Gruppo dei radicali

La Lombardia centro del pensiero democratico: che si dissocia dalle idee mazziniane.
- G.Ferrati (1811-1876) auspicava una Repubblica federale e non unitaria, lontana da Marx.
La corrente del "liberalismo radicale" si rifà piuttosto alla tradizione illuministica settecentesca, che grazie al Romagnosi arriva fino al secolo XIX, dove sono ne sono esponenti due discepoli di Romagnosi, Ferrari e soprattutto Cattaneo.

- Cattaneo (1801-1869) economista, diresse la rivista "Il Politecnico" dal '39 al 1865. Voleva la forma di Governo Repubblicana. Non temeva le iniziative popolari e i metodi rivoluzionari. In lui non venne mai meno l'istanza dei diritti individuali. Seconda serie dal 1839 al 1844 / tra il 1866 e il '68, nel 1869 si fuse con il "Giornale dell'ingegnere e architetto".Capi che la molla del progresso era l'iniziativa libera.
Sperava nello sviluppo delle autonomie locali . Stato federativo. Era fautore del federalismo, come i moderati vogliono procedere dal presente e attuare una attività riformatrice.

Il federalismo per i moderati significava il rispetto delle sovranità esistenti, per i radicali invece era una vera e profonda attuazione della libertà e sovranità popolare, sociale e intellettuale.
Ebbero però in comune con i moderati la tendenza a procedere sulla via delle riforme, piuttosto che con la rivoluzione è la versione alle tesi mazziniane.

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