Dal miracolo economico agli “anni di piombo”
(1958 - 1979)

••• Gli anni del centro-sinistra
•• Nel Sessanta per garantire stabilità all’Italia le formazioni di governo si aprono alla sinistra. Uno dei sostenitori del dialogo con la sinistra è Moro, succeduto a Fanfani come segretario della Dc: nel 1960 infatti si forma un governo democristiano al quale non si oppongono i socialisti. Si hanno poi due governo di centro-sinistra godendo dell’appoggio del Psi, dando il via al quadripartito Dc - Psi - Pri (Partito repubblicano italiano) - Psdi (Partito socialista democratico italiano). Si elegge un presidente della Repubblica socialdemocratico, Saragat.

••• Il boom economico
•• Al disgelo che ha permesso il dialogo tra sinistra e centro corrispondono gli anni del boom economico (1958 - 1963) con un forte calo della disoccupazione e un forte sviluppo industriale.

••• Mutamenti sociali e dei costumi

•• Comincia di conseguenza la migrazione interna al Paese dal sud al nord, verso Torino e Milano in cerca di lavoro. Ma la migrazione è anche verso l’estero, soprattutto verso Germania, Belgio e Svizzera. La crescita dei redditi individuali rende possibile la rivoluzione dei consumi, dello stile di vita e della mentalità degli italiani. La televisione contribuisce a diffondere la lingua italiana.

••• Riformismo e squilibri del sistema politico
•• Il centro-sinistra dà vita a importanti riforme: la nazionalizzazione dell’energia elettrica e la riforma della scuola con la nascita della scuola media unica. Ma la Dc ferma questo fervore riformista per paura che agli occhi degli elettori il governo non apparisse troppo spostato a sinistra.

••• 1968 - 1969: due anni cruciali nella storia d’Italia
•• La generazione giovanile del boom economico diventa protagonista della protesta giovanile contro la cultura dominante, perbenista e conformista e l’autoritarismo della scuola e della famiglia rivendicando una propria identità culturale e politica. Il movimento assume presto una connotazione marxista e rivoluzionaria elevando modelli come Che Guevara, Ho-Chi-Minh e Mao-Tse-Tung. Si criticano i partiti tradizionali, anche il Pci. Gli studenti si uniscono con gli operai danti vita nel 1969 all’”autunno caldo”. La protesta si spegne nel 1970 con l’approvazione dello Statuto dei lavoratori.

••• Gli opposti terrorismi: destra e sinistra
•• Tra anni Sessanta e Settanta trovano spazio tentativi non riusciti di colpo di Stato da parte dell’estrema destra. Si formano due terrorismi: il nero, di destra, e il rosso, di sinistra.

••• Politica e società dopo il 1968
•• Politica e società si allontanano e nasce il tema del finanziamento illecito ai partiti attraverso le tangenti. Il clima peggiora con la crisi internazionale del 1973 legata all’aumento dei prezzi del petrolio: in Italia aumenta il debito pubblico e l’inflazione. Si svolge però il referendum sul divorzio (1974) che chiedeva di eliminare la possibilità del divorzio già data dal 1970. Vincono i contrari all’eliminazione tra cui la sinistra e il Partito radicale di Pannella.

••• “Compromesso storico”, caso Moro e “solidarietà nazionale”
•• Nel 1973 Berlinguer per superare l’immobilismo politico propone un compromesso storico, ovvero un alleanza tra sinistra e cattolici. Inaugura l’eurocomunismo che è autonomo da quello della Russia. In seguito a questa proposta di compromesso storico, il Pci di Berlinguer ottiene un grande successo elettorale, ma le elezioni del 1976 vedono come primo partito la Dc ed è sconfitto invece il Psi che ha come leader Craxi. È necessario un cambio di rotta verso la “solidarietà nazionale” con i tre governi Andreotti appoggiati dal Pci. Una nuova ondata di protesta del 1977 rende quegli anni “di piombo”, perché l’estremismo di sinistra sviluppa una lotta armata, facendo ricorso anche al terrorismo. Il culmine si ha nel 1979 quando le Brigate rosse volendo contestare il clima di dialogo tra Dc e Pci rapiscono e uccidono il sostenitore Moro.

••• Problemi e novità del dopo Moro
•• La violenza continua fino al 1979. Nel 1978 oltre all’omicidio di Moro si crea il Sistema sanitario nazionale e l’assistenza medica viene estesa a tutti; vengono chiusi gli ospedali psichiatrici e viene legalizzato l’aborto. Viene eletto come presidente della Repubblica il socialista Pertini. Quando il Pci chiede di rientrare nell’esecutivo e la Dc rifiuta, si chiude l’epoca della “solidarietà nazionale” e si riapre l’instabilità politica.

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