giu92d di giu92d
Genius 7167 punti

Secondo Dopoguerra

La seconda guerra mondiale si concluse con un bilancio di 50 milioni di morti di cui il 75 per cento civili: fra loro quasi 6 milioni di ebrei e più di 400.000 zingari.
L’Europa uscì distrutta sia materialmente e sia politicamente e, per molto tempo non ebbe più nessuna influenza sul piano internazionale.
I veri vincitori della guerra furono gli Stati Uniti e l’Unione sovietica. Gli stati uniti avevano tratto da essi enormi vantaggi economici e, grazie al possesso della bomba atomica, erano la prima potenza militare del pianeta.
Essi inoltre godevano di un prestigio internazionale per aver trionfato sul nazismo e sul fascismo.
Sul punto di vista economico le condizione dell’Unione Sovietica,erano davvero drammatiche.
Nel 1944 con le conferenze di Teheran, Yalta e Potsdam,l’Europa fu divisa in due sfere di influenza: la parte orientale venne affidata all’Unione Sovietica,quella occidentale alla Gran Bretagna con la collaborazione degli Stati Uniti nel controllo della Germania e dell’Austria.

Nel 1947 i trattati di pace di Parigi definirono la nuova geografia del mondo.
Poco alla volta le truppe Inglesi e Americane lasciarono il continente Europeo, e: Polonia,Cecoslovacchia,Ungheria,Romania e Bulgaria guidati da governi formalmente indipendenti divennero “Stati Satelliti” privi di qualsiasi autonomia.
E come disse Churchill, L’Europa fu tagliata in due da una “cortina di ferro”: a oriente i Paesi socialisti legati a Mosca, a occidente i Paesi capitalisti legati agli Americani.
Nel 1445 fu fondata l’organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)un istituzione tuttora esistente che segue quella della Società delle Nazioni.
La principale funzionalità dell'ONU è di favorire e sostenere la pace nel mondo, e di assistere nella risoluzione dei principali problemi politici, economici, umanitari ed ambientali mondiali.
I suoi organismi principali sono: il consiglio di sicurezza, l’assemblea generale,e infine il segretario generale.
Impauriti che il comunismo potesse sottomettere il mondo intero nel 1947 la “Dottrina Truman di contenimento del comunismo “ venne articolata in due elementi:il primo era un appoggio ai governi della Grecia e della Turchia, e l’altro ,un programma di aiuti economici per i paesi Europei: il cosiddetto Piano Marshall.
Nel 1948 scoppiò la Guerra Fredda, una guerra che non si combatté con le armi ma bensì fu una competizione tecnologica tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
Tra il 1950 e il 1954 gli Stati Uniti vissero il periodo de “maccartismo” che prende il nome dal Senatore Repubblicano Joseph McCarthy che nel 1950 determinò le attività antiamericane, è perseguitò migliaia di cittadini sospettati di attività filo-sovietiche.
In Unione Sovietica,tra il 1948 e il 1953,Stalin rilanciò la politica del terrore è impose agli artisti il “realismo socialista”.
Durante gli anni della guerra fredda due crisi fecero temere lo scoppio di una terza Guerra Mondiale.
Nel 1948 esplose la crisi di Berlino, quando: Americani,Inglesi e Francesi decisero di unificare le proprie zone, con l’obbiettivo di ricostruire nella Germania ovest un forte Stato Tedesco soggetto all’influenza occidentale nel cuore dell’Europa.
Stalin vide in questa iniziativa una seria minaccia per gli interessi strategici dell’unione Sovietica e, approfittando del fatto che Berlino era situata nel cuore della Germania est, bloccò tutte le strade tedesche che conducevano alla città con l’intento di affamare il settore occidentale finché gli alleati non lo avessero evacuato.
In pochi giorni la tensione divenne altissima, ma gli Americani decisero di evitare un azione di forza e contemporaneamente organizzarono un gigantesco ponte aereo per rifornire di viveri i quartieri assediati. In quello stesso anno del 1949 la Germania venne divisa in due parti: nei territori tedeschi sotto amministrazione occidentale nacque la Repubblica Federale Tedesca, mentre nella Germania est nasceva la Repubblica democratica tedesca.
