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GIUSEPPE MAZZINI

Una delle prime teorie che si erano diffuse in Italia per quel che riguardava la futura unificazione era rappresentata da Giuseppe Mazzini, un personaggio che non può essere facilmente classificabile, poiché da un lato può essere definito un vero patriota, perché combatté insieme all’organizzazione dal lui fondata, la Giovine Italia (poi fondò anche la Giovine Europa), per cercare di risvegliare gli animi delle persone, avente dei principi solidi e condivisibili, ma dall’altro partecipò anche alla Prima Internazionale. Tra i punti caratteristici dell’idea di indipendenza e libertà mazziniana va incluso il fatto che lui credeva come l’Italia dovesse essere una Repubblica, perché solo tale forma di governo avrebbe garantito un governo diretto del popolo a differenza della monarchia: egli espose le sue teorie anche per quel che concerneva la forma di governo del nuovo stato e già con tale sua proposta si vedeva come il cuore della sua politica fosse il popolo.

Nell’intento di Mazzini tutta la popolazione sarebbe dovuta insorgere contro i sovrani che li governavano alimentando le insurrezioni, ma in realtà ciò non accadde nella maggior parte dei casi poiché il grande errore di Mazzini era stato di fare affidamento sulla folla, una massa eterogenea e generica, che non sempre fu a suo favore anche se i suoi ideali furono giusti e veri: infatti il popolo non era molto propenso a ribellarsi contro i signori in quanto avrebbero rischiato di perdere il lavoro, rappresentato all’epoca dalla coltivazione dei campi, e la vita. Bisogna però sottolineare il grande impegno che Mazzini infuse durante la sua vita per la sua causa ed egli, anche quando venne esiliato, si impegnò sino in fondo per la liberazione dell’Italia.

LA GIOVINE ITALIA

La Giovine Italia fu l’organizzazione che Mazzini fondò per cercare di sensibilizzare la popolazione italiana al problema dell’unità nazionale; la Giovine Italia era un’organizzazione singolare visto che rispetto ad altre dell’epoca come la carboneria e la massoneria, dove i seguaci non conoscevano neppure l’identità degli altri membri e vi erano persino dei riti segreti per entrarvi a far parte, non era segreta poiché il suo programma era conosciuto da tutti: infatti, solo conoscendo il numero di iscritti si sarebbe potuto combattere. Ma quello che sembrava essere il suo punto di forza si rivelò il suo punto debole poiché la Giovine Italia così era semplice da identificare per le forze di polizia anche grazie perché era attiva in tutti gli stati. I rappresentati della Giovine Italia, quando affermavano le loro idee al popolo, non venivano visti come patriottici ma come turbatori dell’ordine pubblico. Mazzini comunque non si scoraggiò di fronte alle resistenze che la popolazione italiana mostrava al suo programma politico tant’è che cercò di allargare il bacino delle sue idee arrivando a fondare a Ginevra anche la Giovine Europa

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