Ominide 45 punti

La guerra fredda

Si definisce guerra fredda, lo stato di tensione e conflitto fra Unione Sovietica e Stati Uniti , in cui le due superpotenze , pur senza arrivare a scontrarsi frontalmente, combatterono in modo diplomatico. Fu chiamata così dal giornalista statunitense W. Lippmann per sottolineare il confronto irruento delle due superpotenze, oltre alla loro volontà di affermare la propria superiorità sul pianeta.
Con la fine della seconda guerra mondiale si segna il declino dell’ egemonia europea sul mondo.

Bilancio della Seconda Guerra Mondiale
Il bilancio della Seconda Guerra Mondiale fu terrificante.
Tra il 1939 e il 1945 si registrarono 50 milioni di morti, una cifra cinque volte più grande del Primo conflitto mondiale.
A essi andava aggiunto un numero immenso di feriti, inoltre i civili erano stati colpiti più dei militari.

Le vittime erano state per due terzi non combattenti che avevano subito l’Olocausto, ma non solo : anche deportazioni rappresaglie, massacri deliberati, bombardamenti e fame.
Gli Stati Uniti sono ricchi potenti e possiedono la bomba atomica
L’Europa uscì dal conflitto distrutta non solo perché le città e le industrie dei vincitori e dei vinti erano state pesantemente bombardate, ma anche perché l’avere trascinato il mondo in una guerra le fece definitivamente perdere il primato politico già pesantemente intaccato nella prima Guerra Mondiale.
Gli Stati Uniti al contrario emersero dalla guerra come la nazione più forte e più ricca del mondo.
Il territorio americano non era mai stato bombardato e le perdite umane erano state incomparabilmente meno gravi della maggior parte degli altri paesi.
In compenso l’industria bellica aveva prodotto a pieno ritmo in parte per rifornire l’esercito americano, in parte per aiutare i paesi alleati.
Ciò aveva avuto tre effetti:
1) I maggiori beneficiati Gran Bretagna e unione sovietica ora dovevano pagare i loro enormi debiti versando oro materie prime e prodotti lavorati agli USA.
2) La necessità di superare i Tedeschi e Giapponesi avevano determinato un’ intensa collaborazione tra scienza e tecnica di conseguenza le industrie statunitensi uscivano dalla guerra con macchinari modernissimi in grado di inondare il mercato di prodotti all’avanguardia.
3) Il dollaro era diventato la moneta più forte del mondo considerato come l’oro.
Quanto a potenza in quel momento gli Stati Uniti avevano il possesso esclusivo della bomba atomica e ciò li rendeva indiscutibilmente la prima potenza militare del pianeta.
L’unione sovietica ha un formidabile apparato militare e gode di grande prestigio.
L’Unione Sovietica usciva dalla guerra in condizioni drammatiche , ma la sua economia era in grado di riprendersi ricorrendo alle grandi risorse umane e naturali del paese.
Inoltre a parte la sua inferiorità sul piano nucleare si era dotata di un ottimo apparato militare, che rendeva la sua potenza seconda solo a quella americana.
Con la fine della Seconda Guerra Mondiale si segna il declino dell’egemonia europea sul mondo. Le due reali potenze vincitrici, ciascuna detentrice di una propria ideologia e di una propria promessa di benessere universale, risultano essere gli Usa e l’Urss, destinate a dominare gli equilibri mondiali del dopoguerra.
Le due superpotenze si spartiscono il mondo.

La conferenza di Yalta
Nel 1944 in Crimea si tenne la conferenza di Yalta, con:
Franklin Delano Roosvelt (capo di governo degli Stati Uniti)
Winston Churchill (capo di governo Inghilterra)
Stalin (capo di governo Russia)
Essi dichiarano la volontà di istituire unìorganizzazione internazionale per la salvaguardia della pace e della sicurezza.
Vengono così decise le sfere di influenza in cui il mondo verrà suddiviso.
1) La Germania fu divisa in 4 parti sotto il controllo di: USA, URSS, Gran Bretagna e Francia.
Poi successivamente venne nuovamente suddivisa in 2 parti nel 1949:
Repubblica federale tedesca (sotto controllo americano) con capitale Bonn
Repubblica Democratica tedesca (sotto controllo Sovietico) con capitale Berlino, che fu divisa in 2 parti;
in seguito per evitare che la popolazione si spostasse da una parte all’altra, fu creato il Muro Di Berlino che divideva la città in: Berlino est e Berlino ovest.