La seconda grande crisi si verificò in Corea.
Una penisola situata a nord est della Cina,che nel 1945 era stata divisa in due zone d’ occupazione con due diversi governi:il nord,filo-sovietico;il sud,filo-americano.
Nel 1949,Truman decise di ritirare le truppe Americane dalla Corea del sud,la Corea del nord,sobillata e rifornita di armi dall’Unione Sovietica,attaccò l’altra Corea.
Il governo sudcoreano si appellò all’ONU,che inviò in suo aiuto un contingente guidato dal generale americano MacArthur.
La guerra di Corea durò dal1950 al 1953 e fece tremare il mondo.
La crisi scoppiò perché, sospettando che anche la Cina aiutasse i Coreani del nord, MacArthur minacciò di bombardarla con armi atomiche.
Per fortuna il presidente Truman riuscì a sollevare MacArthur dall’incarico,e, nel 1953 un armistizio pose fine alla guerra.
Nel novembre del 1952, negli Stati Uniti,divenne presidente Dwight Eisenhower. Nel marzo del 1953 in Unione Sovietica morì Stalin e il suo posto Nikita Krusciov.
I due nuovi capi di stato furono concordi nel porre fine alla guerra fredda e passare alla cosiddetta “Coesistenza Pacifica”.
Nonostante la coesistenza pacifica,in quegli anni si verificarono ancora momenti di grande tensione internazionale.
La pace fu minacciata da una nuova crisi di Berlino.
Il settore ospite della città, infatti,era un comodo punto di passaggio per tutti i tedeschi orientali che volevano raggiungere l’Occidente e Krusciov cominciò a pretendere il ritiro degli Stati Uniti da quella zona.
Non riuscendovi, nel 1961 egli ordinò di costruire un muro che divise Berlino in due, impedendo così qualsiasi comunicazione tra le due parti della città.
Il muro fu costruito in una sola notte e i Berlinesi lo videro quasi finito quando si svegliarono la mattina.
Lo chiamarono “muro della vergogna” e non cessarono mai di lottare per la sua demolizione.
Nel 1958 divenne Papa Giovanni XXIII.
Lo scopo del suo pontificato fu tuttavia quello di unificare la Chiesa.
E con questo obbiettivo nel 1962 convocò a Roma il Concilio Vaticano II.
Giovanni XXIII morì nel 1963 e i lavori del Concilio furono portati a termine dal suo successore, Paolo VI.
Nel 1960 negli Stati Uniti divenne presidente John Fitzgerald Kennedy.
In politica interna egli impose l’integrazione razziale in quegli Stati del Sud che praticavano ancora la segregazione; ciò significava che i neri potevano andare a scuola insieme ai bianchi, sedersi accanto a loro nei treni e negli autobus, entrare nei bar e in ogni altro luogo che prima era stato loro precluso.
Inoltre il presidente destinò gran parte della spesa pubblica alle imprese spaziali e un'altra cospicua parte all’assistenza dei poveri e degli emarginati.
Infine,in politica estera,Kennedy fu un convinto fautore della Coesistenza Pacifica. Gli anni della presidenza di Kennedy furono segnati da un evento particolarmente grave: la crisi di Cuba che mise gravemente in pericolo la pace.
Nel 1962, infatti, Kennedy scoprì che sull’isola,governata dal filoso-vietico Fidel Castro,erano in costruzione rampe di lancio missilistiche puntate contro gli Stati Uniti e che navi russe vi stavano trasportando testate nucleari,mobilitò la marina e le ordinò di bloccare le navi.
Se i russi avessero reagito la terza guerra mondiale sarebbe stata inevitabile.
La minaccia durò quindici giorni ma alla fine Kennedy riuscì a indurre Krusciov a far tornare indietro le navi che trasportavano le testate e a far smantellare le rampe di lancio Cubane.
Nel 1963 John Kennedy fu ucciso in un attentato, mentre nel 1964 Krusciov fu allontanato dal governo, che passò nelle mani di Leonid Breznev.
Scomparivano così tre grandi protagonisti della coesistenza pacifica, ciò tuttavia, non determinò cambiamenti significativi nella politica internazionale.

Registrati via email