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Pellirosse

Si indicano con il nome di Pellerossa gli abitanti delle regioni Nord-americane prima del sopraggiungere dei coloni europei, avvenuto nel XVII secolo. Si calcola che intorno a quel secolo ci fossero, approssimativamente, 1.200.000 pellerossa. I coloni inglesi che si stabilirono nella zona alla ricerca di nuove terre diedero inizio a un sistematico saccheggio dei territori dei pellerossa. Molti pellerossa privati dei loro territori, morirono di fame. Furono inoltre attaccati sistematicamente dai coloni; si tratta di un vero e proprio genocidio che intese cancellare la presenza dei pellerossa dal nord-america. Dal 1847 i vari stati americani istituirono le riserve in cui furono costretti a trasferirsi i pochi pellerossa sopravvissuti al genocidio. Nel 1990 un censimento ha calcolato che negli Stati Uniti d’America vivono solamente 250.000 pellerossa. I pellerossa erano divisi in circa 250 tribù, le più famose sono i sioux, i cheyenne, gli apache. I rochesi e i mohicani. Le tribù erano seminomadi o stanziali. Ogni tribù riconosceva tre autorità: il capo tribù, il più stimato e il più saggio, il capo religioso capace di predire il futuro, il capo di guerra il più coraggioso rispettato dagli altri guerrieri. All’interno della tribù ognuno aveva una propria funzione. Gli uomini si occupavano della caccia e della guerra ; le donne accudivano i figli, confezionavano gli abiti, raccoglievano la frutta, montavano e smontavano le tende. I bambini portavano al pascolo gli animali domestici, tenevano in ordine le armi dei guerrieri e pulivano il calumet(cioè la pipa del capofamiglia) Gli anziani raccontavano le storie della tribù e insegnavano le virtù dei pellerossa ai più giovani. I pellerossa praticavano l’agricoltura, l’allevamento, ma soprattutto la pesca e la caccia al bisonte. I bisonti venivano cacciati in primavera e in autunno, quando le mandrie si spostavano. Il bisonte forniva ai pellerossa, oltre che la carne, pelle, pelo, interiora e corna per realizzare numerosi oggetti. Con la sua pelle si costruivano i teli per le tende, gli scudi, i mocassini, le borse, gli abiti, glia scafi per le canoe; con i tendini si costruivano le corde per gli archi; con lo stomaco gli otri per l’acqua, mentre le ossa e gli zoccoli venivano trasformati in armi e utensili domestici. I pellerossa, vivevano per lo più in accampamenti composti da tante tende coniche. Nel villaggio c’erano anche torri isolati, usate per avvistare i nemici o come luogo per le cerimonie. Numerosi spazi circolari (Kiva) servivano per le cerimonie sacre e per le riunioni della tribù. La religione dei pellerossa era di tipo animista: tutte le tribù adoravano il Grande Spirito detto Manitou e veneravano e rispettavano i vari elementi naturali. I pellerossa non conoscevano la scrittura, ma avevano inventato splendidi racconti e leggende che venivano tramandati oralmente da una generazione all’altra.

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