Hitler al potere

All'inizio degli anni Trenta la Germania stava vivendo una grave crisi economica, con prezzi alle stelle e un enorme disoccupazione. Adolf Hitler, personalità forte e capace di affascinare la folla con i suoi discorsi, promise di ridare grandezza e prestigio alla Germania e di garantire ordine, lavoro e sicurezza, convincendo la maggioranza dei Tedeschi a votarlo alle elezioni del 1933. Divenuto Primo ministro, riuscì a dare uno slancio all'economia(basata sull'industria militare) e all'occupazione, aumentando il consenso popolare e trasformando il suo governo in una dittatura sulla base della soppressione degli oppositori. Hitler non perse tempo nell'attuare il suo programma, esposto nel suo libro Mein Kampf, che predica la superiorità della razza ariana a cui le altre avrebbero dovuto sottomettersi.

Gli strumenti del regime nazista

Nel giro di pochi mesi il controllo nazista divenne totale, grazie alla creazione dei primi "Lager" e l'organizzazione militare della gioventù che doveva essere "brutale, imperiosa, impavida e crudele". Strumenti essenziali della politica nazista furono i due corpi di polizia: le "SS", la polizia terrorista che doveva dare la caccia agli oppositori politici e la Gestapo che controllava tutti i settori di vita pubblica e privata

Le leggi razziali

Il sistema di propaganda nazista aumentò l'antisemitismo e spinse l'intera Germania contro gli Ebrei, considerati inferiori. Al fine di allontanarli dalla società dell'epoca vennero promulgate due diverse leggi: la Legge Ariana che li estrometteva dalle libere professioni, dalle magistrature, dall'esercito, dalle scuole, la Legge di Norimberga che vietava matrimoni e unioni di qualunque tipo con gli Ebrei, per questo motivo dal 1939 iniziarono le deportazioni e le segregazioni nei ghetti e, in seguito, vennero brutalmente sterminati.

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