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La Guerra Fredda

Espressione coniata da dal pubblicista statunitense Walter Lippmann alla fine degli anni Quaranta.
E. Hobsbawm, “Il secolo breve” (1914-1990):
• età della catastrofe (1914 1950) (1929 grandi crisi)
• età dell’oro (1950-1973): espansione e prosperità diffusa, ma pericolo dell’annientamento di ogni forma di vita sul pianeta in conseguenza ad una guerra nucleare
• età della frana (1973-1990)(crisi petrolifera: produttori di petrolio prendono coscienza di loro potere alzano prezzi portando crisi di tutte le potenze-definitivo crollo del comunismo).
Il dopoguerra è caratterizzato da: rottura dell’alleanza tra Usa e Urss e inizio della guerra fredda, nuove tendenze che esigevano coesistenza pacifica (gruppi che trovarono espressione nel XX Congresso del PCUS), la distruzione degli imperi coloniali, la vittoria comunista nella Cina popolare.
Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu): nasce dal desiderio di pace dopo le due guerre e doveva risolvere pacificamente le controversie tra gli Stati. Fu sottoscritta da 50 nazioni il 26 giugno 1945. Il principale artefice dell’Onu fu Roosevelt. Si rinunziò al criterio dell’unanimità e si accolse quello di maggioranza, per superare l’immobilismo nel quale era caduta la Società delle Nazioni.. Le cinque maggiori potenze (Stati Uniti, Urss, Gran Bretagna, Francia, Cina) facevano parte del consiglio di sicurezza, l’organo esecutivo dell’Onu, e potevano opporre il proprio veto (possibilità di paralizzare le decisioni). Si ha così una contraddizione con i principi della giustizia internazionale.

Novembre 1945-ottobre 1946: convocazione di una Corte internazionale a Norimberga che processò i dirigenti nazisti: 12 sentenze di morte.
Ancor prima della fine della guerra ci furono i contrasti tra gli alleati, che avevano perso il nemico comune: si manifestò nella conferenza di Teheran la tendenza ad operare una divisione del mondo secondo zone di influenza. Sulle idee di Roosevelt prevalsero quelle di Churchill che voleva premunirsi dalle mire egemoniche della Russia di Stalin. L’unione sovietica, tuttavia, temendo il rinnovarsi del pericolo tedesco, non voleva rinunciare al controllo dei territori sottratti ai nazisti.
10 febbraio 1947, Parigi, trattati di pace stesi utilizzando la tesi delle zone di influenza.
La Germania fu suddivisa in quattro zone di occupazione: americana, sovietica, inglese, francese, sulla base della dislocazione delle forze militari alla fine della guerra. Berlino rimase divisa in due parti: ovest sotto il controllo delle potenze occidentali, est sotto quel russo. Numerosi tedeschi si spostarono nella Germania occidentale, costò molte vite umane ma risultò benefica per la ripresa economica della Germania occidentale, che disponeva così di grande manodopera che è insieme agli aiuti americani consentirono sviluppo economico.
Stati Uniti e unione sovietica si fronteggiarono per il controllo dell’Europa, avevano due modelli politici opposti (democrazia liberale vs comunismo). l’Urss, per garantire la sua sicurezza, trasformò la sua sfera di influenza in una cintura di Stati satelliti a sovranità limitata, in cui i comunisti locali detenevano i posti chiave. Ciò determinò la formazione di due blocchi di Stati divisi da quella che Churchill definì la “Cortina di ferro” (linea che da Stettino, sul Baltico, arriva a Trieste): comunista-sovietico, americano-Atlantico.
