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Nascita del fascismo

Il fascismo nasce a Milano con Benito Mussolini che da' vita ai fasci di combattimento, esso è basato sulla violenza. Dopo la Prima guerra mondiale, Mussolini è un rivoluzionario estremista, ma non è favorevole a una guerra senza un capo che governi i soldati. Inoltre non è d'accordo sui seguenti aspetti: concedere il diritto di voto alle donne, è contrario al governo liberale, agli scioperi dei contadini. Secondo lui in uno Stato ci deve essere un dittatore che controlla in maniera ferrea il Paese. Il programma dei fasci di combattimento è composto da:
- scrutinio di lista;
- Limite minimo degli elettori a 18 anni, per i deputati a 25;
- Abolizione del Senato;
- Convocazione di un'assemblea costituente;
- Creazione dell'ordine nella società;
- Legge che fornisca la giornata di 8 ore lavorative;
- Abbassare il limite pensionabile a 55 anni;

- Nazionalizzazione delle fabbriche di armi;
- Ridare all’Italia un rilievo internazionale;
- Tassa sul capitale;
- Sequestro dei beni religiosi;
- Sequestro dell’85% dei loro profitti.
In generale il fascismo è:
- antiborghese;
- Anticattolico;
- Antimonarchico;
- Antiliberale;
- Rivoluzionario.
Cosi nel 1921 Mussolini è a capo di 150.000 fascisti viene creato il partito milizia, noto come P.N.F (Partito Nazionale Fascista). Questo partito entra in politica come antipartito. Questo partito ottiene un grande successo grazie alla violenza. Il fascismo mira a distruggere determinate categorie e i liberali ne approfittano, perché i socialisti sono emarginati. Sempre nel 1921 Giolitti crea grandi coalizioni in cui sono presenti: i liberali, i fascisti e i cattolici. I socialisti si dividono in due gruppi:
- P.C.I., il Partito Comunista Italiano con a capo Gramsci;
- P.S. Unitario, con a capo Matteotti.
Approfittando della debolezza del governo Facta, nel 1922 Mussolini compie la marcia su Roma. Il Re non si può imporre e anzi decide di non firmare lo stato di assedio, dando l’incarico di formare il governo a Mussolini. Cosi si afferma la fase di passaggio dal 1922 AL 1925 durante la quale Mussolini attua un governo moderato e non subito fascista. Inoltre si avvicina alla Chiesa in questo modo:
- modera ed elimina l'anticlericalismo;
- Concede, all’interno della Riforma Gentile, la parificazione tra scuole statali e confessionali;
- Ha fatto un Decreto legge per aggirare il Parlamento;
- Risana la Banca di Roma (Cattolica);
- Crea un monopolio statale sulle Assicurazioni;
- Decide di privatizzare l'ente telefonico.
Nel 1923 elabora la legge Acerbo, una legge elettorale maggioritaria. Nel 1924 viene portato avanti il Listone, un'alleanza tra fascisti, liberali, cattolici e nazionalisti che ottengono il 65 % dei voti. Matteotti denuncia violenze e brogli, ma poi viene ucciso per questo motivo. Cosi l’intera opposizione si rifugia con la “Serrata dell’Aventino”. Nel 1925 Mussolini tiene il discorso del bivacco, affermando che:
- i fascisti hanno ucciso Matteotti;
- Lui è il capo del Governo;
- I fascisti sono criminali, lui è un criminale, perciò tutti sono criminali essendo Capo dello Stato. Così delegittima il Parlamento e inizia ad affermarsi il regime.

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