuto affrontare una terribile inflazione. La repubblica si era disgregata in seguito alla crisi economica e all’inefficienza dei partiti che la guidavano (zentrum).
Era nato il movimento nazionalista fondato da Adolf Hitler. Il clima sociale era caratterizzato da incertezza economica, malcontento, disoccupazione. Hitler aveva tentato un colpo di Stato, e per questo era stato messo in prigione nel 1923, qui aveva scritto il “Mein Kampf” dove delineava un programma populista.
I fondamenti dell’ideologia nazional socialista erano:
La superiorità della razza tedesca (ariana).
Individuazione di un nemico interno, Gli Ebrei, Il Capro Espiatorio per tutti i problemi contro cui indirizzare il malcontento popolare.

La protesta contro l’ingiustizia subita a Versailles, quando nel 1919 le nazioni vincitrici della prima guerra mondiale imposero alla Germania il pagamento dei danni di guerra.
Nelle elezioni nell’aprile del 1932 i nazisti ottennero la maggioranza dei voti per cui il vecchio presidente Hinterburg diede a Hitler il compito di cancelliere e quindi di formare il governo, (Hitler diventa anche presidente della Repubblica).

Nel febbraio del 1933 i nazisti incendiavano il Reichstag (il parlamento) e diedero la responsabilità ai comunisti, per questo motivo scatenarono una violentissima repressione contro gli oppositori. La piccola borghesia fu conquistata dal programma nazista cioè assicurare al popolo tedesco Lo Spazio Vitale , cioè il territorio per potersi sviluppare pienamente, per mezzo di un’espanzione verso est (Russia, a danno delle popolazioni slave considerate inferiori).
Questo programma ebbe anche il consenso delle altre cariche militari, quindi dell’esercito. Anche i grandi industriali e i proprietari terrieri diedero la loro approvazione al programma. La Germania divenne uno Stato Totalitario (1934), il Fuhrer divenne anche capo supremo delle forze armate. I partiti politici vennero sciolti, vennero eliminati anche i sindacati. Fu avviato un programma di lavori pubblici per riassorbire la disoccupazione, fu rilanciata l’industria bellica che permise la ripresa economica.

L'antisemitismo

L’ideologia nazista si basava anche sull’antisemitismo, il termine è stato coniato nella seconda metà del XIX secolo per indicare l’ideologia e l’atteggiamento persecutorio nei confronti degli Ebrei. Già Hitler aveva elaborato le sue idee nel “Mein Kampf”. Nel 1935 il parlamento approvò le “leggi di Norimberga”, con esse si iniziò la persecuzione razziale contro gli Ebrei: furono aboliti i loro diritti politici e civili, i loro diritti di esercitare liberi professioni, di sposare Ariani, furono confiscati i loro beni.
La persecuzione arrivò al punto di istituire Loger, cioè campi di concentramento e di lavoro, dove oltre agli Ebrei vennero deportati anche omosessuali. Zingari, nemici politici, testimoni di geova, disabili considerati inferiori, il regime avviò una campagna di propaganda grandioso e scenografico.
Questa venne curata da Goebbels ( un politico e giornalista tedesco ,fu uno dei più importanti gerarchi nazisti). Un altro strumento di propaganda fu l’educazione dei giovani con la “Hitlerjugend” lo scopo era quello di crescere una generazione devota al Führer, preparati dal punto di vista militare e pronta a qualsiasi sacrificio.
Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email