Medio Oriente - area di scontro politico, economico e religioso

Tra gli anni Sessanta e Settanta nel quadro delle relazioni internazionali il Medio Oriente diventa indiscutibilmente una regione importantissima nella quale si scontrano programmi politici, interessi economici e identità religiose profondamente contrastanti. Gli elementi che accendono il contenzioso sono soprattutto due:
a) la formazione dello Stato ebraico d'Israele, nel bel mezzo di una regione a metà dominanza arabo-islamica
b) la valorizzazione economica dell'area, legata al Canale di Suez e poi soprattutto alla scoperta di ricchissimi giacimenti petroliferi nella Penisola arabica, in Iran e Iraq.
Tra la fine degli anni 40 e l'inizio degli anni 70 gli Stati islamici dell'area tentano varie forme di coordinamento, con l'obiettivo di acquisire un peso maggiore nel contesto internazionale: quasi tutti i tentativi danno risultati modesti salvo uno che ha invece una coerenza e un impatto di primo ordine non solo sugli sviluppi dell'area ma anche sulle dinamiche politiche ed economiche mondiali. Il tentativo di aggregazione da luogo alla formazione, nel 1945, della Lega degli Stati Arabi alla quale aderiscono l'Egitto, l'Iraq, la Giordania, il Libano, l'Arabia Saudita, la Siria e lo Yemen. L'intervento militare contro il neonato Stato di Israele nel 1948 si risolve in un disastro. Nonostante ciò la Lega continua a esistere e ad aggregare altri Stati dell'area (la Libia aderisce nel 1953, il Sudan nel 1956, il Marocco e la Tunisia nel 1958, il Kuwait nel 1961, l'Algeria nel 1962). Questo comunque non è l'unico tentativo di coordinamento istituzionale. Nel 1958 viene creata la Repubblica Araba Unità che collega l'Egitto e la Siria, una Confederazione che però viene sciolta nel 1961. Nel 1964 ha un tentativo di accordo tra Egitto e Iraq non porta alcun sviluppo. Nel 1970 viene firmato un accordo tra Libia, Egitto e Sudan e nel 1971 si forma una federazione tra Libia, Egitto e Siria. Nessuno di questi accordi riesce a resistere alle rivalità e ai contrasti che separano le elite politiche di ciascuno di questi Stati. Molto diversa è la traiettoria tracciata dall'Organisation of the Petroleum Exporting Countries (Opec, organizzazione dei paesi esportatori di petrolio), fondata nel 1960 dai rappresentanti di Iran, Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela, poi ampliata a diversi altri paesi. Dalla sua costituzione fino ai primi anni 70 la sua azione non è in contrasto con interessi delle imprese occidentali che controllano estrazione, raffinazione e commercializzazione dei derivati del petrolio tant'è che per tutto questo periodo l'azione dell'Opec, volta a ottenere migliori condizioni commerciali per i paesi produttori di petrolio che aderiscono all'Associazione, non incide sul prezzo del petrolio che continua a scendere. Comunque all'inizio degli anni 70 la linea dell'Opec prenderà una direzione molto differente.

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