Mafia
Il termine indica un particolare tipo di criminalità organizzata, originariamente proprio solo dalla Sicilia nordoccidentale ma che ha in seguito investito imponenti settori della vita nazionale e internazionale, al punto di ottenere un riconoscimento istituzionale l’Antimafia.

Evoluzione storica
La mafia e sorta e si è sviluppata nella zona tra Palermo, Tripoli e Agrigento, caratterizzata da rapporti sociali di tipo feudale. Al gabellato era concessa la protezione del barone, che in cambio di un reddito garantito, assicurava la possibilità di mantenere il controllo e di imporre le condizioni volute. Il metodo della violenza si fondava sulla soggezione economica dei contadini per i quali non esistevano altra possibilità di lavoro che nel feudo.

Caratteristiche del fenomeno mafioso
La natura della mafia è da individuarsi in precise cause sociali, mentre del tutto insufficiente appare la spiegazione che riconduce il fenomeno a cause psicologiche e delinquenza individuale, né l’esistenza di uno “spirito di mafia” può essere causa della mafia stessa. Neppure può essere considerata come fenomeno di ribellione alle molteplici dominazioni straniere succedutesi in Sicilia di cui quella dello stato italiano sarebbe l’ultima; la mafia non è assimilabile al brigantaggio.

La mafia oggi
Che la mafia non è fenomeno legato alle condizioni di sottosviluppo siciliano è dimostrato dal fatto che sia cresciuta in una società avanzata come quella americana. Lo spirito di mafia, la solidarietà tra persone decise ad usare metodi illeciti sapendo di non dover rendere conto della giustizia.

I beati Paoli e la realtà sociale
Il viandante che si trovasse a passare per una stazione o per una libreria, troverebbe, molto facilmente, in vendita un romanzo che è definito il “best” della Sicilia: i Beati Paoli. Essi sono una setta di vendicatori. Questo romanzo ha descritto e rappresentato meglio di qualunque saggio sui siciliani, la mentalità che sta alla base della mafia. Oggi non esiste storico o studioso che non conosce questo romanzo e lo prende in considerazione. Un altro libro molto conosciuto è: ”Coriolano della foresta”. Alcune persone considerano questi romanzi ispirati a episodi realmente accaduti dal fatto che a Palermo esiste una Via Beati Paoli e che la gente del popolo è pronta ad indicare il palazzo dove gli uomini della setta si riunivano, o all’ingresso del sotterraneo che usavano x spostarsi da un punto all’altro della città.
Probabilmente neppure il povero Luigi Natali pensava che i suoi romanzi sarebbero durati tanto. Lui aveva lavorato come giornalista al “Capitan Fracassa” poi per tornare a Palermo e diventare uno dei collaboratori del “Giornale di Sicilia”.

Questo quotidiano divenne famoso pubblicando romanzi a puntate: a quei tempi ogni giornale dava molto spazio alla narrativa. Con scrupolosa aderenza alla realtà storica di contorno, la vicenda dei Beati Paoli si svolge tra il 1698 e il 1719 e racconta di una società segreta i cui adepti sono dei vendicatori che si muovono lungo un labirinto di catacombe e altri cunicoli, per sbucare al momento giusto e punire violentatori di fanciulle vergini, prepotenti. Funzionari corrotti e delinquenti comuni che la normale giustizia non ha saputo o voluto raggiungere. In un paese dove da sempre la gente non si fida della polizia e dei tribunali, che l’idea dei vendicatori entusiasmò. E poco importava se poi anche i Beati Paoli fossero stati dei fuorilegge prepotenti e violenti: di loro piaceva l’uso che facevano della vendetta, il concetto che sta alla base della mentalità barbarica.

Le confessioni dei pentiti
Proseguiamo il nostro percorso per quanto riguarda le dichiarazioni de pentiti di fronte al presidente della Commissione Parlamentale Antimafia: il modo migliore per conoscere dall’interno Cosa Nostra e le vicende che ne fanno parte della sua storia.
La famiglia secondo Mutolo: nella famiglia c’è il gruppo. Quando una famiglia è sciolta, la commissione, o quelli che comandano, incaricano una persona di formare un gruppo. Nella famiglia vi è un rappresentante che è chiamato capo il quale è eletto dagli ufficiali, mentre il sottocapo è nominato direttamente dal capo. Poi vi è un organo superiore che di solito è eletto da tre famiglie.
La famiglia secondo Buscetta: dopo la commissione c’è la commissione interprovinciale, che è costituita dai rappresentanti delle province di Palermo,Catania, Caltanissetta, Agrigento e Trapani.

Radici antiche: non basta la parola
Cos’è la mafia? Come nasce la parola?
Nel Traina, stampato nel 1868, il vocabolo “mafia” è presente seppure con una definizione imprecisa.
Capire come nasce il vocabolo è ancora più difficile e occorre sprofondarci nella notte dei tempi. Possiamo riferirci al latino “vefer, veferosus”. Più probabile l’origine araba considerata la lunga occupazione dell’isola da parte di quel popolo, nonché l’assenza con i vocaboli presi in considerazione e cioè “mahfal”.

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