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Nazismo

La crisi economica del 1929, che aveva messo in ginocchio molte nazioni europee causata dal crollo della borsa di Wall Street avvenuta negli Stati Uniti,ebbe effetti pesanti nella Germania che già,negli scorsi quindiic anni,era stata afflitta da due altre gravi crisi: quella dopo la Prima Guerra Mondiale e quella del 1923 (periodo in cui l’inflazione era molto alta).Il nazional-socialismo,o come fu definito in seguito nazismo,nacque quindi in un clima di profonda crisi cosi come si era affermato il fascismo in Italia. Il fondatore di questo movimento d’estrema destra fu un reduce di guerra austriaco, Adolf Hitler che in seguito si fece chiamare “Fuhrer” il corrispondente italiano di duce”appellativo con il quale si fece chiamare Benito Mussolini, fondatore del movimento dei fasci di combattimento(duce dal latino dux=comandante, guida, capo).Nel 1923 i nazisti, alla guida di Hitler, tentarono un colpo di stato in Baviera(Putsch di Monaco).L’intervento della polizia riportò l’ordine e capi dell’azione, Hitler compreso furono arrestati. In carcere Hitler, definì i punti della sua ideologia nazista. Le sue tesi sono raccolte nel volume Mein Kampf (la mia battaglia), pubblicato nel 1925:
* il riconoscimento “della razza ariana”(ossia tedesca);
* esigenza della Germania di riconquistare lo “spazio vitale”in Europa;
* i propositi di dominio assoluto della razza pura del mondo;
* l’eliminazione di coloro che venivano identificati come i peggiori nemici della patria,cioè gli ebrei,i comunisti,i socialisti e gli immigrati;
* riunificazione di tutti i popoli di stirpe tedesca in una grande Germania,
* attuazione di una politica di deciso riarmo per rilanciare la produzione industriale lo sfrenato imperialismo,
* obbedienza assoluta al Fuhrer

Affermazione dei nazisti
Il partito nazional-socialista di Hitler alle elezioni del1930 ottenne, il 18,3% dei voti. Hitler era riuscito ad attirare le simpatie dei grandi industriali e dei proprietari e l’appoggio degli ambienti militare e degli strati più poveri della popolazione, com’era accaduto in Italia con il Fascismo. Nel gennaio 1933 il presidente Hindenburg affidò a Hitler l’incarico di formare un nuovo governo.

La nascita del Terzo Reich

L’avvento al potere di Hitler avvenne dunque in maniera “legale”dal punto di vista giuridico. Tuttavia come già aveva fatto Mussolini in Italia, Hitler instaurò un regime dittatoriale o totalitario basato sul suo potere personale. In Germania il passaggio dallo stato democratico a quello totalitario fu molto rapido. L’occasione fu fornita da un attentato incendiario, che distrusse completamente il palazzo del parlamento(Reichstag) avvenuto il 27 febbraio 1933, di cui fu accusato ingiustamente un comunista Georgi Dimitrov, ma in realtà erano stati i nazisti ad appiccare l’incendio. In pochi mesi furono dichiarati fuori legge tutti i partiti, ad eccezione di quello nazista. Fra il 1933 e il 1934 Hitler si fece accordare tutti i poteri del parlamento, sostituì le istituzioni dello stato con gli organi del partito. Costituì, inoltre, un corpo di polizia politica, la Gestapo, che chiuse i giornali non schierati col nazismo e diede inizio alla persecuzione degli ebrei. Il definitivo consolidamento del regime hitleriano avvenne nell’estate del 1934. Dopo aver ridotto al silenzio tutte le opposizioni, si occupò dell’eliminazione degli avversari interni al partito. La notte del 30 giugno rimasta famosa come “la notte dei lunghi coltelli, i militari delle SS (Schuts-Staffeln cioè squadre di protezione, create fin dal 1925 da Hitler per la sua protezione personale) uccisero per volere del Fuhrer, circa 200 esponenti di una corrente interna del partito nazista e i principali esponenti delle SA(Sturn Abteilungen = squadre d’assalto, esistenti fin dal 1921 simili alla milizia fascista, con il compito preciso di esercitare violenza sugli avversari politici)diventate troppo autonome. Completato il rafforzamento del potere, Hitler assunse la carica di Cancelliere, di Presidente e di comandante supremo delle forze armate: era l’atto di nascita del III Reich.

Germania nazista
I successi in politica estera e in economia aumentarono il consenso di massa attorno al regime e gli isolati tentativi di resistenza furono rapidamente soffocati. I pochi oppositori al regime furono internati nei campi di concentramento o lager, in cui erano costretti a lavorare come schiavi. Nel 1935, con le leggi di Norimberga erano stati proibiti i matrimoni tra Ebrei e ariani. La notte del 9 novembre 1938, ricordata come “la notte dei cristalli”, un’ondata di violenza anti-semita investì tutta la Germania:negozi,sinagoghe e luoghi di incontro degli Ebrei vennero distrutti, molti persero la vita, molti incominciarono ad affollare i lager. Fu l’inizio del piano d’eliminazione fisica della razza “ebraica”, che avrebbe raggiunto il culmine durante il secondo conflitto mondiale.

Politica estera del terzo Reich
La politica estera di Hitler si basò sull’obiettivo di realizzare i progetti imperialistici ed espansionistici. Nel 1935 un plebiscito ridiede alla Germania lo sfruttamento della Saar che, in base al trattato di Versailles era stata posta per 15 anni sotto il controllo internazionale. Nel 1936 Hitler militarizzò la Renania che, sempre secondo lo stesso trattato, doveva rimanere smilitarizzata. Inoltre, tra il 1936 e il 1937 il Fuhrer provvide a stipulare una serie di accordi e alleanze con i paesi:il cosiddetto asse Roma-Berlino con l’Italia e il patto anti-Comintern (cioè contro i comunisti) con il Giappone, la Spagna, l’Ungheria e la stessa Italia. Nel marzo 1938 Hitler procedette con l’annessione dell’ Austria alla Germania giustificando tale azione con il fatto che gli austriaci erano una popolazione di stirpe tedesca. Sempre per lo stesso motivo occupò il territorio dei sudati, ossia la parte nord-occidentale della Cecoslovacchia. A questo punto le altre nazioni

europee s’incontrarono a Monaco di Baviera per discutere sulla folle politica imperialistica di Hitler. Il primo ministro inglese Chamberlain e quello francese Daladier accettarono la proposta di Mussolini e cioè di permettere l’annessione dei sudeti alla Germania, a patto che fosse l’ultima da parte del regime nazista. Ma, nella primavera del 1939, Hitler occupò due altre regioni della Cecoslovacchia:la Moravia e la Boemia e si impadronì inoltre di Memel, in Lituania. Di lì a poco sarebbe stata la volta del corridoio polacco:l’Europa e il mondo correvano a grandi passi verso un’altra terribile guerra.

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