Grecia: era nella zona d’influenza occidentale ma partito comunista che aveva organizzato la liberazione appoggiato da Tito mantenne in armi il Nord del paese x rovesciare il governo. La guerra civile durò a lungo, ma fallì x partito comunista grazie all’appoggio di USA e Gran Bretagna.
12 Marzo 1947, grazie a un messaggio del presidente degli USA Truman (“Dottrina Truman”: determinazione di sostenere i popoli liberi che resistono ai tentativi di soggiogamento) diviene manifesta la situazione di “guerra fredda” fra le due potenze.
Americani potenziano armi nucleari, i russi entrarono in possesso della bomba atomica nel 1949.
1947: Piano Marshall, piano di aiuti economici sotto forma di sovvenzioni non di prestiti. Vari erano i vantaggi per gli Usa: evitare che gli Stati cadessero sotto il controllo comunista, avere un mercato per le esportazioni americane e per l’investimento del capitale, smaltire la sovrapproduzione. Ebbe degli effetti benefici per l’economia dell’Europa atlantica.
1949: patto Atlantico, patto difensivo che portò alla costituzione di una forza militare sotto un unico comando, chiamata NATO. Ne fecero parte la maggior parte degli Stati dell’Europa atlantica.
1949 l’armata rossa di Mao entra vittoriosamente a Pechino e URSS effettua la prima esplosione atomica sperimentale: fine del monopolio atomico statunitense.
1949: nasce Repubblica federale tedesca, con capitale Bonn,nella Germania occidentale, come cardine della difesa dell’Occidente contro l’espansionismo russo, a capo Adenauer.
In risposta, in zona di occupazione russa nasce Repubblica democratica tedesca, capitale del Pankow (sobborgo di Berlino), repubblica comunista, uno dei più fedeli satelliti dell’URSS.
La costituzione di uno Stato tedesco occidentale forte del patronato statunitense allarmò i francesi, che vi contrapposero le forze di un’Europa integrata x evitare nuovi conflitti:
‘48: Organizzazione Europea di Cooperazione Economica(OECE), x gestione aiuti di piano Marshall;
1949: Consiglio d’Europa, con sede a Strasburgo;
1951: Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), x coordinarne produzione e prezzi;
1957: Comunità economica Europea (CEE), di cui fan parte Francia, Germania federale, Belgio, Olanda e Lussemburgo (stessi della CECA), che stipularono accordi alla base della Comunità europea per l’energia atomica (EURATOM), impegnandosi a cooperare per sfruttamento di energia nucleare a scopo pacifico. CECA, CEE e EURATOM sono nucleo dell’Unione Europea (1999), con lo scopo di eliminare ostacoli alla libera circolazione di persone, servizi e capitali integrando le singole economie statali. Si diffondeva anche un europeismo che, attraverso l’integrazione politica su basi federali, assicurava al continente la possibilità di una politica autonoma dalle superpotenze. Cadde così la proposta statunitense di costituire una Comunità Europea di Difesa, ossia un esercito europeo comprendente anche forze tedesche, soprattutto per opposizione di Francia, che temeva preponderanza di truppe tedesche.
Inghilterra si tenne lontana da prospettive unitarie per paura di dover allentare rapporti con Commonwealth: nel 1959 costituì, con Danimarca, Norvegia, Svezia, Austria, Svizzera, Portogallo, Associazione europea di libero scambio, detta Europa dei Sette. Solo nel 1973 Gran Bretagna Irlanda e Danimarca entrarono nella Comunità europea, cui poi aderirono anche Grecia, Spagna e Portogallo. 1976: elezione di Parlamento europeo a suffragio universale e decisione di arrivare, entro 1992, a formazione di grande mercato unitario senza frontiere, con moneta comune.

