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Napoleone

-Dal Consolato all’Impero-

Il 15 dicembre 1799 viene diramata una nuova Costituzione dai tre nuovi consoli; questa Costituzione, per la prima volta dall’inizio della Rivoluzione Francese, è stata scritta da un gruppo ristretto di persone.
Secondo essa, il Primo Console dovrà stare in carica per dieci anni e a lui spetta il potere esecutivo e legislativo, ossia la possibilità di proporre nuove leggi.
Continua l’esistere di un Parlamento Bicamerale, formato da una Camera Bassa (o Tribunato), a cui spetta il compito di discutere le leggi proposte dal Primo Console, e da una Camera Alta (o Corpo Legislativo), che ha il compito di approvare o respingere in maniera definitiva le leggi precedentemente approvate dalla Camera Bassa; nessuna delle due Camere ha la possibilità di modificare le leggi proposte dal Primo Console.
I membri del Parlamento sono eletti secondo un sistema parzialmente democratico, infatti la votazione è attraverso un suffragio universale maschile, anche se poi i membri definitivi vengono decisi dal Senato.

Il Senato era composto da un’ottantina di membri nominati a vita dal Primo Console e dal Parlamento; ha il compito di controllare se leggi approvate dal Parlamento seguano o meno i principi della Costituzione.
Per vedere se questa nuova costituzione era di gradimento al popolo, venne organizzato un Plebiscito, ossia una votazione a suffragio universale maschile; questo Plebiscito però venne effettuato dopo che la Costituzione era già entrata in vigore, quindi il voto era praticamente pilotato verso un unico risultato, quello favorevole, infatti circa tre milioni di votanti erano favorevoli e soltanto poco meno di duemila erano sfavorevoli, mentre quasi quattro milioni non votarono.

Successivamente nei primi anni del 1800 la Francia deve difendersi dall’attacco della Seconda Coalizione Antifrancese, di cui non faceva però più però la Russia; quindi la Francia si trova contro alla sola Austria, che Napoleone sconfigge inizialmente in Italia a Marengo, per poi sconfiggerla definitivamente a Hohenlinden.
Nel 1801 viene siglata la Pace di Luneville, grazie alla quale la Francia entra in possesso dell’Italia del Centro-Settentrionale.
Nel 1802 ad Amiens, invece, viene firmata da Bonaparte una Pace con la Gran Bretagna, che prevedeva l’uscita degli inglesi da Malta e dall’Egitto, che sarebbe dovuto ritornare in mano Ottomana.

Grazie a Napoleone Bonaparte, la Francia è riuscita a riconquistare molti territori che aveva perso nel 1799.
Napoleone sfrutta questa sua popolarità per farsi proclamare Primo Console a vita, col diritto di poter nominare il suo successore.

Questa sua proposta venne sottoposta all’approvazione attraverso un Plebiscito; ottiene circa tre milioni di sì e circa ottomila no.
Gli accordi previsti con le Paci del 1801 e del 1802 non vengono rispettati: la Francia entra in possesso anche del Piemonte, di Parma e dell’Isola d’Elba, mentre i Britannici non abbandonano Malta.
Nel 1803 la Gran Bretagna dichiara ufficialmente guerra alla Francia, per decidere chi dovesse avere l’egemonia sul Mediterraneo.
Sempre in quest’anno venne formalizzato un piano per uccidere Napoleone, piano che venne scoperto e i congiurati vennero arrestati in Francia.

-La Riorganizzazione dello Stato-

Napoleone tra il 1800 e il 1804 attuò diverse riforme per migliorare la struttura statale Francese.
Attuò una politica di riorganizzazione statale basata sull’”accentramento”, ossia dal Primo Console devono partire gli ordini, che poi devono essere eseguiti nei territori in cui vi sono i Funzionari Periferici.

