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Gli Stati Uniti dopo la Guerra di Secessione

La fine della guerra di secessione negli Stati Uniti inaugura una stagione di imponente sviluppo economico, registrando, in particolare, la Nord un raddoppiamento della produzione del settore industriale. Il boom industriale è agevolato anche dalle immense risorse naturali del paese. Il settore che realizza lo sviluppo più vertiginoso è quello siderurgico. La produzione di ferro e d’acciaio viene organizzata in un colossale trust (Rockfeller controlla miniere di ferro, una fitta rete di trasporti e parte dell’industria petrolifera). Molte sono le condizioni favorevoli che determinano la crescita economica e la diffusione del conseguente modello americano legato all’ideologia del self-made-man, secondo cui chiunque dotato di intraprendenza e volontà può creare dal nulla piccole o grandi ricchezze. Un primo tentativo antitrust intanto sta nel 1890, la cui efficacia è ridotta, evidente anche dalla costituzione di grandi trust dopo tale data. Nell’ultimo ventennio del secolo, gli operai promuovono le prime forme di organizzazione sindacale. Con la successiva presidenza di Roosevelt si assiste alla crescita dell’interventismo statale e a una legislazione antitrust un po’ più efficiente, mentre in politica estera ci si orienta alle vicende politiche europee.

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