luglio ‘45:elezioni in Gran Bretagna,disfatta di Churchill, affermazione di laburisti guidati da Attlee.
1945-1951: ministero Attlee. Varie riforme: nazionalizzazione ferrovie, miniere, aziende elettriche, imprese siderurgiche. Sistema fiscale differenziato secondi redditi, si garantì l’occupazione. Si assicurarono ai cittadini le cure mediche e ospedaliere nonché medicinali gratuiti. Riformato il sistema pensionistico. Costruzione di case popolari. Miglioramento sistema scolastico. Nacque il welfare State (“Stato del benessere”). Non ci furono sconvolgimenti nella distribuzione del potere.
Il paese era uscito dalla guerra indebitato, il piano Marshall non fu sufficiente, ci fu il controllo dei prezzi, il blocco dei salari e la produzione ristagnò. Agli inizi degli anni 50 in regno unito ci fu inflazione e un aumento della disoccupazione. 1951: i conservatori salgono al potere.

Paesi scandinavi: partiti socialdemocratici al potere, modello dello Stato assistenziale attraverso programmi di sicurezza sociale, socialismo democratico (lo Stato non doveva abolire la proprietà privata né sostituirsi all’iniziativa individuale ma semplicemente sottoporle a un controllo).

Francia, agosto 1944: il generale de Gaulle entrò vittorioso a Parigi liberata e assumeva la direzione del governo provvisorio. Alle elezioni avanzarono i partiti popolari: comunista, socialista, dei cattolici. Assemblea costituente eletta a suffragio universale, per la prima volta anche femminile, definì le istituzioni della quarta Repubblica: aumentare le prerogative del Parlamento, si limitarono i poteri del presidente della Repubblica.
Per circa 10 anni si alternarono governi instabili di coalizioni di centro destra di centro-sinistra.
Nel 1947 il generale de Gaulle, passato all’opposizione per “eccesso di parlamentarismo” in politica interna e tono “troppo dimesso” di politica estera, diede vita al “Rassemblement du Peuple Francais” (RPF), un movimento che avrebbe raccolto il consenso dei gruppi nazionalisti.
1947: i comunisti, accusati di essere d’accordo con la politica dell’Urss, furono estromessi dalla maggioranza: ministeri ebbero scontri con opposizioni sia di destra che di sinistra.
Nonostante ciò il bilancio della quarta repubblica fu positivo: imitate autorizzazioni interventi statali posero le basi per la modernizzazione e il tenore di vita migliorò.
Questione coloniale: il governo tentò dapprima di risolverla con la forza, dopo una lunga guerriglia dovette però, in seguito alla sconfitta di Dien Bien Phu nel 1954 (armata coloniale avviata ai campi di prigionia), abbandonare il Vietnam, la Cambogia, il Laos, successivamente l’Indocina e dovette riconoscere l’indipendenza a Tunisia e Marocco.
In Algeria la situazione fu più complicata, ci fu un’insurrezione nazionale, non restò che rivolgersi all’intervento mediatore del generale de Gaulle per fare un Colpo di Stato: questi accettò ma chiese di poter riformare la Costituzione.

La Germania era divisa in quattro zone di occupazione e la stessa Berlino era divisa. Nel 1961 ci fu la costruzione del muro, nel 1948 il blocco dell’ex capitale.
I sovietici vollero che la Repubblica Democratica Tedesca fosse uno stato modello: imposizione del governo del partito comunista con a capo Walter Ulbricht, riforme quali la nazionalizzazione delle banche, la collettivizzazione della terra, il frazionamento della grande proprietà agraria e l’esproprio delle concentrazioni industriali. Gli ex nazisti furono allontanati e tutti gli incarichi amministrativi furono dati a uomini di sinistra. Comincia a serpeggiare,x soffocamento di dibattito politico, malcontento che troverà la sua prima manifestazione nelle rivolte del giugno 1953.
La Repubblica Federale Tedesca ebbe un regime parlamentare fondato su due camere (Bundestag, rappresentante dei cittadini, e Bundesrat, espressione degli interessi dei singoli Stati): il Parlamento elegge il presidente della Repubblica che designa il cancelliere. Il Parlamento vota la fiducia ai governi, la sfiducia può essere votata solo se la camera è in grado di sostenere con un voto di maggioranza il cancelliere destinato alla successione (possibilità definita “critica costruttiva”, che ha consentito stabilità).
1948-1963: governo Adenauer, avversario del nazismo. Ci furono coalizioni di centro destra costituite dall’Unione cristiano democratica, che unisce cattolici e protestanti, e il Partito democratico, liberale. Nel 56 il Partito comunista tedesco fu posto fuorilegge,nel 59 il Partito socialdemocratico ripudiò teoria marxista, dichiarandosi pronto a schierarsi con potenze atlantiche occidentali. Negli anni ‘60 saliranno al governo i socialdemocratici guidati da Willy Brandt.
Tra il 48 e il 60 si realizzò quello che fu chiamato il “miracolo tedesco”, cioè un significativo sviluppo economico grazie a piano Marshall e affluenza di manodopera, soprattutto da Est.
Il capo del governo tedesco cercò di riconciliarsi con la Francia, disegno importante nei primi anni 60 quando de Gaulle, presidente della quinta Repubblica francese, volle contrapporre all’Europa atlantica l’”Europa carolingia” fondata sull’alleanza di Germania e Francia.

