La rivoluzione russa

Evento che determinerà la frattura del mondo in 2 blocchi.
La Russia è uno stato enorme, dal mar glaciale artico, alle alture del Mar nero, dagli Urali fino all’Oceano Pacifico. Al vertice di tutto vi è lo zar, che è un autocrate, detiene il potere politico e religioso. Governa in modo assoluto con una fitta rete di burocrati. La sua reggia è il Palazzo d’Inverno. Alle porte della rivoluzione, lo zar appartiene alla dinastia dei Romanov (fondata nel 1613 da Michele Romanov).
Russia sul finire dell’800
Liberazione dei servi voluta da Alessandro II. Nel 1864 viene emanata questa legge che vede l’abolizione della servitù della gleba e la possibilità dei liberati di riscattare parte del fondo padronale, che poi sarà restituito al padrone nel tempo. I padroni gli assegnano le aree meno produttive e questo comporta una moltitudine di contadini mendicanti.
Due elementi di tensione:
1. La questione dei contadini
2. Circolazione delle idee: nel 1874 lo zar rese obbligatorio il servizio militare e questo rese possile l’incontro e lo scambio di idee da parte di persone appartenenti a due mondi distinti: le campagne e le città. Crea quindi un’opinione pubblica.
La Russia si avvicina all’industrializzazione a fine 800, con l’industria estrattiva, avviando anche l’indistria navale. Si creano così fabbriche e industrie e la figura dell’operaio. Viene creata la ferrovia transiberiana, Mosca- Vladimostoc. I trasporti erano prima concentrati sui fiumi.
Fine 800- tensione sociale -: Nel 1896 lo zar era Nicola II, uomo pervaso dalla religione e teso alla salute del figlio Alessio III malato di emofilia. In quest’anno deve contrastare il primo sciopero nazionale nei cantieri e nasce il Partito Socialista Democratico, all’interno del quale vi è uno schieramento intransigente ed estremista, ossia l’Ala Bolscevia, di cui fa parte Lenin (Vladimir Ullianov), e uno schieramento + moderato, minoritario, cioè l’ala Menscevica.
Questi sono tutti momenti di grande tensione che esploderanno a causa di un episodio bellico fra il 1905 e il 1906 in cui la Russia dichiara guerra al Giappone. I soldati sono molto competenti, ma la guerra fu svenduta dai comandanti. Ciò comporta un corteo di cittadini davanti al Palazzo d’Inverno, al quale lo zar risponderà facendo fuoco sulla folla.
Di fronte ai problemi fra operai e esercito lo zar fu costretto a concedere un Parlamento, la Duma, al quale erano affidati pochi poteri e il partito si divise.
Se così riuscì ad arginare il disagio rivoluzionistico, non riuscì però ad arginare il malcontento provocato dalla prima guerra mondiale, né riuscì a contrastare la Germania sul fronte. Vi furono sollevazioni popolari e la Duma costrinse lo zar ad abdicare.- 15 marzo 1917-.
Da teocrazia divenne una repubblica tutta da inventare.
15/3 – 24 25 ottobre 1917 periodo in cui si svolse la rivoluzione russa.
Russia in parlamento: erano entrate le figure più moderate e volevano la collaborazione dei ceti borghesi emergenti.
Russia fuori dal parlamento: sorgono i consigli di operai contadini, militari che spontaneamente si aggregano formando i soviet, che comprendono milioni di persone.
Il governo viene presieduto da chi deve formare la repubblica parlamentare. GOVERNO KENESKIJ. Ottiene l’approvazione del popolo in quanto promette 2 cose:
1_ ritiro dalla guerra;
2_distribuzione delle terre. Grazie a ciò ottiene la fiducia, ma poi non mantiene le sue promesse e quindi i soviet rispondono con altre sollevazioni popolari.
La città simbolo è Pietroburgo, chiamata Pietrogrado.
Saputo ciò, dalla Svizzera a tornò Lenin, che vi si era rifugiato con la divisione del partito, per sostenere questo movimento. Sulla Pravola (organo di stampa socialista) egli scrive un articolo definito le tesi di aprile, dove esprime il suo desiderio di una dittatura dei soviet.
Keneskij è costretto ad affidarsi alla destra del parlamento, dove vi erano i cosacchi presieduti dal generale Kornilov. Invita i cosacchi a reprimere nel sangue le manifestazioni. In risposta si formerà un esercito spontaneo di cittadini, chiamato la Guardia rossa. I cosacchi fecero una carneficina: mentre Lenin è costretto a scappare per la seconda volta in Finlandia, la guardia rossa riesce a sconfiggere i cosacchi(Armata bianca), assale il palazzo d’inverno e costringe Keneskij a scappare.
Nel frattempo Lenin torna dalla Finlandia e con Trotzkije e Stalin occupa il palazzo d’inverno. Lenin diventa la guida del paese. Ricostruzione della Russia.
La Russia si deve mettere in pari con l’Europa. I filozaristi non si arrendono: dal 1918 al 1920 continueranno una massacrante guerra civile: da una parte i cosacchi e i nobili con l’aiuto degli occidentali.
Il programma di Trotzkije, Stalin e Lenin era:
1. Distribuzione delle terre
2. Confisca delle proprietà della Chiesa
3. Riduzione dell’orario lavorativo a 8 ore
4. Equiparazione fra i sessi
5. Istituzione dei tribunali popolari
6. Scolarizzazione di massa
Non basta: la guerra civile li costringe a dar vita a un nuovo piano economico per contrastare la guerra. NEP (nuova politica economica). Il popolo deve sacrificarsi per finanziare le guardie rosse.
Lenin stipula la pace di Brest-Litovsk con la Germania, si ritira dal conflitto mondiale(marzo 1918).Pace umiliante perché perde la Polonia, la Lettonia , l’Estonia e la Lituania e conferma l’indipendenza dell’Ucraina.
Lo sforzo dei contadini è grande, si privava di tutto. Quando nel ’24 muore Lenin si apre il problema della successione: Stalin e Trotzkjie si battono l’uno contro l’altro, ma alla fine Stalin fa espellere Trotzkiye dal partito, questo si rifugerà in Messico dove sarà ucciso da dei sicari di Stalin nel 49.
Stalin rimane il padrone assoluto della federazione di stati e ha il problema di allineare la Russia all’Occidente. Utilizzerà 2 strumenti:
- piani economici quinquennali, che facevano convogliare tutte le risorse del paese per la patria. L’economia era rivolta all’industria pesante, a discapito della produzione dei beni primari;
- collettivizzazione delle terre, demolendo la proprietà privata.
Molti contadini si opposero a ciò e furono spediti in Siberia (600.000)
I piani quinquennali furono un pieno successo, e nel giro di 5 di questi la Russia divenne la seconda potenza economica mondiale, potenziando dell’80% le sue risorse.

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