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Prima guerra mondiale – La grande guerra

La grande guerra fu un evento di eccezionale importanza nella storia dell’umanità.
Uno dei principali motivi di tensione era l’antagonismo tra Gran Bretagna e Germania in concorrenza per il potere mondiale il quale quest’ultimo stava attraversando una rapida crescita economica che porto alla concessione per la costruzione della ferrovia in Turchia cosi da creare l’asse Berlino - Costantinopoli, le rivalità anglo-tedesche si acuirono dalla volontà della Germania di costruire una grande flotta militare però gli Inglesi risposero costruendo due navi per ogni nave messa in mare dai Tedeschi. I russi erano intenzionati a contrastare l’espansione Austro - Ungarica cosi da proteggere le regioni slave mentre la Germania aveva l’aspirazione a ricacciare indietro i confini della Russia. Tra i potenziali fattori di crisi vanno anche ricordati conflitti secondari come quelli tra Italia e Austria per le terre irredente e per il controllo dell’Adriatico o come le rivalità tra Francia e Germania questo favorì la nascita e lo sviluppo dei vari nazionalismi.

I contrasti delle grandi potenze portarono alla creazione di due blocchi contrapposti, da una parte Germania, Austria-Ungheria e Italia (triplice Alleanza) e dall’altra Inghilterra, Francia e Russia (triplice Intesa).
Due fattori destabilizzanti furono sia la crisi marocchina sia la rivoluzione dei giovani turchi per trasformare l’impero ottomano in uno stato costituzionale. La situazione precipito il 28 giugno 1914 quando l’arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie furono assassinati a Sarajevo che costrinse l’Austria-Ungheria ad inviare un ultimatum alla Serbia che rifiuto e il 28 dichiaro guerra alla Serbia questo scaturì un inarrestabile automatismo delle alleanze.
I governi affrontarono il conflitto nella convinzione che la guerra sarebbe stata breve ma l’improvviso prolungarsi delle operazioni belliche spinse i due blocchi alla ricerca di nuovi associati. Gli imperi centrali si procurarono l’alleanza dell’impero ottomano (1914) e Bulgaria (1915) mentre dalla parte dell’Intesa si schierarono Montenegro e il Giappone , Italia (1915), Portogallo (1916),Stati Uniti e della Cina (1917).
L’iniziativa delle operazioni militari fu assunta dalla Germania che invase il Belgio per aggirare le difese Francesi e si spinsero fino a 40 km da Parigi ma vennero bloccato e respinti sulla marna dal comandante Joseph Joffre (il miracolo della marna) quindi a ovest si passa da guerra di movimento a guerra di posizione. Sul fronte orientale le operazioni belliche ebbero un andamento più fluido perché le truppe Tedesche approfittarono di una disorganizzazione dello zar che gli portarono 2 grandi vittorie mentre I Russi riuscirono a bloccare l’avanzata Austriaca. Per quanto riguarda le operazioni marittime gli inglesi sconfissero i Tedeschi nella battaglia di Helgoland e poterono cosi effettuare un blocco navale intorno alla Germania.
La guerra di trincea impose l’adozione di nuove armi come gas tossici, mitragliatrici, cannoni a lungo raggio e si comincio ad affermare come ruolo principale l’aviazione.
1915. La Francia cerca di rompere il fronte Tedesco con una serie di offensive che costarono grosse perdite mentre gli Anglo-Francesi fecero un attacco combinato sui Dardanelli ma si rivelo una sconfitta che porto il Belgio ad allearsi con gli stati centrali e cosi facendo riescono a sconfiggere la Serbia. Ad oriente la situazione era rimasta invariata poiché restò in mano tedesca.
Alla fine del 1915 i Tedeschi elaborarono un uovo piano che prevedeva una guerra di logoramento contro la Francia ma questa si concluse con una carneficina (la battaglia di Verdun). Gli Inglesi per alleggerire il fronte Francese decisero di lanciare un offensiva sulla Somma ma anche questa assunse l’aspetto della guerra di logoramento.
1916 la situazione sembrava a favore dell’Intesa che poteva contare sugli aiuti economici degli Stati Uniti però tra le prime linee stanche di inutili guerre scoppiarono una serie di ammutinamenti. I Tedeschi decisero di intensificare la guerra sottomarina resa possibile con la produzione in larga scala di sottomarini ma questa si trasformo in una guerra indiscriminata nella speranza di soffocare l’economia Inglese prima dell’entrata in guerra degli Stati Uniti.