Venne istituita la figura del Prefetto, ossia un Funzionario nominato dal governo, posto a capo delle principali amministrazioni periferiche, ossia i dipartimenti; esso deve controllare l’ordine pubblico, deve provvedere a far applicare le leggi statali e deve anche raccogliere alcune informazioni statistiche, poiché Napoleone intendeva prendere le proprie decisioni conoscendo le condizioni delle varie zone dello Stato.

Venne centralizzato il Sistema Giudiziario, i quali membri sono nominati dal governo e sono inamovibili (non licenziabili).

Venne riorganizzato il Sistema Scolastico, adattandolo per poter portare alla formazione di personale amministrativo, infatti vennero riformati i piani di studi superiore ed universitario.

Presero importanza i Licei pubblici, cioè finanziati, e anche controllati, dallo Stato; in essi le attività d’istruzione sono dettate dallo Stato.
Le Scuole Private sono sottoposte a controlli da parte di funzionari statali, mentre per quanto riguarda le Università, era lo Stato ad averne il monopolio.

Nel 1801 venne firmato un Concordato tra il Pontefice e lo Stato Francese, attraverso il quale il Papa Pio VII riconosce ufficialmente la Repubblica Francese; egli accetta anche che le autorità religiose in suolo francese vengano scelte dal governo e che vescovi e preti debbano giurare fedeltà a questo.
La Religione Cattolica viene definita anche come ‘la religione della maggior parte della popolazione francese’, ma non come ‘religione di stato’.

Venne redatto un nuovo Codice Civile, quindi nuove norme legislative, nel 1804.
Tra le varie norme, le più importanti sono quella del Diritto Individuale di Proprietà e quella del Matrimonio.
Il Matrimonio viene visto come un contratto stipulato tra due persone (in presenza di un testimone); dopo il Matrimonio, il Padre di famiglia è colui che ne sta a capo, infatti i figli necessitano del suo consenso per sposarsi ed è lui che amministra i beni famigliari.
Il marito deve proteggere la moglie, mentre quest’ultima deve obbedire la marito e non può formulare alcun contratto o azione legale senza che sia presente anche il marito.
Il Codice Civile prevedeva anche la presenza de Divorzio, su richiesta consensuale dei coniugi.

La donna risulta essere esclusa dalle più importanti attività politiche.

-Le Guerre dell’Imperatore (Politica Estera)-

Napoleone voleva espandere il maggiormente possibile i confini Francesi, mentre molte potenze europee volevano fermare questa sua volontà; questi due motivi causarono una serie di guerre.

La Francia inizialmente attaccò la Gran Bretagna via mare, venendo sconfitta a Trafalgar nel 1804.

Nel 1805 si era formata la Terza Coalizione Antifrancese, che comprendeva Austria, Russia e Gran Bretagna.

Nel 1805 Napoleone attacca l’Austria, sconfiggendola ad Ulm e poi ad Austerlitz.

Sempre in quest’anno Austriaci e Francesi firmano il trattato di pace di Pressburg, con l’Austria che si dichiara alleata della Francia.

La Prussia intanto dichiara formalmente la Francia, ma viene sconfitta da Napoleone per due volte.

L’ultimo avversario è la Russia: Napoleone sconfigge i Russi nel 1807 per due volte; le due nazioni firmano un accordo a Tilsit nello stesso anno.
Lo Zar di Russia ottiene la possibilità di ricostruire un nuovo Stato Prussiano, mentre alcuni possedimenti Prussiani e dei piccoli Stati Tedeschi vanno a finire sotto il controllo Francese, formando il Regno di Vestfalia; la Francia controlla anche i territori polacchi, confluiti nel Granducato di Varsavia, e della Prussia.
Napoleone invece promette aiuti di guerra in caso di uno scontro con l’Impero Ottomano.

Successivamente Napoleone vuole attaccare il Portogallo, operazione che però non porta a termine a causa di una crisi interna della Spagna, alleata della Francia.
La situazione spagnola si risolve con Napoleone che porta al trono spagnolo suo fratello Giuseppe. In Spagna però scoppia una rivolta antifrancese, la ‘Guerrilla’.

