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I moti del 1848

Mentre le agitazioni popolari del 20-21 e del 30-31 se pur significative, erano ancora embrionali e immature, quelle del 1848 invece, possono essere considerate la piena realizzazione dei tentativi precedenti. Epicentro è la FRANCIA in cui un grande movimento di popolo decide di sovvertire il sistema vigente orleanista ed eleggere per PLEBISCITO il secondo presidente della Repubblica nella figura di Luigi Napoleone Bonaparte, parente dell’omonimo imperatore. Tale scelta, tuttavia non è da considerarsi occasionale anzi, poiché legato alla stirpe del nobile generale incarnava quello che al tempo, lo stesso Napoleone rappresentava: il simbolo della borghesia. In GERMANIA, invece nonostante l’intento sia identico, cioè il successo di un’identità nazionale, cambiano i protagonisti. Si attivano, infatti, liberali perlopiù aristocratici illuminati o uomini di cultura che concepiscono un emancipazione politica in termini ideologici. Si pensò dapprima di realizzare un progetto più ambizioso la realizzazione di “Grande Germania”, ma il territorio austriaco di per sé complesso e organizzato non poteva essere incluso in questo progetto. Così i liberali, convinti della realizzazione di un’unità attorno la Prussia, offrirono la corona al re Prussiano (del ramo Hohenzollern) ma,ottennero solo un aspro e amaro rifiuto.

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