La Rivoluzione Russa

In Russia una serie di agitazioni operaie e militari, fecero dimettere Nicola II. Il governo di Kerenskij si era illuso di continuare la guerra, ma le enormi difficoltà e agitazioni che erano presenti, fecero capitolare la situazione, tant' è che nel 1918 il nuovo governo comunista dovette richiedere la pace separata. L'intervento degli USA fu provvidenziale per la conclusione della guerra in occidente. Fu provvidenziale tale intervento, proprio perchè in quel momento gli eserciti stavano sopprimendo e rendendo difficile la vita di disertori e reprimevano quei fenomeni di insofferenza alla guerra, diserzione militari e le rivolte. All'inizio della rivoluzione russa nella società ci furono tensioni. I capitali erano bloccati, e gli investimenti venivano dall'estero o da iniziative statali. La vita contadina dipendente dal padrone, veniva vissuta in maniera drammatica, a confronto con quella dei Kulaki e dei grandi proprietari terrieri. Con l'iniziativa di vendere terreni statali ai contadini, si rivelò un fallimento, perchè i contadini non se le potevano permettere, e chi se le poteva permettere erano i già ricchi possessori di terre quali borghesi e aristocratici. L'entrata in guerra della Russia si poteva evitare. Al governo si contrapposero i soviet che volevano rivoluzioni totali. A tali attacchi i bolscevichi contrapposero la mano armata e riconquistarono il potere, che venne affidato a Lenin. Il nuovo governo nazionalizzò le terre distribuendole ai contadini, diede il potere delle fabbriche agli operai, con la pace del 3 marzo del 1918 di Brast-Litovsk, la Russia uscì definitivamente dalla I° guerra mondiale.

Registrati via email