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Grandi invenzioni - La macchina a vapore

Appunto di Storia che descrive la struttura della macchina a vapore e la rivoluzione che la sua introduzione portò

E io lo dico a Skuola.net
LA MACCHINA A VAPORE E LE SUE CONSEGUENZE

L’aspetto più significativo della rivoluzione industriale è dato dal fatto che le innovazioni tecnologiche che hanno permesso lo sviluppo dapprima del settore secondario e, in seguito, per trascinamento, degli altri settori, non sarebbero state utili se non vi fossero stati altri elementi grazie ai quali, ad esempio, la macchina a vapore non è rimasta un’invenzione qusi semi sconosciuta oppure il suo utilizzo non è stato ritardato di decenni. In effetti la macchina a vapore che sarà brevettata da James Watt nel 1769 non avrebbe avuto un’importanza e una diffusione tale se non fosse stato a disposizione un combustibile adeguato per azionare la macchina: nel 1700 in Inghilterra era infatti in atto la tendenza di utilizzare come combustibile il carbon fossile, usato in luogo del carbone di legna e della legna stessa perché vi era la necessità di tale materiale in altri settori come ad esempio l’edilizia e i cantieri navali, e lo sfruttamento delle miniere era già in pieno atto per estrarre grossi quantitativi di materiale. La presenza di tale combustibile fece si che l’utilizzo delle macchine a vapore all’interno delle fabbriche si fece sempre maggiore: era infatti conveniente usare la macchina a vapore in luogo della forza meccanica prodotta dagli uomini oppure dall’acqua e dal vento, che erano forme di energia non costanti in quanto un fiume poteva ridurre la sua portata oppure vi poteva essere meno vento, perché non si era appunto più limitati da tali fattori imprevedibili all’interno dell’industria.
La macchina a vapore forniva quindi un energia costante e di una qualità certamente più elevata rispetto a quella ricavata in precedenza. Un'altra conseguenza dell’introduzione della macchina a vapore nell’industria fu il fatto che essa poteva essere collocata ovunque e non vi era più la necessità di edificare fabbriche in prossimità di fiumi e torrenti: viene così meno due limiti della filanda: mentre prima la filanda sorgeva vicino ad un fiume e il filato doveva essere trasportato nei luoghi in cui poteva essere venduto, specialmente mercati, adesso la fabbrica poteva essere collocato in prossimità dei grandi centri di distribuzione del filato e non vi erano più fattori esterni che compromettessero la redditività della filanda. Il carbon fossile non poteva però essere applicato indiscriminatamente a tutte le industrie in quanto in quella alimentare i prodotti che sarebbero poi dovuti essere consumati non erano più commestibili in quanto ricoperti dalla fuliggine. La macchina a vapore era un marchingegno con il quale, scaldando dell’acqua fino alla temperatura di ebollizione e, sfruttando la pressione esercitata dal vapore, si potevano muovere degli ingranaggi che causavano il movimento di alcune leve: tale meccanismo è ben visibile nei primi treni a vapore, dove un intero vagone era adibito a contenere il carbone. Grazia anche alla diffusione del carbone, come sottolineato già in precedenza, ci fu un largo impiego e una diffusione a macchia d’olio di tale macchina, adoperata nei più disparati settori in quanto l’energia prodotta da tale macchina era inarrivabile dalle altre fonti di energia. Il carbone diventa una merce sempre più richiesta dall’industria inglese e di conseguenza diventa una merce sempre più preziosa: si cercano di perfezionare le tecniche di estrazione del carbone dalle miniere, ma d’altro canto è impossibile spostare un giacimento carbonifero in prossimità della città e di conseguenza sorge il problema del trasporto del carbone.
Su strada infatti il carbone poteva sì essere trasportato, ma in piccoli quantitativi e il suo costo sarebbe lievitato notevolmente, mentre un buon mezzo di trasporto del carbone sembrano i fiumi, che avrebbero permesso un trasporto più veloce grazie alla corrente: si cerca di costruire delle navi adatte al trasporto di tale materiale, così come le chiatte. Le industrie, grazie alla macchina a vapore, non sono più legate alla vicinanza ad un fiume bensì possono localizzarsi nei mercati di vendita dei prodotti, ossia le città, luoghi economicamente più redditizi, con l’effetto di causare un rapido spostamento di popolazione dalla campagna alla città. Molto importante a tal proposito è il fatto che il rapido spostamento di persone dalla campagna alla città, condizionato dalla maggiore domanda di lavoro in città, provoca lo sviluppo di quelli che erano borghi di circa 10, 15 mila abitanti, come Manchester, in città.
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