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Limiti dell'informazione stampata

L’invenzione della scrittura ha permesso anche la creazione della stampa come mezzo per comunicare e per trasmettere delle informazioni. La prima stampa fu quella a caratteri mobili e fu messa a punto da Johann Gutenberg nel 1447. Da allora è possibile fare molte coppie a costi bassi di ogni testo. Inoltre anche l'informazione tramite la stampa riscontra dei limiti.
Il primo limite è dovuto al fatto che anche nelle società moderne la proporzione della popolazione che legge libri e giornali è limitata. Soprattutto in Italia, le persone che leggono i libri o i giornali è del 10% circa. La seconda limitazione consiste nel fatto che libri e giornali pesano, costano e occupano anche molto spazio.
Per diffondere libri o giornali occorre trasportarli e, per conservarli, servono luoghi sempre più grandi. Inoltre per stamparli è necessario utilizzare gli alberi delle foreste che producono la carta.

Secondo uno studio condotto da un gruppo di studiosi americani, per stampare un libro di circa cento pagine occorre distruggere circa tre ettari di foresta. Inoltre si deve tenere in considerazione il fatto che molta di questa carta viene gettata nei rifiuti, per cui sono necessarie spese ulteriori per raccoglierla e distruggerla oppure per utilizzarla di nuovo.

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