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I terroristi del Ku Klux Klan

Dal vecchio al nuovo Klan

Dopo non molto tempo, accanto al Klan comparvero diverse altre associazioni, a testimonianza dello sconvolgimento che si era abbattuto sul Sud: i Figli del Sud, la Società della rosa bianca, i Cavalieri della croce nera, i Cavalieri della camelia bianca…
A causa delle violenze sempre più clamorose che scossero l’opinione pubblica, il governo federale sciolse il Klan, che scomparve nel 1871. Rinacque nel 1915, quando un predicatore e assicuratore – William Joseph Simmons – fondò ad Atlanta una società commemorativa in onore del Klan: agli inizi era costituita da diciassette membri, ma a partire dagli anni Venti le adesioni crebbero vertiginosamente, toccando i due milioni.
A differenza del vecchio Klan, gli aderenti si trovavano ora anche negli Stati nel Nord, del Midwest e dell’ Ovest: il Ku Klux Klan era diventato un’organizzazione nazionale. I suoi membri venivano dalle campagne, ma anche dalle piccole e grandi città. Condividevano l’odio per gli stranieri, gli ebrei, i cattolici, i sindacati, i sovversivi e, ovviamente, i neri. Difendevano un <<americanismo al 100%>>, in un’epoca nella quale razzismo, xenofobia e fondamentalismo si diffondevano negli Stati Uniti. Ma la crescita troppo veloce portò con sé corruzione e invidie all’ interno del Klan. Negli anni Trenta, così il Klan si indebolì progressivamente fino a cessare di esistere. Ma non per molto.

Un pericolo attuale

Dopo la seconda guerra mondiale, il Klan è tornato sulla scena. Questa volta il nemico numero uno è il comunismo, ma non cessa l’odio per i neri, gli ebrei, gli ispanici, i liberali. Il Klan non rifugge da attentati e azioni terroristiche.
Uno dei suoi Grandi Maghi – tale David Duke – tenta, nel 1978, di farsi eleggere al Senato della Louisiana. Riuscirà a sedere alla Camera dei Rappresentanti dello stesso Stato nel 1989, dopo aver lasciato <<per ragioni tattiche, nell’ interesse della supremazia bianca>> il Klan.
Duke è anche presidente di una associazione per il progresso dei bianchi: afferma con determinazione che deve finire l’era delle iniziative in favore dei neri, come pure della <<discriminazione al contrario>> di cui sarebbe vittime i bianchi. Nel 1991 però Duke viene sconfitto alle elezioni per la carica di governatore della Louisiana.
Non si può valutare con precisione il numero degli aderenti attuali al Klan, e ancor meno quello dei simpatizzanti.

Quel che è certo, è che il Klan trova la sua forza nelle frustrazioni di molti bianchi, nelle campagne e nelle città. Costoro hanno l’impressione che <<gli altri>> godano della protezione, della benevolenza e dei sussidi del governo. Credono ciecamente che a Washington numerosi politici corrotti peschino a piene mani nelle casse dello Stato per arricchirsi e sovvenzionare amici e clienti. Molti simpatizzanti del Klan si battono per <<preservare le ragazze bianche dagli uomini neri, e per la purezza della razza>>.
Diviso dal proprio interno, ridotto a dar voce a un malcontento diffuso ma tutto sommato dagli obbiettivi imprecisi, incapace di mantenere un ruolo nella vita politica, il Klan rappresenta nondimeno una tendenza pericolosa: un segno della contraddittorietà della cultura americana.

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