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-Le Guerre Parallele alla Guerra Lampo tedesca-

Intanto l’Italia ha aperto nuovi fronti di guerra, sfruttando la situazione creatasi in Europa per iniziativa tedesca, andando ad affrontare avversari alla portata dell’esercito italiano.
La strategia è quella di svolgere una guerra propria, una ‘guerra parallela’ e non che debba seguire gli obiettivi di Hitler (‘guerra subalterna’).
I risultati però non sono ottimi.
Nell’agosto del 1940 l’esercito italiano attacca la Somalia Britannica e l’Egitto, anch’esso controllato dai Britannici.
Inizialmente gli Italiani riescono a penetrare in Egitto, ma la controffensiva Britannica si rivela efficace.
A quel punto la ‘guerra parallela’ diventa ‘subalterna’, poiché Mussolini chiede aiuto ai Tedeschi, che nel 1941 mandano in Libia l’Afrikakorps.
Le forze italo-tedesche respingono le truppe britanniche.

Intanto, però, l’esercito italiano sta perdendo la guerra contro i Britannici in Africa Orientale: ad aprile del 1941 nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, torna a capo dello Stato il sovrano Selassie.

L’altra ‘guerra parallela’ iniziata dagli Italiani è contro la Guerra.
Il 28 ottobre 1940 l’esercito italiano attacca la Grecia; l’esercito greco contrattacca, respingendo gli Italiani in Albania.
Nel marzo 1941 le truppe Britanniche sbarcano a Salonicco.
Contemporaneamente Taranto subisce un attacco aereo britannico, mentre la flotta italiana viene sconfitta dalle navi inglesi.
Quest’attacco fallito degli Italiani rischia di far trasformare la Grecia e forse i Balcani in un avamposto britannico.
Nell’aprile 1941 i Tedeschi decidono dunque di attaccare a fondo nei Balcani.
Sia Jugoslavia che la Grecia vengono rapidamente conquistate.
In Grecia i Tedeschi controllano Creta, le aree di Salonicco e di Atene; il resto viene assegnato all’Italia.

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