2) L’Austria fu di nuovo separata dalla Germania e a sua volta divisa in quattro zone.
3) la Iugoslavia fu affidata a Tito.
4) L’Italia fu privata delle colonie compresa l’Albania. Contese Triste con la Iugoslavia e riuscì a riaverla nel 1954 cedendo a Tito gran parte dell’Istria e la citta di Pola.
5) La Polonia riacquistò i territori invasi dalla Germania, ma fu costretta a cedere a Stalin i territori che egli aveva invaso.
6) l’Unione Sovietica si assicurò il controllo de paesi baltici (Estonia Lettonia e Lituania) mezza Polonia e vasti territori della Romania e Finlandia: L’Europa orientale.
7) Il Giappone uscì dalla guerra distrutto, perse tutte le colonie nel pacifico e passo sotto il controllo degli Stati Uniti.
La società delle nazioni fu sostituita nel 1947 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per mantenere la pace nel mondo attraverso la collaborazione di tutti i governi compreso Stati Uniti e Unione Sovietica.
Tutti i capi di stato si impegnarono a rispettare i governi democratici e a non intervenire mai nei loro affari interni.

Tra il 1946 e il 1948 Stalin si impadronì del controllo dei paesi dell’Europa orientale sia aiutando i comunisti locali a formare governi favorevoli a Mosca, sia usando la tecnica del colpo di stato.
Tutti gli stati orientali passarono totalmente alle sue dipendenze: furono costretti a stringere patti di mutua difesa militare con l’URSS e stipularono accordi commerciali che rovinarono le loro economie e favorirono quella del paese guida.
Per questo motivo essi vennero chiamati stati satelliti dell’Unione Sovietica.

L’Europa viene divisa in due blocchi

Nel 1948 l’Europa è suddivisa così: paesi a est (paesi socialisti) sotto il controllo di Mosca, a ovest paesi capitalisti legati all’America.
Questi due blocchi erano separati da rivalità inconciliabili, modelli politici e sociali opposti, che erano stati accantonati durante la seconda guerra mondiale a fronte della necessità comune di resistere all’attacco tedesco, ma che ora erano esplosi più violenti di prima.
Il messaggio americano era: espandere la democrazia, avere un parlamento formato da più partiti, basare lo sviluppo economico sulla concorrenza e concedere ampie libertà ai cittadini.
Il messaggio sovietico era: affidare lo stato a un partito unico, far pianificare dallo stato l’economia, abbattere l’individualismo in nome della disciplina e del sacrificio.
Fra il 1946 e il 1948 venne istituito il Piano Marshall, un progetto di aiuti volto a favorire le sedici nazioni europee, a legarle all’America e a restituire all’Europa il benessere necessario a ridiventare un grande mercato per i prodotti americani .
Gli aiuti furono offerti anche a Stalin il quale li rifiutò e vietò agli stati satelliti di accettarli.
Churchill definì nel 1946 cortina di ferro,la linea di separazione che dal mar Baltico all’adriatico divideva in due blocchi il mondo.

L’Unione Sovietica realizza la bomba atomica
Nel 1949 l’unione sovietica realizzò la bomba atomica.
Il timore di un possibile attacco sovietico fece sorgere il problema di sicurezza nazionale e spinse le potenze occidentali a unirsi in un’ alleanza armata (patto atlantico) e fondò poi la Nato (organismo militare in cui tutti i paesi si impegnano a combattere a fianco dell’Usa in caso di nuovi conflitti europei).

A loro volta i paesi del blocco orientale fondarono il patto di Varsavia (organismo militare che prevede l’intervento armato a fianco Urss in cambio di protezione nucleare).
Fecero seguito anni di tensioni e conflitti in cui le due superpotenze iniziarono una corsa al riarmo, con la costruzione di arsenali anche nucleari.
Stalin in Russia riprese una nuova politica di repressione di massa.
Gli Stati Uniti iniziarono un allarmismo nei confronti dell’Urss e del partito comunista, in Europa iniziò una guerra di spie spietata, drammatica e ridicola tanto da spiare persone totalmente innocenti.
Le due superpotenze destinarono finanziamenti enormi al potenziamento dei servizi segreti la CIA negli Stati Uniti e il KGB in Russia.
Successivamente in tutto il mondo si scatenò una guerra di spie.

