Marocco e Tunisia - Decolonizzazione e il governo di Habib Burghiba


Nel 1956 sia il Marocco sia la Tunisia conquistano la loro indipendenza dalla Francia dopo qualche anno di tensione ma senza che ci siano vere e proprie guerre di indipendenza. In Marocco l'indipendenza è guidata dal sultano Muhammad, figura politica e religiosa al tempo stesso, che fondò lo Stato marocchino nella forma di una monarchia costituzionale; dal punto di vista normativo fino ad anni molto recenti in Marocco ha conservato una legislazione molto tradizionalista rispettosa delle fondamentali norme della sharìa. in Tunisia invece l'indipendenza viene conquistata per opera del Partito nazionalista Neo-Destur guidato da Habib Burghiba (1903-2000), un leader politico laureato a Parigi in giurisprudenza e in scienze politiche. Il sistema politico della Tunisia indipendente si basa sul dominio di un unico partito, il Destur (poi ribattezzato nel 1964 partito socialista Destur e poi ancora nel 1988 Raggruppamento costituzionale democratico), guidato fino al 1987 da Burghiba.

Diversamente da ciò che accade in Marocco Burghiba e l'élite che lo circonda danno allo Stato tunisino una connotazione rigorosamente laica. Il Codice di diritto privato approvato nel 1956 riconosce la parità dei diritti agli uomini e alle donne, proibisce la poligamia e sottopone le questioni relative al matrimonio e al divorzio ai soli tribunali civili. Negli anni seguenti anche altre pratiche religiose sono scoraggiate se non esplicitamente proibite (per esempio le donne non possono indossare il velo negli edifici pubblici). Dal punto di vista economico dopo una fase di orientamento socialista durata fino alla fine degli anni 60 Burghiba indirizza la sua azione di governo verso la liberalizzazione delle iniziative economiche. Lo sviluppo del turismo, decollato nel corso degli anni 70 e la prosperità che ne è conseguita hanno confermato questo orientamento.

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