Sistema scolastico

1859 legge Casati: era a carico dello Stato la pubblica istruzione, riguardava dall'universitaria alla scuola elementare, avrebbero dovuto essere presenti ovunque e frequenza obbligatoria.
Questa legge venne in risposta a lei levato analfabetismo che riguardava il 75% della popolazione.
Però la legge presentava una contraddizione: pur affermando che le scuole dovevano svilupparsi secondo i bisogni degli abitanti, attribuiva ai comuni il compito di provvedere, ma tanto più alto era il bisogno di scuole quanto più povero il Comune e quindi incapace di provvedervi.
- Unificazione delle leggi per andare a quella dei pesi e misure della moneta.
- Il Governo fece uno sforzo notevole per migliorare le comunicazioni interne, affinché le merci potessero circolare ovunque, mercato internazionale.
Vennero migliorate le strade, i porti, estesi i servizi postali.

Soprattutto gli sforzi per la rete ferroviaria con l'aiuto di capitali stranieri perché a causa del territorio lo sforzo dello Stato maggiore.

La questione finanziaria
-Tormento per i governi della destra
-Dalla stabilità finanza pubblica dipendeva quella fiducia nell'Italia dei mercati internazionali importanti per lo sviluppo.
La linea politica: massimo risparmio, venivano sfruttati i cittadini, vendite di terre demaniali (pubblica amministrazione) ecclesiastica (confiscate), aumento delle imposte indirette dal momento che non era possibile conoscere i redditi e applicare quindi le imposte dirette, vengono colpiti i beni di consumo e tra questi i generi più comuni tra ceti popolari.
- 1869 tassa sul macinato: sulla farina ottenuta dalla macinazione dei cereali. Colpiva più poveri che ricchi però nel 1875 il bilancio dello Stato italiano raggiunse il pareggio.

La questione romana: la legge delle quarantigie maggio 1871
1865 trasferimento della capitale del regno d'Italia da Torino a Firenze.
Il re invita Minghetti a dimettersi e La Marmora trasferisce la capitale da Torino a Firenze per essere più vicino alla difesa dello Stato Pontificio.
Coronamento per la destra ma di apertura del conflitto tra Stato e Chiesa.

Legge delle quarantigie, ossia delle garanzie fu la risposta al conflitto tra Stato e Chiesa.
- sacra inviolabile della persona del Papa equiparata ad un sovrano in godimento perpetuo i palazzi vaticani e la villa di Castel Gandolfo.
- Garantita la libertà del pontefice di comunicare con tutto il mondo.
- immunità del diplomatica agli ambasciatori presso la Santa sede.
- lo Stato non interveniva nella vita del clero salvo il consenso alla nomina dei vescovi.

- 13 maggio 1871 La legge viene approvata, ma non è più onono nei successori accettarono di riconoscerla considerando da un atto unilaterale dello Stato italiano.
- Dopo il 1870 sembrò che la destra avesse esaurito il suo compito, risultati raggiunti erano di grande portata, ma contro di essa forte era l'opposizione che la accusava di rappresentare una stretta oligarchia.
1874 elezioni politiche rafforzano l'opposizione.

Marzo 1876 caduta della destra
Concorse soprattutto il dissidio interno.
Governo Minghetti, voleva la nazionalizzazione della ferrovia, questo progetto insieme a tutta la sinistra si opponevano, con Depretis gli esponenti della destra Toscana, governo in minoranza, dimissioni.

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