Corsa allo spazio
Un aspetto della Guerra Fredda è anche la corsa allo spazio:
nel periodo tra il 1957 e il 1975 i due blocchi si sfidarono nel lancio di missili e satelliti nello spazio .
Il primo lancio fu quello sovietico dello Sputnik 1 nel 1957.

La coesistenza pacifica
Dopo la morte di Stalin, nel gruppo dirigente formatosi dopo la seconda guerra mondiale emerse Nikita Krusciov il quale nel 1956 nel corso del XX Congresso del Pcus (Partito comunista dell’Unione Sovietica) con una mossa a sorpresa denunciò alcuni dei crimini commessi da Stalin: i processi-farsa durante le purghe e il culto della personalità creato intorno alla propria figura.
Le accuse fecero il giro del mondo e favorirono la cessazione della Guerra fredda.
Intanto nel 1952 alla Casa Bianca si era insediato il generale Eisenhower.
Sia Krusciov sia Eisenhower erano convinti che dal momento che USA e Urss avevano le armi nucleari, l’assenza di dialogo tra le due superpotenze poteva portare a disastri irreparabili.
Infatti nel 1958 entrambi si mostrarono disponibili a istituire tra i due blocchi una situazione di ‘’coesistenza pacifica ‘’ articolata su due principi fondamentali:
1) Evitare un confronto militare diretto.
2) Impegnarsi a non intervenire l’uno negli affari dell’altro.
La coesistenza proseguì anche con John Kennedy il successore di Eisenhower e fu ampiamente favorita dal papa Giovanni XXIII .
Essa fu costellata da una serie di crisi tra cui una che portò il mondo sull’orlo di una guerra nucleare, ma le due superpotenze riuscirono nel complesso a convivere fino a una nuova svolta nei loro rapporti avvenuta nel 1989.

1989 - I Tedeschi abbattono il muro di Berlino
Nel 1989 i Tedeschi delle due Germanie abbattono il muro di Berlino che da solo raffigurava la cortina di ferro.
Quel muro era stato fatto erigere da Krusciov nel 1961 per impedire la fuga dei Tedeschi orientali in occidente.
Da quando la capitale era stata divisa in Zona A democratica e la Zona B comunista circa 3 milioni di persone erano fuggiti dai quartieri bui e tristi a quelli scintillanti di luci e ricchi di ogni genere di consumo del settore controllato dagli Stati Uniti. Da quel momento il muro era stato sorvegliato dalla polizia in armi e da quel momento chi voleva scappare veniva ucciso .

Dal crollo del muro a quello del sistema sovietico
Dopo la morte di Stalin una grande crisi attanagliò l’Unione sovietica.
Il terrore aveva nascosto i grandi fallimenti economici del dittatore e dei suoi successori a partire da Krusciov non avevano fatto nulla di concreto per migliorare la situazione, né sul piano dell’economia, né su quello delle libertà politiche civili.
L’inefficienza del sistema era esplosa pochi anni prima della vicenda del muro quando era andato al governo Gorbaciov che aveva cercato di varare ma inutilmente delle riforme per liberalizzare la vita politica e l’economia.
Ormai il sistema sovietico era minato dall’interno.
Nel 1989 i paesi satelliti risposero abbattendo i regimi comunisti e varando governi democratici e persino molte repubbliche sovietiche si dichiaravano indipendenti.
Nel 1991 il successore di Gorbaciov, Boris Eltsi sciolse l’Urss e con le repubbliche restate fedeli costituì una nuova federazione basata non più sulla collettività dei beni ma sulla proprietà privata e il libero scambio. L’abbattimento del comunismo è stato spesso drammatico. Lo scioglimento della Iugoslavia per esempio come conseguenza una pulizia etnica della Serbia contro la Bosnia e il Kosovo provocò alla fine l’intervento armato della Nato.

Registrati via email