In Russia le sconfitte militari e il dissesto economico avevano reso la situazione disperata ma ad aggravare la situazione furono una serie di rivoluzione che costrinsero Nicola II ad abdicare ormai allo stremo la Russia con al capo i Bolscevichi decisero di stipulare la pace di Brest - Litovsk. Ma nel 1917 si verificò un avvenimento molto importante per la vittoria degli alleati cioè l’entrata in guerra degli Stati Uniti. Gli alleati sfondano le linee difensive Tedesche e il 7 novembre 1918 la Germania chiese l’armistizio, la caduta della Germania causo la sconfitta dei sui più deboli alleati.
Allo scoppio della guerra il governo Italiano decise di rimanere neutrale, questa scelta gli permetteva sia di chiedere all’Austria compensi territoriali sia ottenere dall’Intesa garanzie per gli interessi Italiani. L’Italia inizio le trattative con l’intesa e si conclusero il 26 aprile 1915 con la stipulazione del patto di Londra che impegnava l’Italia a scendere in guerra entro un mese ma in caso di vittoria avrebbe dovuto ottenere Trentino e Alto Adige. In questo periodo in Italia si formarono due correnti contrapposte quella degli interventisti e quella dei neutralisti. Gli Interventisti si suddividevano in Interventisti rivoluzionari che speravano nella rottura violenta del sistema borghese tra cui spiccava Mussolini, interventisti conservatori ma il ruolo più importante venne svolto dai nazionalisti che vedevano nella guerra la possibilità per l’Italia di uscire dalla crisi morale. I neutralisti erano formati principalmente da cattolici, socialisti, e giolittiani che temevano che l’Italia non fosse preparata per la guerra. Il 24 maggio 1915 l’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria, le operazioni militari erano gestite dal generale Luigi Cadorna che aveva pensato ad una vittoriosa guerra di movimento che avrebbe dovuto portare in brevi al centro dell’Austria cosi dal giugno 1915 al settembre 1917 si susseguirono le 11 battaglie dell’Isonzo ma che non portarono a nessun risultato rilevante. Questo duro regime disciplinare ebbe gravi ripercussioni sul morale delle truppe infatti durante l’offensiva Austro-Tedesca nella zona di Caporetto l’esercito Italiano venne costretto a ripiegare fino al Piave però questo si trasformò in una rottura disordinata che causo milioni di morti. Armando Diaz sostituì Cadorna che riorganizzo l’esercito e nel 1918 venne restituita l’ultima offensiva che porto all’armistizio di Villa Giusti. La guerra fredda fu una guerra a carattere totale perché mise alla prova le capacità economiche, sociali e culturali di ogni singolo stato questo porto un rapido sviluppo nei settori industriali impegnati nella fornitura di materie alle truppe. L’anno cruciale della storia fu il 1917, quando i segni di logoramento si fecero evidenti e portarono a molti fenomeni di ammutinamento e iniziarono manifestazioni contro la guerra. I trattati che misero fine alla guerra furono decisi durante la conferenza della pace a Parigi dove parteciparono i 32 paesi che avevano contribuito alla sconfitta degli imperi centrali ma le decisioni fondamentali vennero prese da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Italia. Con il trattato di Versailles vennero stabiliti le condizioni della pace con la Germania che prevedeva clausole molte dure infatti perse numerosi territori come: l’Alsazia e la Lorena concesse alla Francia, il corridoio di Danzica concesso alla Polonia per garantire un sbocco sul mar Baltico e perse tutti i territori coloniali ma nello stesso tempo dovette anche impegnarsi a pagare ingenti somme di denaro ai paesi vincitori a titolo di riparazione.
I trattati di pace con l’Austria furono altrettanto duri infatti l’Austria divenne una piccolo Stato repubblicano senza sbocchi sul mare e gli venne impedito di unirsi con la Germania. L’Ungheria nel 1918 venne proclamata la repubblica e perse numerosi territori. Durante l’assetto del mondo a causa del timore di un contagio rivoluzionario della Russia socialista furono creati dei stati cuscinetto per isolare il bolscevismo, sempre in funzione antirussa venne anche creato un grande stato repubblicano Polacco. L’ultimo trattato di pace fu quello di Sèvres che consacrò lo smembramento dell’ex impero ottomano. Creazione della società delle nazioni il quale agiva tramite il boicottaggio economico.

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