L’unione sovietica uscì dalla guerra con un grande prestigio politico e militare ma con un’economia disastrata. Il quarto piano quinquennale (1946-1951) favorì industria pesante a discapito della produzione dei beni di largo consumo e dell’agricoltura. Non si esitò a sfruttare le risorse dei paesi satelliti. Gli operai furono sottoposti ad orari estenuanti, i dissidenti internati nei gulag.
in Europa orientale si procedeva alla trasformazione delle strutture secondo il modello socialista, i governi passano tutti in mano ai partiti comunisti. Tra quelli che subirono maggiormente la durezza del controllo sovietico Polonia, Bulgaria e Romania. La difficoltà collettivizzazione e la poca attenzione data alla produzione di beni di largo consumo provocarono forti tensioni negli Stati orientali. In Ungheria il partito comunista non ottenne molti voti, per cui gli avversari furono arrestati finché non si giunse alle elezioni a lista unica.
In Cecoslovacchia, un paese di tradizione democratico borghese, industrializzato ed economicamente e socialmente avanzato, il governo in esilio, rappresentato da Edvard Benes, aveva mostrato di voler perseguire una politica filosovietica. Il governo, tornato in patria, diede dei ministeri chiave ai comunisti, ma volle mantenere le istituzioni parlamentari,le libertà politiche, e i diversi partiti. I comunisti ottennero la direzione del governo per il loro leader Gottwald, ma le violenze perpetrate dai comunisti provocarono dimissione di 12 ministri non comunisti e crisi del governo. Si levò un clima di guerra civile. Il suicidio o l’assassino del ministro degli esteri Jan Masaryk mostrò che l’intenzione dei comunisti era quella di sovietizzare il paese. Benes rifiutò di sottoscrivere nuova Costituzione e lasciò la presidenza dello Stato, subito assunta dallo stesso Gottwald. I fatti di Praga esasperarono il clima di guerra fredda.
In Jugoslavia, il prestigio ottenuto da il partito comunista che aveva vinto la guerra di liberazione, diede a Tito la possibilità di rimanere autonomo rispetto all’unione sovietica. Qui la trasformazione socialista era già iniziata: 1945, proclamazione della Repubblica socialista federativa di Belgrado. Ci fu una rottura tra Mosca e Belgrado, che non voleva sottostare alle sopraffazioni dello “Stato guida”. Tito e il partito comunista jugoslavo furono definiti deviazionisti e accusati di tradimento, ma Tito, forte del consenso popolare, continuò questo atteggiamento indipendente, e non rifiutò gli aiuti economici dell’Occidente. Anche i rapporti fra Albania e Urss si ruppero, l’Albania allacciò dei legami con la Cina comunista.
1950 la guerra fredda rischia di trasformarsi in guerra vera e propria.
La penisola coreana era stata tolta al Giappone al termine della guerra, nel Nord si erano insediati i russi, nel sud gli americani. Si formarono due repubbliche, una comunista l’altra democratica. Nel 1950 i nordcoreani oltrepassarono la linea di separazione. Il consiglio di sicurezza dell’Onu condannò la Corea del Nord come stato aggressore e invitò i membri dell’Onu ad aiutare la Corea del sud (intervennero 15 Stati + USA). A fianco dei nordcoreani si schierarono i Cinesi.
1953 luglio: il conflitto si concluse senza vincitori né vinti, la situazione rimase praticamente immutata, al prezzo di un milione e mezzo di morti, soprattutto della popolazione civile.
1953 luglio: morte di Stalin. Il potere fu gestito da un gruppo che sembrò voler instaurare un nuovo corso.nC’erano varie tendenze:
bolscevico Molotov: privilegia industria pesante, vede realistico un possibile conflitto atomico.
Malenkov e Kruscev: espansione dei consumi popolari, potenziamento dell’industria leggera, politica di distensione con l’Occidente.
Maggio 1955: firma del patto di Varsavia, in restaurazione della Nato comunista ( patto tra Urss, Albania, Bulgaria, Cecoslovacchia, Polonia, Repubblica democratica tedesca, Ungheria). Prevedeva un’integrazione militare dei paesi membri e intese riguarda la collaborazione e l’assistenza reciproca. La Nato non interrompeva la tendenza alla coesistenza pacifica con l’Occidente.
Ideologie della “guerra fredda”:
• “zdanovismo” sopravvissuto a suo ideatore, Zdanov, difensore di Stalingrado contro i tedeschi e presidente del soviet supremo: pessimistica concezione del mondo diviso in due blocchi destinati allo scontro, soffocamento di ogni tentativo di libertà e di espressione.
• “maccartismo”, derivato dal nome del senatore MacCarthy, intollerante persecutore di ogni vera o presunta infiltrazione comunista: esasperazione dell’anticomunismo in seguito ai fatti del 1949 (rivoluzione comunista in Cina e fine di monopolio atomico statunitense).
Armi nucleari = ordigni la cui potenza distruttiva è data dall’energia liberata dal nucleo atomico secondo due processi:
• Bombe A (le prime prodotte,quella di Hiroshima, potenza 20 kilotoni=20000 tonnellate di tritolo) FISSIONE: atomi di uranio 235 o plutonio 239 scindono, originando atomi di peso atomico inferiore;
• Bombe H (sperimentate nei primi anni 50, potenza di decine di [megatoni=milioni di tonnellate di tritolo]) FISSIONE: atomi di idrogeno si disintegrano in seguito ad altissima temperatura portata da esplosione di bombe A, che fungono da innesco.

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