Sfruttando questa situazione, Francesco I d’Austria attacca Napoleone nel 1809, invadendo la Baviera, ma Napoleone li sconfigge poi e prende Vienna.

Nello stesso anno viene siglata la Pace di Schonbrunn, secondo la quale l’Austria cede l’Istria alla Francia, Salisburgo alla Baviera, la Galizia al Granducato di Varsavia e alla Russia.
Napoleone poi sposa anche la figlia del re Austriaco, Maria Luisa d’Austria, per migliorare i rapporti con gli Austriaci.

Il potere di Napoleone, con tutte queste grandi conquiste, è al suo apice.
Napoleone per mantenere questa situazione attua la politica del Blocco Continentale, ossia bloccare le attività marittime della Gran Bretagna, per metterla in una posizione di crisi economica.

Inoltre Napoleone mise a capo di molti suoi territori controllati dei suoi famigliari, come fratelli o sorelle, ma anche i suoi figli.

Nei territori di suo controllo, inoltre, Napoleone reintrodusse tutti i titoli nobiliari, sotto la forma di titoli imperiali.
Con ciò, Napoleone vuole far popolare la corte imperiale con persone capaci nel fornire servizi utili allo Stato, quindi di Funzionari e di Militari.

-L’Europa e l’Impero-

L’espansione del dominio Francese in Europa portò ad un diffondersi dei modi di governare Napoleonici in molte aree del continente, ma anche di un diffuso malcontento, poiché sono molte le persone che vogliono andare contro l’imperialismo francese.

In Gran Bretagna, ad esempio, i Francesi sono mal visti poiché Cattolici e non operosi, l’esatto contrario dei Britannici.
Nel 1800 la Gran Bretagna vide al suo interno delle rivolte, che coinvolsero l’Irlanda e il Regno Unito; queste rivolte portarono all’annessione dell’Irlanda al Regno Unito di Gran Bretagna, cosa che portò ad una modifica della bandiera, con un nuovo Flag Act del 1801 (Scozia + Irlanda + Inghilterra).

In Spagna sono molte le rivolte antifrancesi, alimentate anche dai Britannici, poiché i cittadini spagnoli volevano togliere il controllo francese dal territorio, conservare la religione e il diritto alla libertà.
Nel 1812 viene approvata la Costituzione di Cadice, secondo la quale il potere esecutivo spetta la Re, ma la maggior parte del potere spetta ad un nuovo Parlamento Monocamerale.

In Prussia si era formato uno Stato dipendente dalla Francia; grazie all’occupazione francese, viene emanato l’Atto di Emancipazione, che cancella la servitù della gleba e rende liberamente commerciabili le proprietà terriere che erano ancora sotto il sistema feudale.
Successivamente vengono abolite tutte le esenzioni fiscali riconosciute ai proprietari terrieri.

In tutta Italia, invece, vengono aboliti o limitati i privilegi cetuali; esempio ne è il Regno di Napoli, dove vennero abolite le giurisdizioni feudali.

Napoleone decide nel 1812 di attaccare la Russia, ma l’attacco si rivela un fallimento.
Napoleone viene sconfitto a Lipsia e le truppe Russe, assieme a quelle Prussiane, occupano Parigi.
Il 6 aprile 1814 il Senato francese dichiara decaduto Napoleone e proclama nuovo Re Luigi XVIII.
Napoleone, col trattato di Fontainebleau, rinuncia al trono francese e gli viene assegnato come proprio regno il Principato dell’Elba.
Con la Pace di Parigi del 1814 la Francia ritorna ad essere una Monarchia, col nuovo sovrano Luigi XVIII.

Nel 1815 Napoleone fugge dall’Elba dirigendosi verso Parigi per riprendere il potere precedentemente perso, ma la sua idea fallisce e viene sconfitto definitivamente a Waterloo dagli Inglesi.
Da lì in poi tutti i Regni Napoleonici si sfaldano e Napoleone stesso viene deportato dagli Inglesi nell’isola-prigione di Sant’Elena.

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