Gran Bretagna e Francia


Risultati ottenuti al convegno di Locarno, frutto di un mutamento politico, gran Bretagna e Francia.
Prodotto della guerra in entrambi fu il risentimento anti tedesco
-Francia, spirito nazionalista, e volontà di indebolire la Germania
-Gran Bretagna, toni più generici, desiderio di riforme interne.

La Gran Bretagna e la questione irlandese

Nella primavera del 1916 scoppia la ribellione in Irlanda. Segue una immediata repressione inglese, vi è il sopravvento delle tesi estremiste.
Guerra civile, iniziativa e direzione del movimento irlandese si Sinn Fein (noi stessi) obiettivo:indipendenza.
Gli inglesi opposero la forza di polizia "black and tans" (neri e bigi), la ci brutalità provocò anche in Inghilterra indignazione.

Dicembre 1921: Ulster e Irlanda

Trattato dove Irlanda divisa in due parti

Ulster intorno a Belfast rimaneva alla gran Bretagna.
Irlanda regime meridionale però come dominion britannico (soggetto alla corona) uno stato libero.
1937 dopo la lotta condotta da De Valera questo stato otterrà l'indipendenza.

Dicembre 1918: vittoria dei conservatori

Elezioni politiche qui forze governative composte da una coalizione di conservatori e liberali guidate da Lloyd George successo.
Ma la maggior parte dei conservatori mettevano un freno al cammino delle riforme.

Crisi economica e disoccupazione, 1921

Conseguenza negativa soprattutto in Inghilterra. Risentimento contro la guerra. Diffusione del sentimento pacifista. Sul piano politico, mutamento di governo.
-la guerra aveva falcidiato i membri di quella generazione che per la loro posizione sociale avrebbero dovuto costituire il ricambio della classe dirigente e che in gran numero come volontari in guerra ciò privava il sistema politico inglese di molte forze nuove.

Dicembre 1923 governo Mc Donald

Il desiderio di nuovo favori il partito laburistua che con parte liberali poté formare la maggioranza di governo, presieduto da questo intellettuale oppostosi alla guerra. Il suo governo non duro a lungo ma segnò.

Francia

Politica estera volta ad umiliare la Germania e i tedeschi (presidente della Repubblica Poincare 1860-1934. Presidente del consiglio: Clemeceau)
Socialisti scarsamente partecipi in preda alla febbre rivoluzionaria dalla Russia.

Elezioni del 1919, prevalenza dei nazionalisti

Vittoria all'opposizione di sinistra (cartel des gauches)
Dicembre 1920 congresso di Tours, i socialisti si scindevano, e i fautori della rivoluzione che erano la maggioranza fondano il "partito comunista".

Le rimanenti forze, sotto la guida dei radicali leader Herriot (1872-1957)

Crisi finanziaria

Per gli enormi danni della guerra
Per necessità di rimborsare i prestiti americani durante il conflitto.

1924 vittoria delle opposizioni

Le forze del cartel des gauches prevalgono, nuovo governo guidato da Herriot, e ministro degli Esteri Briand (1862-1932)
Favorevoli la politica di pacificazione desiderata dalla maggioranza dei francesi.
1926 di nuovo al potere Poincarè come capo del governo, Briand sempre a capo della politica estera a favore delle collaborazioni internazionali.

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