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La nascita del Movimento Sociale Italiano

Il Movimento Sociale Italiano nasce ufficialmente il 26 dicembre del 1946, ma ha origine da piccoli gruppi di natura eversiva sempre sul crinale della legalità, la linea politica del partito era il superamento del capitalismo liberale, lotta al marxismo, restaurazione del corporativismo su un piano più moderno, socializzazione
delle imprese
La creazione vera e propria del partito è preceduta da un intenso dibattito su numerose riviste dell'area "post-fascista" che erano sorte in quel periodo, il più noto e diffuso era "Rivolta ideale" che diviene l'organo ufficioso del neonato partito, ma il MSI si afferma ben presto come il punto di riferimento di tutto l'ambiente nostalgico. Il “Secolo d'Italia” divenne ufficialmente giornale del partito solo nel 1963. Il Secolo era stato fondato a Roma il 16 maggio 1952, come giornale indipendente di destra da Franz Turchi.

Il Movimento Sociale si indirizza da subito verso una scelta di tipo legalitario, cercando d’inserirsi nel nuovo contesto politico. Il simbolo del partito, scelto nel 1947, è la "fiamma tricolore" l'emblema degli "arditi" della prima guerra mondiale.
Nello stesso periodo viene promulgata la Costituzione Repubblicana (22 dicembre 1947), dove si poteva leggere che non si potevano formare partiti fascisti.

Il Movimento Sociale si presenta per la prima volta alle elezioni del l8 aprile del 1948 ottenendo il 2,1% alla Camera.

Domenico Fisichella: “ I missini erano persone che avevano fatto un certo tipo di scelta e avevano acquisito consapevolezza che l’Italia era cambiata, ma volevano, non restaurare, ma neanche dimenticare”. 


Nel 1946 Michelini propone al neonato MSI di allearsi con la Democrazia Cristiana e di avere una politica estera filo-statunitense, ma è messo in minoranza da Giorgio Almirante (col quale non aveva buoni rapporti.
Dopo le elezioni del 1953, con il 5,8% dei voti, Michelini diventa segretario. In questo periodo fa si che il MSI venga fuori e cerca di trovare un alleanza con la DC, il Partito liberale italiano e con i monarchici.
Nel 1956 Michelini accetta l'Alleanza Atlantica (NATO) e negli anni Sessanta si fece promotore di un'interpretazione corporativistica del capitalismo, che non venne comunque accettata dal centro-sinistra. Quando morì nel 1969 il partito affidò nuovamente l'incarico di segretario nazionale ad Almirante.

Dopo vari problemi, il MSI è emarginato dalla scena politica. Neanche il ritorno alla segreteria di Giorgio Almirante, riesce a migliorare questa situazione. In questo periodo viene coniata la locuzione "arco costituzionale" per indicare tutti partiti meno il MSI. Negli anni successivi il MSI sarà tenuto al bando dalla vita politica nazionale.

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